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Newsletter studenti.it: cerchi lavoro? Segui un corso per diventare prostituta

Da Senza Soste, scritto da Leila Chinapoli, un pezzo che parla di “opportunità” professionali. Non so cosa ne pensiate voi ma io opto per la legalizzazione delle sex workers e in un mondo futuro, bhé si, potrebbero esserci anche dei corsi per insegnare alle donne come svolgere questa professione a partire dalle consapevolezze maturate dalle più esperte, esperte non solo nel mestiere ma anche nella capacità di evitare clienti molesti e violenti, di rivendicare i propri diritti, di difendersi in quella giungla che è il mercato del sesso, di ritagliarsi una nicchia di mercato di un certo tipo piuttosto che di un altro, di adoperare ogni precauzione per prevenire il contagio di malattie sessualmente trasmissibili, modi/segreti/trucchi per vivere, sopravvivere, restare in salute, luoghi di riferimento ai quali rivolgersi (perché ne hanno bisogno anche loro) e via così.

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Posted in Corpi, Critica femminista, Pensatoio, Precarietà.


Milano: Appello verso il corteo anticlericale del 2 giugno!

Riceviamo e volentieri condividiamo:

APPELLO VERSO IL CORTEO ANTICLERICALE DEL 2 GIUGNO

A fine maggio a Milano e nel Parco Nord di Bresso si svolgerà il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, manifestazione organizzata dall’ Arcidiocesi di Milano e dal Pontificio Consiglio della Famiglia in collaborazione con la regione Lombardia, che vedrà anche la partecipazione nei giorni del 2 e del 3 giugno di Joseph Ratzinger.  Un incontro che raccoglierà esponenti di tutto il mondo del potere ecclesiastico, delle lobby di Comunione e Liberazione e delle altre realtà bigotte e reazionarie. Pensiamo che sia necessario e doveroso non rimanere in silenzio di fronte a tutto questo.

Siamo cittadini/e di Milano e provincia, studenti e studentesse liceali e universitar*, siamo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e trans gender, siamo laici e anticlericali, siamo donne, femministe, siamo lavoratori e lavoratrici, precar*, disoccupat*, siamo antifascist*, antisessist* e antirazzist*, siamo migranti, siamo single, coppie non sposate, sex workers, siamo antimilitarist* e siamo contrari al potere del Vaticano, delle lobby cattoliche e di CL.

  • Denunciamo l’operato della Regione Lombardia nel finanziare questo evento  e i suoi favoritismi verso  ambienti  e personaggi del fondamentalismo cattolico. Contestiamo il potere sociale ed economico che CL e la Compagnia delle Opere detengono in Lombardia e in tutto il Paese, all’interno della sanità pubblica, delle scuole pubbliche, delle università statali e delle istituzioni.
    Ci dissociamo dal plauso che il sindaco di Milano ha espresso per la visita del Pastore tedesco a Milano, visita che costerà al Comune denaro e risorse (4 milioni di euro che potrebbero invece essere destinati a coprire sempre più emergenti bisogni sociali) ed ai/alle singoli/e cittadini/e l’ inaccessibilità di determinate zone, l’ inibizione della libertà di movimento per chi sarà obbligato/a a tenere le tapparelle chiuse durante il passaggio del corteo; come se non bastasse i vigili urbani saranno costretti a fare straordinari, nonostante il sindacato di riferimento abbia espresso la propria contrarietà.
  • Denunciamo Banca Intesa San Paolo, sponsor ufficiale scelto dagli organizzatori del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, banca italiana che detiene il primato nel finanziamento bellico e in quello relativo alla linea ad alta velocità Torino–Lione; è inoltre l’ istituto bancario che ogni anno sponsorizza il Meeting estivo di Comunione e Liberazione, a dimostrazione dell’ipocrisia dell’operato del  potere ecclesiastico e delle lobby cattoliche di fronte all’unico interesse del profitto.

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Buongiorno: sono una donna e di mestiere faccio la martire!

Con rabbia, con amore. La linea del martirio non ci aiuta. Sta diventando una abitudine. Anche nel “mondo” femminista. Da un po’ di tempo (forse più) per le donne, come fosse una cosa perpetuata e introiettata da una cultura vittimista, si impone il metodo del farsi martiri per sfuggire alle critiche. Perché il martirio, per cultura religiosa, serve a guadagnare e gestire “potere, perché è un metodo di dominio e dominare significa escludere e c’è gente che se non ti può usare o se si sente delegittimata da te allora ti vuole distruggere. Ma questa è un’altra storia.

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Posted in Corpi/Poteri, Critica femminista, Omicidi sociali, Pensatoio.