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Giudici italici: Non c’è pericolosità sociale in un femminicidio

Ecco a cosa è servita la speculazione del corriere, a dare argomenti alla speculazione di repubblica e a dare fiato al ministro alfano, ad un femminicida e al giudice che lo lascia in libertà (update: è tornato in carcere). 

Il femminicida si para il culo dietro la solita scusa del "raptus". Volendo dargli una attenuante diciamo che quella scusa gliel’hanno servita su un piatto d’argento i tanti teorici – primo tra tutti alemanno – delle abitudini arcaiche degli stranieri a fronte del "nostro altissimo modello di civiltà" in fatto di rispetto verso le donne. Sono state utilissime anche tutte le fonti di informazione che quotidianamente si sperimentano nella denigrazione degli stupratori e assassini in quanto stranieri e nella salvaguardia di quella riserva wwf degli italici violenti che serve a tutelare i virili maschioni nostrani.

Il giudice giustifica la scelta per non aver autorizzato la prosecuzione della custodia cautelare con le ragioni che stanno alla base del nostro codice penale: non c’e’ pericolo di fuga. Fin qui è tutto chiaro. Poi però perde l’occasione per stare zitto e continua con la sua particolare definizione di pericolosità sociale: il femminicidio, secondo il suo parere, non rientra tra le categorie a rischio.

Considerando la deriva autoritaria che ha preso l’italia possiamo mettere a confronto un po’ di elementi. Allo stato attuale si ritiene che:

sia pericolos@ socialmente

– uno straniero o una straniera senza permesso di soggiorno;

– uno straniero che ha stuprato o ucciso una donna;  

– un writers;

– un manifestante che dissente dagli abusi di potere perpetrati dalla polizia e gli bestemmia contro (oltraggio);

– un manifestante che dissente con l’operato di berlusconi (anche quello che vive in territorio terremotato ed espone striscioni contro il premier è trattato come soggetto pericolosissimo);

– un lavoratore disoccupato che si piazza su una gru per ottenere garanzie per il futuro;

– un romeno che si accampa alla meglio invece che pagare 1000 euro di affitto per un monolocale;

– una donna che decide di abortire usando la pillola ru486 (ma anche quelle che non la usano non sono viste benissimo);

– un medico che non fa obiezione di coscienza e che applica la legge 194;

– un gay che bacia il suo ragazzo in pubblico;

– una lesbica che si permette di non gradire l’offerta etero-maschia che c’e’ in giro;

– una prostituta che vende servizi sessuali in strada;

– un ragazzo che va a vedere un concerto e viene ammazzato dai fascisti, un altro che viene ammazzato per le sue idee, ancora uno che viene ammazzato per i suoi capelli lunghi (renato, dax, nicola);

– un ragazzo che viene ammazzato dalla polizia perchè si è fatto una canna (aldo);

– un ragazzo straniero che viene ammazzato da due cittadini italiani per un pacco di biscotti;

– chi occupa uno spazio per restituirlo alla città;

– chi occupa una abitazione per rivendicare il diritto alla casa;

– chi scrive o esprime opinioni contrarie al governo; 

– chi è partigian@, antifascista;

– chi è antirazzista;

– chi è antisessista; 

e l’elenco potrebbe continuare.

Affermare che non vi sia una pericolosità sociale nel femminicidio, come nelle molestie, nello stalking, nello stupro, è proprio della nostra cultura arcaica. Ha nulla da dire a questo proposito sindaco alemanno?

Posted in Corpi, Omicidi sociali, Pensatoio.