Skip to content


Castellammare: presidio contro il regolamento misogino

Riceviamo e volentieri condividiamo, a proposito del regolamento di polizia urbana del comune di Castellammare di Stabia, contro il quale è partita anche una mail bombing tuttora in atto:

Appuntamento a Castellammare di Stabia
Lunedì 25 -Ore16,30 Palazzo Farnese (piazza Govanni XXIII)

presidio di donne: no ai vigili censori

Il Sindaco Luigi Bobbio e la sua Giunta presentano in aula il nuovo regolamento di polizia urbana. Tra le competenze da affidare ai vigili, è prevista nel nuovo regolamento quella del controllo dell’abbigliamento delle cittadine.

Insieme alla scacciacani e al fischietto, avranno in dotazione, il centimetro scacciasvergognate?
Quello che pare uno scherzo, la solita battuta da smentire il giorno dopo, è invece l’ultima trovata della politica.
E’ così! Questo produce la politica: mentre le donne sono uccise e nessuno si cura di prevenire che una prossima donna sia vittima, mentre la terra è ferita dall’affarismo sui rifiuti, mentre le poche donne occupate perdono il lavoro, mentre la prevenzione delle gravidanze a rischio, in Campania, è passata dalla gratuità ai 50 euro per prestazione specialistica.

E’ così che i politici stabiesi al potere, si comportano con la cosa pubblica: con l’occhio puntato al favore di altri capi, la  trasformano in luogo di velleità misogine.
Non si fa mai nulla per nulla! Il sindaco deve aver pensato che sollevare un polverone su minigonne e scollature, sarebbe stata una nuova diversione sulla completa latitanza del comune nelle competenze “di tutela della salute delle cittadine e dei cittadini”, e che la diversione avrebbe poi detto chiaro e tondo “come si fa con le donne”.

Gli altri capi hanno infatti risposto, e subito, offrendo un nuovo argomento al sindaco Bobbio: il controllo degli indumenti femminili è un passo verso il decoro pubblico e un passo ancor più decisivo nella prevenzione contro le violenze.

Ancora qualcuno, e non le donne, pensa che così possono essere trattate le brave studentesse, le cittadine consapevoli, le madri coraggiose della Campania. Si deve e si può, secondo alcuni capi politici, religiosi ed alcuni imprenditori; magari per non aggiungere preoccupazioni ad altri capi: quelli che non vogliono impiegare i fondi Europei, ben congrui e già disponibili, per fare un serio contrasto alle violenze sessuate, come il Governatore Caldoro.
Noi non diciamo “cose dell’altro mondo”, diciamo che queste sono cose di questo pezzo di mondo, cioè il paese più misogino d’Europa.

Noi siamo donne nate per caso qui, ben coscienti che la terra è di chi la abita, cioè “di” noi con la nostra cultura. La politica, invece, la abita, la terra di tutte, ancora convinta di averne “più proprietà” e di avere proprietà anche sulle donne, come a casa.

Ci saremo mentre il Consiglio discuterà il regolamento per i vigili urbani, e sappiamo che la nostra attenzione farà la differenza. Per il momento, perchè sappiamo che chi si comporta forse a casa come nella Giunta, non lascerà mai perdere. Esattamente come noi, ma noi con le nostre buone ragioni!.

Udi di Napoli
Napoli,23/10/10

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali, R-esistenze.