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Quante volte quattro anni. Racconto sul sessismo interno al movimento

[Tratto dal blog di Damiel che ringrazio ancora per il contributo e per la traduzione]

Proprio in questi giorni mi è capitato di
assistere, all’interno di una delle liste di discussione alla quale
sono iscritto, ad un terribile lancio di insulti nei confronti di
alcune compagne. Unico motivo, la loro palesata militanza come donne e come femministe.
Non entro nel merito della discussione – sinceramente, sono anche
abbastanza disgustato, dopo due giorni di email in cui era difficile
decidere se ad essere peggio fossero toni o contenuti – ma, come minimo
contributo alla lotta per l’eradicazione completa degli atteggiamenti
sessisti all’interno del movimento, ho preferito tradurre un testo dal
francese, dal titolo “Quante volte quattro anni?.
Dodici pagine come un pugno nello stomaco, dodici pagine in cui, senza
troppo badare alla forma, viene raccontata e riraccontata a distanza di
anni l’esperienza devastante di una compagna violentata da chi dovrebbe
essersi lasciato alle spalle misoginia e attitudini sessiste già da
tempo. E ancora, dodici pagine che descrivono pienamente il muro di
paura, di disagio, di inquietudine che circondano situazioni come
queste. Dodici pagine su cui riflettere – le compagne e i compagni –
per non ritrovarsi a covare violenze simili dove meno ce le si aspetta.
Ovvero sotto la bandiera di un antisessismo di circostanza.

Clicca
qui per visualizzare il PDF di “Quante volte quattro anni?”, o clicca
col destro e fai “Salva con nome…” per salvarlo sul tuo computer.

Questa l’introduzione allo scritto:

"I tre testi che seguono sono la testimonianza anonima di una compagna che, a qualche anno di distanza dal momento di questa traduzione, è stata violentata. Questo avvenne però non, come scrive la stessa autrice, in una strada buia, con “ un uomo sconosciuto”, ma per mano di un “compagno”, un punk militante nel giro degli squat e dell’antagonismo francese. Sebbene da alcuni anni abbia ripreso vita un serio dibattito, tra compagne e compagni, su come individuare ed estirpare il sessismo in ogni sua forma a partire dall’ambiente stesso della militanza antagonista, il problema rimane: qui come allusione, là come battuta, fino a sfociare a volte in esperienze più tragiche, più violente. La traduzione di questo testo – fedele il più possibile, nella forma, al testo originario – è intesa come un piccolo gesto per contribuire al dibattito in corso, e per rompere il muro di indifferenza e di silenzio riguardo a queste situazioni. Di seguito sono riportati l’indirizzo mail e quello web dell’autrice, per chi avesse voglia di approfondire la sua storia, le tematiche inerenti al testo, o volesse semplicemente seguire un resoconto dettagliato delle attività portate avanti dalle compagne femministe francesi nella lotta al sessismo e alla violenza sulle donne."

Blog: http://combiendefois4ans.blogspot.com

Posted in Corpi, Omicidi sociali.


One Response

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  1. roz says

    bel testo, bello soprattutto vedere come, a distanza di anni, la consapevolezza emerge e diviene forza…