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Le vite perfette dei promoter della “famiglia”

Quanti sono quelli che vanno in giro a opprimere le donne con un concetto avariato di famiglia, quella in cui l’uomo è padrone e le donne schiave. Quella in cui l’uomo decide e la donna dovrebbe eseguire felice di eseguire. Quella in cui l’uomo picchia e la donna dovrebbe essere felice di farsi picchiare. Quella in cui interruzione di gravidanza è "peccato mortale". Quella in cui "ai figli bisogna dare tutto" ma fargli vedere scene di violenza è un optional del "tutto". Quella in cui "scusa figliolo se massacro di botte tua madre e se non ti penso mai ma in pubblico devo dire che ti amo più della mia vita". Quella in cui ogni uomo violento ama rifarsi delle frustrazioni accumulate nel mondo esterno e dei fallimenti che lui stesso si è procurato.

Quanti sono quelli che stavano al family day e poi si scopre che non hanno una "famiglia" tanto perfetta e che le ex mogli hanno tanto da ridire?

C’era il premier e le escort, ora c’è bondi e la sua ex moglie che dice di essere stata picchiata da lui

Quanti sono gli uomini che legiferano per massacrare la autonomia e la vita delle donne e che poi hanno vite private discutibili? Davvero uomini così sono legittimati a fare i presidenti del consiglio, i ministri, i deputati?

Chissà se questa proposta piacerebbe ai grillini ma a noi viene in mente che un rappresentante istituzionale non dovrebbe avere mai neppure un’ombra nel suo passato che parli di violenza contro le donne o i bambini. Neppure una. 

Posted in Omicidi sociali, Pensatoio.