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#NoTav: quando le donne fanno la differenza!

Il ministro dell’interno si chiama attualmente Anna Maria Cancellieri. Ha affermato che “…su certe cose sono per la fermezza assoluta”. La sua fermezza è supportata da un gruppo trasversale (davvero si può parlare di politica trasversale? o sono tutti autoritari e fascisti?) che va dalla lega al pd.

Con fermezza le forze dell’ordine in questi giorni di resistenza e disobbedienza dei e delle #NoTav hanno compiuto veri e propri atti di eroismo. Hanno fatto cadere Luca da un traliccio, hanno malmenato donne e uomini, hanno arrestato un pericoloso sovversivo che ha osato offendere un uomo in divisa dandogli nientemeno che della “pecorella”, ha danneggiato mezzi dei NoTav, ha inseguito e rastrellato per tutta Bussoleno persone a muzzo, ha sfondato la vetrina di un bar dove dentro, chissà, avranno trovato le famose due molotov prodotte come prova falsa per l’assalto alla Diaz a Genova nel 2001 e poi sparite chissà dove, hanno causato il malore di una donna incinta che in quel bar certo non si aspettava un’irruzione di gente mascherata di tutto punto.

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Posted in Iniziative, Omicidi sociali, R-esistenze.


Livorno 10 Marzo 2012: Donne Sull’orlo Della Crisi Del Debito

Donne sull’orlo della crisi del debito

Programma dell’incontro con Lidia Cirillo e le Bloggers di “femminismo sud”

che si svolgerà presso la ex caserma occupata “Del Fante” a Livorno in via Adriana, 16:

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Posted in Fem/Activism, Iniziative.


Ragazza di paese

Dal Collettivo Drude:

La scomparsa di un ragazzo nella piana di Gioia Tauro, viene ricondotta al rinomato, quanto arcaico, “delitto d’onore” . La mentalità volutamente chiusa, l’emarginazione, l’ignoranza in cui cercano di tenere questa terra,la condizione delle ragazze/donne, sono lo specchio di un disagio e di un abbandono che spesso portano alla “fuga dei cervelli”,che solo nel 2005 ha strappato alla Calabria 277.000 giovani; 277.000 possibiltà di rinascita per una terra lasciata in balìa del proprio destino. Le motivazioni sarebbero: maggiori opportunità di lavoro, curiosità e intraprendenza, vivacità culturale (http://www.eurispes.it/). Non dimentichiamo il fattore della “cultura mafiosa”, che con le nuove generazioni (anni “80) sembrava potesse scomparire. Analizzando la realtà è evidente come la maggior parte dei “nuovi giovani” stia tornando indietro nel tempo : atteggiamento mafioso ( dato anche dai media, che con le fiction squallide dipingono i boss della mafia come uomini di rispetto,veri uomini), un’alta percentuale di ragazze non continua gli studi e preferisce fare lavori come la parrucchiera o l’estetista. E’ da riconoscere come molti giovani,però,cercano di sfidare e cambiare le cose attraverso attività culturali e di informazione. Ma il futuro della Calabria è in continua fuga.

Di seguito vengono riportati i pensieri della ragazza, frutto della fantasia di chi conosce le storie quotidiane di queste terre dimenticate, che ha avuto il coraggio di denunciare il padre ed il fratello. Sicuramente non avrà più una vita facile e sicuramente ,come da copione,non l’ha mai avuta.

“Sei mesi dopo i miei 18 anni. Finalmente era arrivato il mio momento,tutto doveva essere perfetto come in ogni favola che si rispetti. Nel mio giorno ero io la sposa,la maritata,la scelta,la fortunata. Finalmente potevo avere una vita mia,non dovevo più nascondermi,vergognarmi o preoccuparmi per quello che la gente diceva. Ho conosciuto lui e me ne sono innamorata sin dal primo momento. Aveva gli occhi della mia speranza. Ho scelto il mio abito da diecimila euro,la casa era pronta e i miei cinquecento invitati non aspettavano altro che me! Quant’ero innocente? Quant’ ho dato per la mia libertà che mai mi sono goduta!
Non amavo te,eri solo lo specchio della mia voglia di evadere,eri l’unica strata chi potìa pijjari.

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Posted in Omicidi sociali, Pensatoio.