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Basta: La lotta è contro ogni precarietà e dipendenza!

Per lavorare devi farti vivisezionare, questo a noi è chiarissimo e il fatto che una persona, una donna, abbia denunciato questo stato di cose non ci sorprende e ci stupisce semmai che sorprenda altri.

Lei va a chiedere un lavoro e lui le chiede se porta il tanga, quante volte fa sesso, se lo fa, con chi lo fa, come lo fa, perché lo fa, eccetera eccetera, e questo è grave non solo perché viola ogni diritto delle donne che chiedono un lavoro e che vengono sempre discriminate ma lo è anche per il fatto che la percezione di quali possono essere le disponibilità lavorative  di una donna continua a peggiorare.

Com’è possibile che esistano migliaia di datori di lavoro che ritengano normale esigere da una cameriera, un’impiegata di qualunque genere, da far schiattare di lavoro con una paga minima, così disperata da abbassarsi a rispondere a domande che potrebbero valere solo in caso di prostituzione?

Il perché è molto semplice e lo dice l’Istat un giorno si e uno no giacché sa bene che le donne non lavorano, che vengono pagate molto meno degli uomini se riescono a beccare un impiego e che moltissime un lavoro neppure lo cercano più in parte anche per evitare di subire queste umiliazioni.

Ma a fronte dei ministri che dicono che siamo sfaticate e comodose, che esigiamo quella noia di posto fisso, che altrimenti siamo fannullone e perditempo, allora facciamo che accettiamo che la prostituzione sia di fatto legalizzata, anche se la prostituzione dovrebbe essere una scelta e non un obbligo, e  perciò esigiamo di godere di pari dignità e diritti di ogni altro genere di lavoratori e lavoratrici. E dato che nel mio curriculum non conta niente il mio titolo di studio, la mia competenza ed esperienza, le mie capacità professionali, le qualifiche acquisite, allora vorrà dire che dettaglierò altro genere di capacità che potranno così essere valutate in sede di colloquio.

Anzi direi che dovremmo tutte modificare i curriculum e rompere il velo dell’ipocrisia e scrivere nero su bianco quello che questo genere di datori di lavoro vogliono sapere.

Continued…

Posted in Critica femminista, Fem/Activism, Omicidi sociali, Pensatoio, Precarietà, R-esistenze.


Queeristan2012 – Cercasi proposte – Amsterdam 18-20 Maggio

Si tratta di questo e questo. Tradotto per voi dall’inglese. Buona lettura!

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Tutti i freak
fanno la bellezza del mondo!
(Michael Franti)

Con questo messaggio il QUEERISTAN è alla ricerca di chiunque sia interessat* a utilizzare la ‘bellezza incredibile’ per ottenere una diversa politica queer. Uniamo le nostre forze in un festival che si svolgerà ad AMSTERDAM dal 18-20 Maggio.

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Posted in fasintranslation, Fem/Activism, Iniziative.


#Atene: c’è tutto un popolo che si ribella!

[Immagini prese da Twitter. Per aggiornamenti seguite l’hashtag #syntagma #12fgr e #Atene]

Succede in Grecia che le misure per l’austerity hanno ridimensionato le pensioni di per se’ già minime, e non è un caso se in piazza si vedono pensionati straincazzati. Altro che black bloc. E’ gente ridotta alla fame. Poi hanno anche ridotto i tassi minimi per gli stipendi delle persone, il che significa ancora meno soldi. Licenzieranno qualche burocrate ma a fare le spese di quel provvedimento sarà gente povera, stremata, che già non ce la fa più.

Che poi è esattamente quello che stanno facendo qui in Italia, anche qui per mezzo di un governo imposto dalla Bce, sostenuto da partiti di opposizione e maggioranza, e chi dissente è fuori nell’uno o altro caso, ché si può scherzare quanto si vuole ma se non si obbedisce alla Germania sei fottut@ e la Merkel manda giù i commissari a fare strage d’ogni soldo.

Sono tutelate le banche, le grosse industrie, vengono messi al riparo i grandi imprenditori, in Italia dicono che la Camusso abbia svenduto il culo di quelli che speravano ancora nell’art.18, ma a prescindere da questo la questione è chiara e la pappa è già pronta. Siamo già stati derubati e lo saremo ancora.

Continued…

Posted in Omicidi sociali, Precarietà, R-esistenze.