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La furbi-stenza di Monti

Dalle Dumbles:

Noi la vediamo oscena, la prolusione di Monti di oggi 25 aprile, perlomeno nella parte in cui rilancia l’idea della resistenza a tutt’oggi come “….liberazione da alcuni modi di pensare e vivere a cui ci eravamo abituati e che impedivano al Paese di proiettarsi nel futuro“. Dentro ci sentiamo il riverbero delle sue porcherie sulla “noia del posto fisso”, il tentativo di legittimare la manovra di governo che ci proietta tutt* direttamente nel mortaio dello sfruttamento economico estremo con la scusa di uscire da una crisi che peraltro non siamo noi ad aver provocato.
Un’offesa alla resistenza, un insulto alla liberazione, una mistificazione da far rivoltare nella tomba.
La liberazione al tempo di Monti, per noi, è ben altra cosa.

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze.


La giornata dell’indignazione virtuale

Una buona colazione per ottenere il giusto slancio. Un rapido sguardo alle notizie e la verifica, con brio, di qualche aggiornamento da poter dare in pasto all’indignat@. Sono i manutentori della democrazia, quelli che “l’illusione che la libertà di parola esiste” è tutto, quelli della dialettica indiretta. Sono i controllori e le controllore dei due minuti d’odio formato facebook, che basta un titolo, una immagine, poi ruttano due microgrammi di verità color verde rancido e ritengono di essere meno fascisti dei fascisti, meno violenti dei violenti, meno stronzi degli stronzi.

E ‘ la legittima difesa del diritto all’odio che presto si tramuta in diritto al linciaggio, verso un bersaglio apposito o verso chi vorrebbe impedirne l’accoppamento. Di discussioni serene non si parla. Arriva lei e recita il suo mantra per sfogare frustrazione. Arriva lui e recita il suo mantra per rispondere con altrettanta frustazione. Un gioco che si autoalimenta, dove l’un@ corrisponde all’altr@. Dove non si finisce mai di riprodurre lagnanze se non c’è chi interrompe il gioco.

Prova a buttare nella mischia un commento che ragiona di cose vissute, riflessioni sparse, vite che dicono, decidono, invece che subiscono, persone che determinano e allora non ti caga nessuno. Nessun commento, nessuna attenzione, perché la modalità virale prende soltanto se alimenti il flame. Perché non vogliono informazioni ma dettagli morbosi o news che tocchino le corde dell’indignazione. Un intero popolo educato a esprimere un “like” se posti l’immagine di una stronza che infilza con un tacco un animale o di uno stronzo che picchia una donna col bastone.

Continued…

Posted in Comunicazione, Pensatoio, Scritti critici.


25 Aprile: ieri come oggi, sempre partigiane!

Dalle Sguardi Sui Generis:

In vista del 25 aprile, come laboratorio Sguardi Sui Generis, vorremmo pubblicare le interviste realizzate con alcune donne della Valsusa. Tali audio erano stati da noi realizzati a ridosso dell’8 Marzo ma riteniamo significativo diffonderli in occasione dell’anniversario della Liberazione, per l’importanza di sottolineare il filo rosso della Resistenza che unisce le partigiane di ieri con le donne resistenti del movimento NO TAV di oggi. Donne di diverse generazioni, in prima linea in ogni aspetto di questa lotta: da quelli organizzativi, ai momenti di forte contrapposizione con le forze dell’ordine, passando per i momenti assembleari che sempre le vedono protagoniste, senza mai delegare ad altri la difesa della propria esistenza e di quella delle generazioni future, come sottolinea Ermelinda.

 

Sono stati scritti -dai media- diversi articoli sulle donne del movimento, di uno di questi si parla anche nelle interviste con l’esplicita intenzione di rispedire al mittente le insensate critiche e i giudizi -altrettanto assurdi- che il giornalista crede di poter rivolgere alla parte femminile del movimento.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Fem/Activism, R-esistenze.