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Mfla: 8 marzo 2012. Femministe di tutto il mondo, unitevi ai microfoni!

Riceviamo e molto volentieri condividiamo. Buon otto marzo a tutt*!

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Care Compagne ed Amiche,
questa è una chiamata ai microfoni!
Mandiamo questa mail a tutte le femministe, le lesbiche, i gruppi, collettivi di tutta Italia, redazioni di altre radio, centri anti violenza, blogger che hanno voglia di partecipare a una grande iniziativa. Come Martedì Autogestito da femministe e lesbiche http://mfla.noblogs.org stiamo organizzando un 8 marzo eccezionale: vogliamo realizzare una 24 ore di radio con trasmissioni femministe e lesbiche sugli 87,9 di Radio Onda Rossa.

Saranno 24 ore consecutive dalle 00.00 alle 23,59 dell’8 marzo.

Vogliamo che diventi un momento di visibilità per tutte in Italia.
Le trasmissioni infatti possono essere ascoltate in streaming dal sito di radio onda rossa www.ondarossa.info e speriamo che, anche grazie al vostro aiuto, venga riproposto in streaming in altre radio.

Se volete partecipare, potete
– inviare scritti su qualsiasi argomento, dalla politica alla poesia (che potete mandare a questa mail);
– realizzare trasmissioni audio, sia che già lo facciate in altre radio, sia se avete voglia di sperimentarvi con delle registrazioni e inviarceli;
– fare corrispondenze dalle vostre iniziative sull’8 marzo o altro in tutta Italia;
– presentare al telefono o dal vivo il vostro gruppo e i vostri progetti;
– descrivere i vostri spazi (blog, siti, centri, sportelli, ecc.);
– venire in radio a fare festa con noi!

Stiamo costruendo il palinsesto quindi vi chiediamo di mandarci i vostri contributi, le vostre idee e soprattutto le vostre disponibilità soprattutto in termini di orario.
un abbraccio,

Le martedì

Posted in Comunicazione, Fem/Activism, Iniziative, R-esistenze.


Dentro e fuori dalle carceri #NoTav

Dalle compagne del laboratorio Sguardi sui Generis di Torino:

La dispersione dei compagni NoTav arrestati a seguito delle loro proteste per le disumane condizioni detentive delle Vallette è solo l’ultimo pezzo di un puzzle politico che restituisce il disegno di un accanimento inquietante. La conferma delle misure cautelari da parte del tribunale del riesame, i trasferimenti d’urgenza, le dichiarazioni del sindacato di polizia penitenziaria sull’attività di “propaganda e proselitismo” dei NoTav fra i carcerati lasciano profilare una linea d’azione che è contemporaneamente punitiva e contenitiva. Punitiva nella misura in cui è all’esemplarità della vicenda che è affidato il compito di valere da monito per un intero movimento sociale, contenitiva perché le strategie messe in campo cercano di depotenziare la conflittualità del movimento e dei singoli NoTav isolandoli, frammentandoli, tentando di alienarli da altri soggetti sociali.

È quanto avvenuto alle Vallette dove, a fronte del rifiuto da parte di due NoTav a rientrare in cella in segno di protesta contro la sospensione delle ore d’aria regolamentari e le restrizioni su quelle di socialità, i secondini hanno minacciato di punire tutti i detenuti, nell’infame tentativo di far giocare le rivendicazioni dei compagni contro l’interesse degli altri carcerati. Un tentativo che si è rivelato fallimentare: i detenuti hanno sostenuto i compagni nel continuare la loro protesta fino a quando la polizia penitenziaria non è intervenuta per ripristinare con la forza la propria autorità. Neppure il paternalismo del direttore del carcere Buffa è valso a riassorbire le richieste dei NoTav che hanno ribadito la loro indisponibilità a barattarle con concessioni personali. A loro, alla loro capacità di ricomporre istanze sociali e costruire rivendicazioni comuni anche in una condizione come quella carceraria, talmente connotata dalla disparità di ruoli, poteri, libertà e agibilità degli spazi da essere rappresentazione emblematica delle contraddizioni sociali, va tutta la nostra solidarietà, il nostro orgoglio, il nostro affetto.

Continued…

Posted in Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze, Scritti critici.


RePubica e l’infame colonnino (di destra)

Jo’, dalla mailing list:

Anche oggi RePubica ci delizia con le ultime news dai paesi in forte sviluppo (India, Cina, Brasile), che sono sempre di questo tenore.

Per RePubica le uniche donne sufficientemente fighe e moderne da poter stare sul colonnino infame posto a destra sono sempre bianche.

In pole position ovviamente Pippa ma anche varie dive Hollywoodiane truccatissime e bianchissime.

Qualche volta capita anche Rihanna ma solo se fa qualche figura di merda che proprio non si può tacere.

Le donne africane, afghane, indiane, cinesi, coreane, brasiliane sono sempre maltrattate, infibulate, bruciate, acidificate e via discorrendo, invece in occidente la violenza di genere non esiste.

I bambini dei paesi in via di sviluppo sono sempre così (anche questo è tratto dal colonnino infame). Invece in Italia di lavoro minorile non ce n’è, non esistono bimbi violati e abusati.

Ovviamente potrei continuare all’infinito su questo argomento, basti pensare a tutte le notizie di esecuzioni di Cina e Iran mentre degli Usa e dell’Arabia Saudita manco traccia e così via, ma mi limito a questo.

Posted in Comunicazione, Critica femminista, Pensatoio.