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Pedofilia? Secondo i maschilisti bisogna mettere sotto sorveglianza le vittime!

Sotto potete leggere una delle tante pseudo conversazioni che si tengono in un gruppo contro la violenza sulle donne, non un fake ma un gruppo gestito da una associazione esistente, a proposito di pedofilia.

La notizia commentata è quella di un prete, accusato di pedofilia, il cui reato è andato in prescrizione, che è tornato a dire messa suscitando l’indignazione di un po’ di gente.

Il commentatore di cui parliamo è uno della squadra di maschilisti che sovente interviene per mettere in dubbio i dati della violenza maschile sulle donne, le notizie sulla violenza sulle donne, le analisi sulla violenza sulle donne, tutto sulla violenza sulle donne. Non si capisce dunque perchè resti in una pagina che parla proprio di lotta contro la violenza sulle donne. Argomento preferito dal soggetto resta comunque quello di anteporre a qualunque notizia di violenza commessa da maschi la sua personale convinzione che le donne siano le vere sterminatrici dell’umanità.

Tale implacabile, e non dimostrato, giudizio "personale", viene diffuso con costanza e dedizione e in ogni parola si trova un cenno eloquente che rimanda al pregiudizio delle donne menzognere, delle false vittime, dei falsi abusi.

Oggi per l’appunto ci segnalano il commento su una notizia che parla di pedofilia e il soggetto in questione ribadisce la sua dedizione verso la sua causa che sembra ispirarsi ad un interessante abc dei teorici dei falsi abusi.

1] i bambini e le bambine che dicono di essere stati abusati da un maschio adulto, mentono o sono condizionati dalla madre.

2] l’accusa di pedofilia dovrebbe essere sostenuta da "prove oggettive", ovvero video, interrogatori stringenti come se i bambini fossero membri della criminalità organizzata invece che vittime da tutelare, sorveglianza e altri metodi che preservano il maschio adulto dall’accusa di pedofilia.

3] le donne sono cattive a prescindere e dunque sono loro che devono essere punite e sono loro che in quanto denuncianti devono essere tacciate di avidità e altre abilità menzognere e truffaldine.

4] i maschi sono tutti bravissimi, mai spinti da pulsioni orribili nei confronti dei bambini, non stuprano mai, non abusano mai, non uccidono mai. i maschi vanno promossi alla santitudine sin dalla nascita.

Ci limitiamo a commentare l’intervento fotografato sotto: anzi poniamo delle domande.

Per ottenere le prove "oggettive" di un atto di pedofilia commesso da un padre contro suo figlio o sua figlia si propone di mettere le telecamere dentro ogni casa degli italiani? Si propone di mettere sotto sorveglianza i bambini invece dei pedofili? Si propone di sottoporre i bambini al terzo grado per terrorizzarli e obbligarli a dire che si erano sbagliati? Si propone forse di chiamare "pazze" le madri che denunciano padri che hanno commesso abusi sui loro figli?

Non vi sembra che insinuare che una donna possa aver aspirato al risarcimento, accusandola dunque di intenzioni che non sono dimostrate in nessun tribunale, sia un po’ eccessivo?

Non vi sembra abbastanza stravagante il fatto che in italia ogni volta che si parli di pedofilia maschile si tira fuori il jolly delle due maestre del Cip e Ciop?

Non vi sembra in generale opinabile il fatto che ogni volta che in italia si parli di pedofilia (o di stupro) ci sia sempre qualcuno che metta in discussione le parole della vittima e mai quelle del pedofilo/stupratore?

Quale sarebbe la proposta? Mettere un microchip e una telecamerina impiantata nel cervello direttamente alla nascita dei bimbi così alcuni avranno le loro prove oggettive e chi opera alla centrale di controllo delle immagini potrà occultare comodamente quello che non gli fa comodo?

La pedofilia è un male sociale aberrante che distrugge la vita di milioni di bambini e bambine.
E’ veramente brutto che in italia esista una corrente di pensiero che non esprima una parola di solidarietà nei confronti delle vittime e che si premuri sempre a mettere in dubbio la loro parola. E’ molto brutto che a fronte delle tante accuse contro preti accusati di pedofilia le risposte siano state tutte affini al clima culturale in cui viviamo: si è parlato di complotto sionista anticristiano, aggressione all’istituzione della chiesa, libertinaggio sessuale delle femministe, fino ad arrivare alla proposta di legge in parlamento ad opera di alcuni parlamentari della destra, in disaccordo con moltissimi altri, che parlava di depenalizzazione della pedofilia di "lieve entità". E tutto ciò ci sembra ancora più brutto. Davvero brutto.

Dalle nostre parti fino a qualche tempo fa si diceva "la mafia non esiste". Allo stesso modo in rete leggiamo troppe voci pronte a dire che la violenza maschile non esiste o che la pedofilia commessa dagli uomini non esiste. E le stesse persone che dichiarano ciò fanno di tutto per nascondere sotto il tappeto quello che invece è evidente e poi tirano fuori dal mazzo casi misconosciuti che classificano come "vera" violenza (insinuando che tutto quello che non passa dalla loro supervisione non lo sia).

Tutto ciò mette tristezza. Tanta tristezza. E ci limitiamo a dire questo.

Ps: claudia mori sta producendo sei puntate contro la violenza sulle donne e in famiglia da trasmettere in rai. Ebbene: la rai ha censurato giusto due puntate che parlano rispettivamente di pedofilia e tratta delle nigeriane. Per la seconda ci spieghiamo l’imbarazzo di dover ammettere che tante donne che sono state rinchiuse nei Cie sono vittime della tratta. E per la prima?

Pps: il gruppo contro la violenza sulle donne ha preso le distanze dalle sue affermazioni e ha bannato il soggetto.

Posted in Misoginie, Omicidi sociali, Pensatoio.


One Response

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  1. marianna says

    ma si è reso conto il “soggetto” che ha diffamato la donna vittima di pedofilia quando scrive “la donna voleva guadagnare 760.000 euro di risarcimento”? ci credo che è stato bannato dal gruppo.