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Se non sei mia, ti brucio o ti stupro!

http://www.youtube.com/watch?v=sKp6pwpM7Ow

In un solo giorno tanti atti di violenza contro le donne. Due per tutti.

Il primo: un tale – già vecchio di ben 26 condanne ma ancora in circolazione – decide che siccome la ragazza che lui vuole non ci sta allora le da fuoco. Non solo. Prova a dare fuoco anche all’amica che stava lì con lei. Si salvano entrambe ma non sappiamo se questo a lui sia dispiaciuto o meno.

Il secondo: c’è una iniziativa di forza nuova contro la ru486. Alcune compagne dell’associazione "usciamo dal silenzio" (alle quali diamo tutta la nostra solidarietà) fuori manifestano dissenso rispetto alle posizioni contro la libertà di scelta delle donne di questi fascisti. Dai frequentatori e purtroppo anche dalle frequentatrici di quell’iniziativa viene l’urlo "Stupratele tanto poi abortiscono!" e poi ancora "Se non apriste le gambe non ci sarebbe bisogno dell’aborto" e ancora "Il programma è che oggi le compagne fanno i pompini ai fascisti".

Sono atti che si commentano da soli e che danno l’esatta dimensione di un problema che non è sintomo di "raptus" ma di una costruzione che agisce violentemente ogni volta che trova una donna che tenta di agire liberamente il proprio corpo e la propria vita. Sono atti e propositi identici di possesso dei corpi delle donne, di abuso e punizione addirittura semmai le donne non soccombono al dominio del maschio e del fascista.

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Fem/Activism, Omicidi sociali.