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Hysteria – Il film

Hysteria è un film di Tanya Wexler che mette giù in versione romanzata quella che fu la nascita del vibratore. Ovvero lo strumento che pose fine, senza ipocrisie, al business gestito da medici che sostenevano l’esistenza dell’isteria.

Per isteria si intendeva, come da origine del termine, una malattia di tipo psichiatrico legata all’utero. Si curava nei casi più gravi o per le donne di ceti meno abbienti con il ricovero nei manicomi e l’isterectomia, con matrimoni forzati e perfino con stupri “terapeutici”. Le donne ricche, le suore, le mogli dei professionisti e degli aristocratici invece godevano di trattamenti mirati alla soddisfazione del proprio piacere. Getti d’acqua direzionali a massaggio della vulva, massaggi pelvici che i medici lasciavano svolgere alle infermiere giacché toccare le donne era ritenuto un abominio, per arrivare ai professionisti che usavano le proprie mani e ad ogni “trattamento” si facevano pagare fior di denari. Il trattamento era ben riuscito se la donna raggiungeva quello che allora veniva comunemente chiamato “parossismo” (l’attuale orgasmo).

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Le donne #NoTav e la retorica della sottomissione

Su Io Donna, una delle tristi pagine al “femminile” del Corriere, scrive un uomo, e vabbè. Ché se scrivesse una donna non sarebbe comunque meglio. Ciò che scrive l’uomo su Io Donna a proposito della donne NoTav è estremamente offensivo. Una edulcorata offesa con rimando alla nostalgia dei bei tempi andati in cui la “bellezza” non osava essere altro che “bellezza” e in cui le brave femmine di montagna altro non facevano se non le montanare.

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Sentenza: ti condanno perché non ce l’hai efficiente!

C’è una sentenza che giudica impotente un uomo e gli addebita la responsabilità del divorzio perché avrebbe mentito alla ex moglie su questo aspetto.

Si tratta di un tribunale civile, dice l’articolo, e non della sacra rota. Dunque non si spiega come mai sia così fondamentale che un uomo sia “potente”, ovvero in grado di generare figli, per poter convolare a nozze.

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Posted in Anti-Fem/Machism, Omicidi sociali, Pensatoio.