Skip to content


Non commettere atti che non siano puri…

H20, dalla nostra mailing list:

A fronte dell’incremento di misure legislative che penalizzano pesantemente la salute e l’autodeterminazione delle donne in materia di scelte riproduttive in Oklahoma Constance Johnson rilancia con una richiesta di emendamento che evidenzia (per rovesciamento) l’estremismo unilaterale e l’assurda faziosità di queste politiche.

Nella recente proposta di legge n. 1422 (che contribuirebbe a inasprire ulteriormente le misure di controllo su ovuli ed embrioni da parte dello stato) Constance Johnson chiede di aggiungere il testo che segue: ‘*; provided, however, any action in which a man ejaculates or otherwise deposits semen anywhere but in a woman’s vagina shall be interpreted and construed as an action against an unborn child*’ (solo a condizione, tuttavia, che qualsivoglia azione in cui un uomo eiaculi o altrimenti depositi il seme in una sede diversa dalla vagina di una donna debba essere interpretata e intesa come un’azione lesiva nei confronti di un* bambin* non nat*).

Ulteriori dettagli QUI.

===================

Dal Guardian online di oggi anche l’accenno a un’iniziativa (con un sito appena inaugurato:
womenundersiegeproject.com) per la documentazione dello stupro come arma di guerra.
Trovate tutto QUI.

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Fem/Activism, Omicidi sociali.


La violenza simbolica

Grazie ad H20, dal blog di Lia di Peri (che ringraziamo e dalla quale prendiamo in prestito questa cosa per condividerla):

La violenza simbolica

Come influenza le nostre azioni e i nostri piaceri?

Grupo de Mujeres Ixchel 

E’ noto che le relazioni tra i sessi  – tra i due sessi – sono cambiate nel corso di lunghi e duri tempi della lotta femminista. Ma solo superficialmente.

Questo significa che l’immagine che abbiamo delle nostre relazioni interpersonali, quelle che sperimentiamo ogni giorno,non sono di più che un’immagine. Una bella e abbellita immagine che prendiamo per vera quando in realtà, nella migliore delle ipotesi è parzialmente falsa. Fortunatamente questa deve essere sempre curata, il che rappresenta per noi un vantaggio.

Non si fraintenda: non sto dicendo che le relazioni interpersonali non siano reali, ma ai nostri occhi esse si presentano in modo alterato.
Mi spiego: a titolo semplificativo e per non avventurarmi troppo,affermerò che un’alta percentuale avrà udito  spesso che ” le donne abbiamo/hanno conquistato la sfera pubblica”. Il valore di verità di questa affermazione è innegabile: ci sono donne che hanno un lavoro retribuito, cioè svolgono compiti e ricevono una somma di denaro in cambio.
La questione alla quale mi riferisco in questo articolo non riguarda  l’ingresso delle donne nella sfera pubblica, ma il modo in cui vi entrano – quelle che lo fanno.

E’ strano che, in generale, i posti di lavoro occupati dalle donne siano legati al campo della cura. Così lavori come il mantenimento della casa, l’assistenza agli anziani,l’istruzione o la cura dei bambini e bambine o la salute sono altamente femminilizzati. Perché ciò avviene? Cosa porta le donne a scegliere queste professioni?

Per cercare  di dare modestamente una risposta a queste importanti questioni ricorrerò ad un libro, che vi raccomando, intitolato La dominazione maschile, di Pierre Bordieu, il cui concetto chiave è la violenza simbolica.

Continued…

Posted in Critica femminista, Fem/Activism, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze, Scritti critici.


Sentenza Tar Piemonte: le donne non hanno interesse perchè nè gravide nè madri

Dal Collettivo Altereva:

SENTENZA TAR: LE DONNE NON HANNO INTERESSE PERCHE’ Nè GRAVIDE Nè MADRI (?!)

MOLTE DI NOI HANNO PRESENTATO RICORSO PERSONALMENTE ALLA REGIONE PER SENTIRSI RISPONDERE CHE NOI DONNE NON CONTIAMO IN QUANTO DONNE E PERSONE MA IN QUANTO MACCHINE DA RIPRODUZIONE

collettivo altereva

Comunicato casa delle donne e donne di torino per l’autodeterminazione:

La Casa delle donne di Torino, insieme alle tante associazioni che si riconoscono nelle Donne di Torino per l’Autodeterminazione, esprime forte indignazione per la sentenza che il Tar ha emesso sul nostro secondo ricorso presentato contro la Delibera della Giunta regionale che prevede l’ingresso dei volontari pro-vita nei consultori e nel percorso sanitario previsto dalla legge 194 per l’interruzione volontaria di gravidanza.

Ecco le vergognose motivazioni con le quali il nostro ricorso è stato respinto.

La sentenza sostiene che le giovani donne non hanno interesse a ricorrere, in quanto non sono nè gravide nè già madri (?).

Ci pare che un’interpretazione di questo genere abbia la conseguenza di rendere, di fatto, la deliberazione della Giunta Regionale non impugnabile; infatti è evidente che i tempi previsti per l’interruzione della gravidanza sono incompatibili con quelli di impugnazione di un atto amministrativo.

Anche la Casa, a parere del Tar, non ha interesse a ricorrere, in quanto la Giunta Regionale avrebbe ottemperato alla precedente sentenza, ampliando il novero dei soggetti ammessi al convenzionamento con le ASL.

Nulla la sentenza dice in ordine alla reintroduzione, nella nuova delibera, del requisito della tutela della vita sin dal concepimento, già dichiarato illegittimo e discriminatorio nella prima sentenza.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Fem/Activism, Omicidi sociali, R-esistenze.