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Una mattina mi son svegliata, e ho trovato l’invasor

Mentre il papa fa un giro tutto americano a recuperare consenso e a fare promesse che non potrà mai mantenere (mai
più preti pedofili – egli dice – cosa impossibile a meno di chiudere
sotto chiave i bisogni e i membri sessuali di tanti preti
), in italia ce la spassiamo e proviamo a non curarci dei dettagli: ci tolgono uno per uno tutti gli spazi di libertà. Prevedibile.


Dopo
la sindaca milanese
, che ancora fa battaglia per imporre un regolamento
scolastico infantile che non ammetta i figli degli immigrati, ecco che
anche a Verona
si prova a "moralizzare" la città a partire dai bambini: il nuovo
regolamento per gli asili nido infatti prevede che i bambini nati da coppie regolari
(presumibilmente sposate, etero e italiane?) hanno più
possibilità di essere ammessi.

I figlioli delle coppie di fatto e delle ragazze
madri staranno agli ultimi posti. Una volta gli asili nido venivano
considerati proprio il luogo attraverso il quale aiutare le donne con
maggiori problemi a tirare a campare (se non hanno un posto in cui
lasciare i bambini come fanno a lavorare e andare avanti?
). Adesso, per
certi fanatici, le ragazze madri tornano ad essere considerate "fuori
norma" e quindi in quanto tali vanno punite trasversalmente attraverso
una pena che viene scontata dai loro figli. Non ultimo il fatto che attraverso questi regolamenti cittadini si sanciscono regole "morali" assolutamente discriminatorie e si stabilisce in maniera definitiva che l’unica famiglia possibile è quella da loro prevista. Bene così, andiamo avanti. 


Da Bologna
gli fa eco la giunta di Cofferati (quello che senza ombra di vergogna supporta i vaneggiamenti leghisti proponendo che si faccia un Pd padano) che finanzia un corso pre-matrimoniale
per chi vorrà sposarsi al comune. L’idea è venuta ad una cattolica del
PD e il progetto sarà affidato ad una associazione pro-embrione. Il
titolo del primo appuntamento è: "Insieme per sempre", roba da brividi
che personalmente mi sembra più una minaccia che un auspicio. I corsi
sono definiti "anti-divorzio". Come dire che se hai scelto di sposarti
al comune perchè con la chiesa non ci vuoi avere a che fare, in ogni
caso te la ritroverai tra le ovaie e dovrai sorbirti ore di prediche su
come tenere per forza appiccicate le coppie. La morale immagino sia
quella divulgata dalla Bindi durante la conferenza sulla famiglia:
sulle famiglie in difficoltà – per esempio quando il marito massacra la
moglie di botte – ella parlava di "riaggiustamenti". La famiglia che si
separa non è okay. Quella che va all’officina a ripararsi – ove per
riparazione si intende rassicurazione del marito e lobotomizzazione
della donna – invece si.

Apro una parentesi sulla sottrazione dei diritti: l’ex presidente di confindustria ha detto chiaramente che il diritto di sciopero è una cosa logora, fuori moda e che invece la detassazione degli straordinari (quella che garantisce alle imprese più produttività, a minor costo e a carico dello stesso lavoratore) va benone. Non ne vuole più sapere di trattative con i sindacati e dunque fa la voce grossa e recita il suo sermone. Qualcuno vuole spiegargli per favore che lo sciopero è un diritto e che le trattative con le imprese, al di là di chi le conduce, a salvaguardia dei diritti dei lavoratori furono una conquista che metteva fine a secoli di sfruttamento dell’uomo sull’uomo per la produzione di ricchezza di cui traevano vantaggio in pochi? Vorrebbero spiegargli per cortesia che la storia del progresso frenato dalle proteste dei lavoratori è una gran cazzata? Vorrebbero dirgli da parte mia che questo fantomatico "sviluppo economico" non c’e’ e non ci sarà per colpa di chi concepisce un’unico e sbagliato modello di sviluppo e che i ricchi non potranno essere ancora più ricchi riportando ad uno stato di schiavitù i lavoratori? Gli spiegate che uno che lavora otto ore filate dovrebbe poter essere in grado di mantenersi, di vivere tranquillo? Che non è normale dover fare lo "straordinario"? Che non è normale che in questi anni gli unici che hanno guadagnato sono gli imprenditori mentre ai lavoratori hanno mantenuto lo stipendio esattamente per quello che era? Gli volete dire per favore che è meglio se la smette di fare finta di parlare in nome degli italiani? Gli italiani chi?

Altra news: A Parma un po’ di sindaci di destra e "sinistra" (insististono con l’usare questo termine che non li definisce più) si sono riuniti per chiedere più poteri per decidere cosa fare nelle "proprie" città. Le ronde sono la loro scelta migliore. Non vi avevo forse detto che uno dei provvedimenti futuri sarà la legalizzazione delle ronde autorizzate a picchiare rom, rumeni e neri?


Incoraggiati
da questo bel clima culturale, e forse dal fatto che si sono accorti che con le ronde (padane contro gli immigrati o romane contro i gay non fa tanta differenza) si fa carriera, alcuni baldi giovani hanno vandalizzato la sede del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.
Bloccati prima che distruggessero tutto quanto hanno espresso,
fuggendo, la loro "pacata" opinione inneggiando al duce e ai campi di
sterminio e urlando frasi soavi come "froci di merda!". Il Mario Mieli, con
un comunicato, invita quanti hanno voglia di discutere, salutarsi,
parlare o incontrarsi a recarsi presso la loro sede – in via efeso, 2A a Roma – il 23 aprile alle 17.00.


Chissà
perchè però questa notizia stride in maniera molto forte con alcune conclusioni
cui sono arrivati altri esponenti della comunità gay. Essi analizzano
il risultato elettorale e si danno nuove prospettive: "bisogna parlare
con le destre e fare lobby con loro". Questi pensierini sono stati
espressi da Alessio De Giorgi, sulle pagine di Gay.it, e da Giuliano
Federici su Gay.tv.


I due liberi pensieri
"vengono
rispettivamente dal proprietario di gay.it (uno dei piu’ visitati siti
di informazione GLBT), ideatore di Friendly Versilia (una delle
macchine per fare soldi piu’ grandi d’Italia che sfrutta il turismo
gay) nonche’ membro del PD (il secondo partito per dimensioni
d’Italia), ex presidente di arcigay toscana e ben noto per altre
infelici dichiarazioni in passato, e da uno dei media glbt "giovani"
piu’ seguiti in Italia (gay.tv).

I concetti quindi non vengono espressi esattamente da due persone
qualunque, ma da individui che hanno un certo peso politico e mediatico
all’interno di una parte della realta’ GLBT italiana.

Le posizioni di De Giorgi poi paiono in parte vicine a quelle di Fabrizio Marrazzo,
presidente di Arcigay Roma (che tra l’altro appoggia Rutelli…) che di
fatto non esclude un dialogo con le destre in generale auspicando
diventino piu’ "europee" (mentre sembra escludere un dialogo con le
destre attualmente presenti in Italia).
"

Mi chiedo quale sia la differenza tra uno di destra che spacca le cose e un’altro di destra che più subdolamente si insinua dappertutto per modificare la cultura, la nostra vita e quindi anche quella dei gay. Il fascismo rosa è più carino di quello dei naziskin? Io dico assolutamente di no.


Il punto
– per
alcuni titolati a rappresentare la comunità gay, che nel caso di De
Giorgi sono immediatamente riconducibili a quell’altra brutta vicenda
sulla pubblicità toscana
che metteva la targhetta "omosessuale" in braccio ad un neonato – è che
esiste evidentemente un pezzo di gaytudine che ama essere rappresentata
a destra, che ha la sindrome del fanciullo maltrattato che continua a
fare di tutto perchè il maltrattatore lo ami, lo accetti e infine lo
adori.

Ironia a parte, oltre gli stereotipi c’e’ di più e le
differenze – quando esistono – vanno sviscerate fino in fondo.
Ricominciamo da capo: non tutti
i gay sono di sinistra. Non tutti i gay sono solidali, gentili e
romanticamente legati ad un modello di vita pieno di ideali. No.


Esistono
gay
che fanno lobby (ecco perchè evidentemente gli è così familiare il
concetto ed estenderlo a destra diventa uno scherzo
), che sono
parecchio reazionari, che sono misogini e a cui non frega nulla del
prossimo. Esistono gay come dolce & gabbana, un po’ fascisti, un
po’ con il mito dell’uomo forte che uno dei due tenta di emulare in
modo ridicolo – in una pubblicità – strappando pezzi di lamiera per
"liberare" un’altra bella macchina di lusso.


Nell’ultima legislatura
ricordiamo che tutto il dibattito sulla norma antiomofobia si svolse attraverso un baratto.
Quelli interessati a far passare la norma dovevano votare il pacchetto
sicurezza (ricordate? quello in cui si parlava di deportazione
immediata di stranieri?
). Ebbene: l’hanno votata e la norma
antiomofobia non fu comunque mai approvata.


Il punto chiave
per alcuni non è quindi lottare insieme ad altri
gruppi sociali al fine di ottenere diritti civili e anche rispetto per
l’autodeterminazione, una maggiore laicità, la possibilità per noi –
donne – di poter scegliere qualcosa di diverso che non sia il
matrimonio imposto. L’obiettivo è: ottenere diritti per i gay – quali diritti non si capisce – trattando
con la destra mentre quella distrugge in termini culturali la
possibilità che simili diritti siano comunque recepiti dalla società
come dimensioni rispettabili piuttosto che come norme in contraddizione
con la morale che loro seguono.


C’e’ da chiarirlo
: la destra, i
"froci", li vuole un po’ defunti e se non li vuole defunti comunque li
vuole chiusi in casa a fare le loro cose in segreto senza che essi
offendano la società con le loro scelte. I cattolici integralisti
considerano i gay come malati da curare. L’unico commento decente che
ci si può aspettare da loro è che "i gay, quei poverini, sono comunque
esseri umani…". Come dire che se neppure agli animali si nega un po’ di
attenzione anche i gay avranno diritto ad un tozzo di pane ogni tanto.


Questi
sarebbero
gli interlocutori con i quali, a qualunque costo, i due sopracitati vorrebbero
avere a che fare pur di ottenere qualche elemosina di diritto e di
riconoscimento sociale. Buono a sapersi. Sarò felice di vedere tanti
begli uomini di destra marciare compatti con un loro spezzone durante
il prossimo Pride, sempre che ancora si ritenga di doverlo fare, certo. 


Una buona notizia
, che però non riguarda l’italia: in Guatemala hanno
approvato una legge che finalmente contestualizza l’assassinio di una
donna e lo definisce "femminicidio". Fa anche altro: parla di "violenza
economica" nei confronti delle donne e quindi descrive modalità di
oppressione abbastanza note ma mai formulate in chiave legislativa. Non
entro nel merito della pena (che è alta) perchè continuo a ritenere che
la pena alta o certa non servano. 

Consigli di lettura: personalmente sto leggendo alcuni testi sull’inquisizione in sicilia (tutti editi sellerio). Non avete idea di quante siano le analogie con il nostro tempo e con le scelte politiche che sta facendo la chiesa. Leggere del passato rivela sempre grandi cose sul presente, sappiatelo. Mi appropinquo poi a iniziare la lettura di un testo "sacro" che mi è stato regalato da una grande donna (perchè tra noi ci si comincia ad organizzare per sopravvivere alla prossima persecuzione) e che credo sia tornato parecchio di moda: il "malleus maleficarum", ovvero "il martello delle streghe – la sessualità femminile nel "transfert" degli inquisitori" (edito Spirali). Appena finisco di darmi strumenti di interpretazione della nostra attuale realtà, provvederò a trasferirli anche a voi.

Una citazione a proposito dell’ultimo stupro di cui si ha notizia: "Oggi a Milano un egiziano ha stuprato una ragazza. Oggi a Milano un
egiziano è morto
schiacciato sotto l’impalcatura sulla quale lavorava.
Quale dei due egiziani credete che abbia fatto più notizia?
" [Scritta da Gennaro Carotenuto]


Concludendo
, un pensiero: "Una mattina mi son svegliata e ho trovato l’invasor, o bella ciao."

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Fem/Activism, Omicidi sociali, Pensatoio, Precarietà.


5 Responses

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  1. Mario says

    Tra un paio di giorni la Liberazione, qualche giorno fa la Libbertà (il Popolo omonimo), il grido ottuso e ridicolo dei “menomalechesilvioc’è”… Certe notizie sono tragiche, invitano a riflettere, fanno incazzare, un po’ ti buttano anche giù… Sembra di essere assediati dai picchiatori, i neofascisti rialzano la testa (è vero, ahimè, è vero). Però mi sono chiesto se per caso non cadiamo (anche sul mio blog, assolutamente) nello stesso (perverso) meccanismo dei media, che amplificano quanto di brutto accade, in primis la cronaca nera, per diffondere la paura, lucrare sulla tensione. Mica tu, per carità, mica io, ma a livello preterintenzionale?! E’ solo una riflessione, mica ci credo davvero, però non è che esiste un’altra strada? Bisogna dirle, le cose; bisogna denunciarle, eccome. Ma le pagine migliori di Femminismo-a-sud sono per me quelle propositive. Perché dobbiamo proporre, soprattutto ora, proporre strumenti, modi e metodi di resistenza… Accoglilo per quello che è, un piccolo sfogo… Per quanto riguarda il controllo, la libertà vien meno: ancora non ho figli ma non capisco perché per iscriverli al nido dovrei trovare utile sposarmi, perché dovrebbe far piacere ai ratzinger e ai ruini vedermi dire sì a un matrimonio (civile, oltretutto) percepito come uno squallido atto burocratico… Dobbiamo per quanto possiamo organizzare una risposta, in termini di cultura, a questo ritorno ai tempi andati… del Medioevo! Tutti, anche nei blog. Che palle, sto commento!

  2. Giulia says

    Tra l’altro sono pochissimi ad accorgersi che con le semplificazioni e gli stereotipi si fanno errori di logica tragici che poi pagano tutti quanti, inclusi quelli che ci si proponeva di tutelare.

  3. Giulia says

    Grazie per le informazioni condivise e per il ragionare su temi scivolosi e vilipesi con intelligenza e idee. Dall’ Australia una romagnola si nutre di questo sito e manda il proprio cibo per sviluppare anticorpi durante le ricadute varie nei virus cronici che si alternano nel nostro paese. Una risata li seppellirà.

  4. J says

    L’hai trovato alla fine “il martello delle streghe”! Ottimo 😉

  5. il Russo says

    Il problema é che qua l’invasore è arrivato giorno dopo giorno, ha iniziato a sistemarsi sempre più comodamente chiamando parenti e amici finchè non ci siamo ritrovati in minoranza netta in casa nostra, circondati da fascisti, razzisti, affaristi della peggior specie ed il popolo bue a seguirli ciecamente.
    Forse era meglio non svegliarsi, o Partigiano, perchè già come incubo questo sarebbe stato intollerabile, constatando che questa é la realtà mi sento proprio di morir….