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I gay di Milano vogliono le ronde?

Il 13 giugno alla fine il pride roma è stato autorizzato e quello che vedete sopra è l’intervento di elena di facciamo breccia.

E’ indispensabile fare circolare questi contenuti perchè proprio oggi repubblica milano pubblica di un fantomatico forum online della comunità omosessuale che invocherebbe le ronde a seguito di un lancio di pietre contro alcune persone che si trovavano presso un locale gay.

La comunità glbtq non invoca le ronde, non scimmiotta il centro destra eccitandosi all’idea di metodi machisti e securitari. Certo è che questo è quello che i giornali vorrebbero far credere.

Il trucco è vecchio: si rintraccia il rappresentante di una qualunque strutturata istituzionalissima arcigay per fargli formulare un paio di dichiarazioni che generalmente iniziano con un "dialoghiamo con la destra, invitiamo i fascisti ai pride, veniteci a toccare e vedere da vicino" e finiscono con un "prego mandateci tanti begli omaccioni a proteggerci".

Gli scivoloni destrorsi di una piccola e sopravvalutata parte della comunità glbt sono numerosissimi e in questi anni hanno accelerato la strada verso uno sdoganamento progressivo di dis-valori fascisti in cambio di niente. 

Certo non possiamo scordare che con l’ultimo governo prodi si portò avanti un inizio di pacchetto sicurezza, con tanto di proposte che aggravavano le norme contro l’immigrazione, che i Grillini (mi riferisco ai deputati di area arcigay) vari erano disposti a fare passare pur di vedersi riconosciuto l’emendamento contro l’omofobia. Lo stesso dicasi sulla questione delle unioni civili. Nasi turati su tutto il resto, allisciamenti moderati a destra e a manca, pur di ottenere la possibilità di essere compresi tra le elite privilegiate, quelle con diritti, mentre centinaia di migliaia di persone progressivamente quei diritti li perdevano senza che nessuno dicesse una sola parola in loro difesa. Come se la questione si risolvesse con le leggi e non con un intervento sulla cultura.

Nel frattempo per fortuna si è andata formando una modalità indipendente di fare politica e lotta per i diritti civili e sempre di più sono le persone che coniugano l’antisessismo assieme all’antifascismo e all’antirazzismo.

La libertà o è per tutti o è per nessuno, dice elena. La storia insegna che chi ha voluto ricavare solo qualche privilegio per se’ non ha fatto una gran fine.

Non è più il tempo per le speculazioni di parte. Non è più il tempo per confondere revisionismi e fascismi con la lotta per i diritti delle persone. Non lo è mai stato.

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio.