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La R-esistenza delle donne: antisessista, antirazzista, antifascista!

La resistenza delle donne non si è mai conclusa. C’è stata quella partigiana, di donne splendide e libere che si sono opposte ai nazisti. C’è sempre stata la R-esistenza per guadagnarsi il diritto a vivere e respirare e ancora siamo lì a r-esistere senza poter mollare un attimo. Senza poter riposare, lasciare tutto al caso, immaginare che il buon senso abbia finalmente la meglio.


Lo vediamo
in questi giorni in cui le donne devono resistere alle aggressioni psicologiche e morali. Ci chiamano assassine, ci vogliono ammazzare, ci vogliono recintare, rinchiudere, immobilizzare. Resistiamo ai ricatti, ai giochi di potere, alle sceneggiate da talk show in cui nessuno considera che noi siamo, esistiamo, viviamo e respiriamo, come esseri umani, aventi diritto al rispetto, alla considerazione, alla cura.

Resistiamo alle molestie, agli stupri, alle violenze domestiche, ai ricatti, agli attacchi sulla stampa, alla propaganda d’odio contro le donne. Resistiamo a chi vuole rinchiuderci dentro un lager se non apparteniamo al mondo "ricco", a chi vuole strapparci il velo dalla testa per imporci un’altra cultura, a chi vuole rivestirci per moralizzare i costumi. Resistiamo a chi ci impedisce di decidere, scegliere, vivere e lavorare.

A chi ci picchia dentro e fuori casa. A chi non ci offre il diritto allo studio e alla casa. A chi ci offre soltanto un lavoro in nero che ci può portare alla morte. A chi decide che la nostra vita vale meno di un soldo bucato perchè di donne ne muoiono tante per mano dei maschi, sui posti di lavoro, perchè abbandonate e criminalizzate da tutti.


Il 25 aprile
lo vorremmo celebrare a modo nostro per ricordare la resistenza delle donne che furono e di quelle che sono ancora. Delle donne che sfidano le divise per aiutare le sorelle straniere, di quelle che scendono in piazza e prendono legnate dai fascisti. Di quelle che urlano la loro esistenza quando qualcuno vuole abusare del loro territorio. Di quelle che difendono la loro casa, la loro vita, i loro figli, i loro compagni e le loro compagne. Di quelle che resistono per ottenere il diritto ad amare un uomo o una donna o chi preferiscono senza che nessuno abbia a che ridire.

Vorremmo fosse celebrata la resistenza di chi oppone al marcio delle speculazioni politiche sui nostri corpi la forza del sangue che lava via ogni cosa, come ogni mese.


La nostra resistenza
è una resistenza quotidiana. Il 25 aprile è il nostro giorno perchè anche per noi dovrà arrivare una Liberazione!

—>>>Dedicato a Marta, uccisa sul lavoro (in nero) per cinque euro all’ora. Dedicato anche a Francesca Rolla, morta due giorni fa, era staffetta par­ti­giana della Brigata Garibaldi “Gino Men­coni” di
Car­rara, l’ultima super­stite delle donne della Riv­olta di Piazza
delle Erbe del 7 luglio del 1944, quando le donne ‘car­rarine’ 
dis­sero  NO all’ordine di evac­uazione della città da parte dei tedeschi.

Posted in Anticlero/Antifa, Fem/Activism, Iniziative.