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Pisa: La violenza di genere nel Rapporto Ombra CEDAW

Volentieri condividiamo questa interessante iniziativa che si terrà a Pisa il 2 Marzo p.v. alle ore 16.30  presso la Domus Mazziniana

Barbara Spinelli (Avvocata dei Giuristi Democratici e Relatrice  del Rapporto Ombra Cedaw a New York) e Rossana Scaricabarozzi (act!onaid) presentano:

La violenza di genere nel Rapporto Ombra Cedaw

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative, R-esistenze.


Appello agli antifemministi: aiutatemi a decostruire il modo in cui viene raccontata la violenza delle donne!

Per abitudine, per competenza e hobby decostruisco i linguaggi. Non mi piacciono quelli prefabbricati e quelli articolati in modo tale da ottenere la criminalizzazione di un intero genere.

C’è MenoePausa che sta facendo una cosa interessante. E’ stata al solito invasa da commenti di una zona maschile a noi assai nota. Qualcuno l’ha bannato e poi ha lasciato una gran porta aperta. Vuole ascoltare. Ma ascoltare i motivi personali che spingono questi uomini ad avercela con una donna al punto poi da generalizzare a tutte le altre. Sta ricevendo messaggi su messaggi di uomini che raccontano le proprie ferite e che in un modo o nell’altro rivelano un sommerso di difficoltà di narrazione delle proprie emozioni.

C’è chi piuttosto che definirsi fragile esprime tutto in una provocazione e in un insulto. C’è chi ha il timore di rivelare una sconfitta perché in questa società machista un uomo non può perdere, piuttosto dovrà dominare e in più deve sentire censurato il proprio bisogno di manifestare il pianto.

C’è una connotazione culturale che in questo, è vero, favorisce un po’ le donne, ovvero non le favorisce tanto, ma è squilibrata perché a noi concede il lusso di mostrare debolezza anche se poi la colloca in una sfera vittimista ché uscirne fuori con reazioni, rivolta e mosse di autonomia e riscatto parrebbe un’offesa a fronte di un sistema tutelare e istituzionale che vuole darti in pasto sempre e solo un uomo o lo Stato a protezione. Di contro gli uomini non possono lamentare le ferite, quelle relazionali, hanno diritto solo alla rivalsa, alla vendetta, e mai alla riappropriazione di se’, al momento di fragilità, al pianto, alla benevolenza rivolta a se’ stessi, alla richiesta di comprensione. Non c’è una via di mezzo né per le une né per gli altri e questa via di mezzo io credo che si stia cercando da direzioni differenti sebbene con qualche estremizzazione.

Cosa ho imparato io da anni di scontri con quelli che chiamiamo maschilisti? Che tra loro c’è la parte reazionaria che sfrutta una difficoltà emotiva a manifestare il proprio dolore per imporre un lessico laddove ne manca uno che sia vero e sufficientemente autorappresentativo.

Continued…

Posted in Anti-Fem/Machism, Comunicazione, Critica femminista, Omicidi sociali, Pensatoio.


Anna Maria Scarfò: denuncia gli stupratori, riceve minacce, ingiurie, maltrattamenti!

Riceviamo da Udi di Napoli e volentieri condividiamo:

DOMANI LUNEDì 27 FEBBRAIO ORE 15 A CINQUEFONDI- REGGIO CALABRIA L’UDIENZA DEL PROCESSO PER LE INGIURIE, MALTRATTAMENTI E MINACCE SUBITE DA ANNAMARIA SCARFò, A CAUSA DELLA DENUNCIA SPORTA CONTRO 12 STUPRATORI.

Inoltro dall’ Udi Reggio Calabria ed invito a stretto giro a collegarsi col blog e inviare tutto il sostegno delle associazioni napoletane e no, femministe e no, perchè al fianco di Annamaria ci sono le donne del sud, ma contro c’è stato tutto un paese con le sue leggi inique.

Ad Annamaria hanno anche decapitato il cane, Annamaria è sotto protezione. E’ stata minacciata, insultata e isolata con tutta la sua famiglia, aveva 13 anni e da allora non ha più vissuto. Ma secondo la Cassazione (4377/12)  quello stupro di gruppo che ha cambiato per sempre la sua vita NON é un reato a carattere associativo e di portata sociale!

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L’UDI di Reggio Calabria sarà presente domani, insieme a diverse Associazioni siciliane e calabresi, all’udienza del processo partito dalle denunce di Anna Maria Scarfò, presso la sezione distaccata del Tribunale di Palmi a Cinquefrondi (RC). All’età di 13 anni era stata vittima di uno stupro di massa nel suo paese di San Martino di Taurianova (RC) che l’ha poi emarginata, giudicata e marchiata a vita. Dopo due anni di violenze Anna Maria ha trovato il coraggio di denunciare per tutelare la sorellina che stava per diventare la seconda vittima.

Anna Maria ha oggi 24 anni e vive, si fa per dire, in località protetta avendo subito minacce. In quasi dieci anni di processi è riuscita a far condannare, con sentenza definitiva, sei dei suoi dodici stupratori.

Maggiori dettagli sul Blog: www.udireggiocalabria.wordpress,com

http://udidinapoli.blogspot.com

Posted in Fem/Activism, Iniziative.