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Ci siamo: è arrivato lo spot patriottico

L’inno di Mameli in versione pubblicitaria è un dato nuovo, una conferma del clima in cui viviamo e non capiamo come questo concili con la vendita di calze giacchè le calze possono comprarle anche le donne straniere che quell’inno lì proprio non lo conoscono e forse non lo preferiscono.

Per la prossima volta suggeriamo "faccetta nera" con una visione d’insieme delle schiave negre raccoglitrici di cotone nell’america del sud. Efficace e chiaro. Ciascun@ al suo posto e mi raccomando: quando vedete il marchio calzedonia mano sul petto e scorreggia patriottica.

Ps: I piedi delle fasciste e dei fascisti quanto puzzeranno? 

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Fem/Activism, Omicidi sociali.


9 Responses

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  1. kate says

    Nella pubblicità ormai siamo ridotte solo a oggetti sessuali o incubatrici. la nostra funzione inizia e finisce lì.E la cosa peggiore e che coloro che sono i soggetti modello di donna (veline) aprono bocca solo ed unicamente (leggendo un gobbo)per difendere questa situazione.Mi sento svilita come essere umano pensante.Ora anche lo spot razzista che in primo luogo riduce il mondo femminile a due stereotipi :la giovane donna avvenente che si fa accompagnare sedendosi dietro al suo giovane uomo,come se non fossimo capaci di guidare,e la donna madre che accudisce la figlia.In seconda parte escude anche tutte quelle donne che vivono e lavorano in un paese straniero.Fortunatamente noi donne siamo altro. spero solo in qualche pubblicitaria illuminata che non veicoli + questo messaggio di una donna ristretta e parziale.

  2. Diana says

    Ma sarà calzedonia la fonte ispiratrice della retorica della carfagna?

  3. simona says

    e basta pure con le foto di pance gravide, ormai necessarie per vendere tutto (infatti l’alternativa pubblicitaria è tra velina e donna incinta) e la retorica natalista, porcaccia la miseria!!

  4. lisse74 says

    ma poi c’è bisogno di scomodare l’inno nazionale per una pubblicità? A parte le implicazioni sottolineate nel blog (e che non avevo considerato), penso che l’inno nazionale dovrebbe essere un simbolo, un po’ come il tricolore, banalizzarlo così mi pare una cosa indegna.

  5. Serbilla says

    E’ uno spot ridicolo, schiava di roma..no schiava di un paio di calze, cioè io sono quelle calze, mi identifico con loro, ma chi è la mente geniale?

  6. iO nOn pOrtO il reggisenO says

    ..per la serie… produci consuma crepa

  7. Rosa says

    Mi ha fatto morire il post scriptum 😀

  8. Rosa says

    Caspita sn disgustata! che spot fascista! 🙁 Gli spot toccano smepre + il fondo..

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  1. Il Vento e L'Anima linked to this post on Ottobre 12, 2009

    Spot sessista: le autoreggenti e le povere lucertole da femminismo-a-sud.noblogs.org (clicca) Questa deve essere l’annata delle pubblicità sessiste di chi vende calze. Appena poche ore fa abbiamo parlato dell’ultima pubblicità di