Giorni fa dicevamo che domenica 13 maggio a Roma si svolgerà un corteo d’accusa contro l’autodeterminazione delle donne. Si chiama *marcia per la vita* e tra le adesioni a questo evento medioevale c’è di tutto, sigle cattolico/integraliste, sigle in odor di fascismo, trovi finanche i templari redivivi a testimonianza del fatto che – è proprio vero – certe volte tornano e quando tornano lo fanno con tanto di Patrocinio di Roma Capitale, con l’adesione di qualche deputata del Pd, nella città in cui tale Tarzia, con supporto di Polverini governatrice della Regione, firmataria dell’appello che sgrava la coscienza ai più in tema di femminicidio, vorrebbe, appunto, polverizzare i consultori pubblici.
Roma: marciano per impedire la libera sessualità alle donne!
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– Maggio 11, 2012
95esimo Giro D’Italia: a Fano l’accoglie una donna nuda in rosa
A Fano le ragazze del gruppo Femminismi hanno sollevato un problema rispetto ad una immagine sessista usata per il Giro D’Italia. Sotto trovate la lettera che hanno spedito al sindaco e QUI trovate la anacronistica e banale risposta del sindaco (bigotte, etc…, figuriamoci).
Scrive una delle ragazze:
“Oggi il Giro d’Italia arriva appunto a Fano e proprio vicino al punto di arrivo è in bella mostra un cartellone con una ragazza nuda dipinta di rosa. L’iniziativa è di privati che vogliono far passare questo obbrobrio come “arte”.
Con il gruppo “femminismi” abbiamo scritto all’amministrazione comunale di rimuovere il cartellone sessista che si vedrà in tutto il mondo. Fano è la città dove l’anno scorso c’è stato uno stupro di gruppo e a pochi km c’è la città (Cagli) dove è stato consumato un femminicidio in cui fortunatamente la vittima non ha perso la vita.”
A seguire la loro lettera al sindaco:
Egregio signor Sindaco, da qualche giorno campeggia in Viale Gramsci, luogo in cui si collocherà il Traguardo del 95esimo Giro d’Italia, un cartello di grandi dimensioni riguardante una operazione pubblicitaria di un esercente, operazione alla quale è stato dato un certo rilievo mediatico nazionale, negativo per la città, giorni fa.
Si tratta infatti di una modella in sella ad una bici da corsa, sulla quale una operazione di “body painting” ha dipinto la maglia rosa. E’ evidente il tono sessista della operazione pubblicitaria: il Giro è una gara esclusivamente maschile, ed usare l’espediente delle nudità della ragazza è il solito modo di attrarre l’attenzione del maschio italiano medio, secondo una tecnica pubblicitaria che mette le donne nel ruolo di finte protagoniste ma in realtà di meri oggetti di consumo.
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– Maggio 10, 2012
Napoli: città degli sceriffi!
Sulla pagina facebook di Anna Simone leggiamo questa notizia, di cui si prega la diffusione:
“Oggi, a Napoli, ho assistito ad una scena terribile che devo denunciare. Ero sul rettifilo, verso Piazza Garibaldi, esattamente dinanzi al negozio di calzature Mambo, quando è arrivata all’improvviso la polizia municipale, tre in macchina, con una donna alla guida, due sulla moto, in un lampo un ragazzo africano che era lì a vendere borse ha tentato di scappare, i vigili lo hanno preso alle spalle, hanno racchiuso le merci in un telo e hanno strattonato il ragazzo sino all’auto, due dei vigili-rambo gli hanno messo la mano sulla testa e l’hanno spinto con la forza in macchina, come se fosse un camorrista. Per un attimo, prima che entrasse in macchina con la forza, ho incrociato lo sguardo di quel ragazzo, tremava, era impaurito e aveva gli occhi lucidi. Ho protestato dicendo di lasciarlo stare, ma i vigili, con fare arrogante e violento, mi hanno intimato di tacere o avrebbero portato anche me al comando. Poi sono entrata nel negozio, ho chiesto al negoziante cosa sta accadendo con De Magistris e lui mi ha detto che sono oppressi dalla polizia municipale che incurante della crisi fa la sceriffa di città. Poi, mentre mi dirigevo verso la stazione ho pianto, molto, stanotte non dormirò nel pensare allo sguardo di quel ragazzo…De Magistris, cari compagni, non si deve più sostenere, se pensa di ripristinare la legalità a Napoli prendendosela con i poveri e gli ultimi in quel modo balordo va affondato, attaccato, occupato, subito! Io, ora gli scriverò, non finisce qui, per me…”
L’atteggiamento che il sindaco De Magistris sta avendo nei confronti degli/lle immigrat*era palese da molto tempo, nonostante durante le elezioni e negli incontri pubblici parli di “città dell’accoglienza, equa e solidale”.
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– Maggio 10, 2012
