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Ringer: televisione tamarra e misoginia!

In onda domenica sera su rai due. 22 puntate di una prima serie che per fortuna non vedrà seguito.

Lo abbiamo visto in Italia, metodo traghettato dall’america, per cui attraverso le fiction o le soap opera fai passare modelli educativi variegati e fingi che sia vera una cosa che non esiste affatto.

Le ideologie passano così e in questo caso possiamo dire che così passano le misoginie.

Ringer, con sommo dispiacere nel vedere la protagonista che fu quella di Buffy l’ammazzavampiri a fare l’incrocio tra santa/puttana dei nostri tempi, mette in scena tutte le più becere formule del puritanesimo, bacchettone, moralista della cultura attuale.

Le donne tutte bugiarde, cattive, finanche lesbiche e assassine, e il copione pare scritto da chi declina l’ideologia dei padri separati più misogini. False accuse di stupro per fottere l’ex marito, gli uomini tutti circuiti da femmine senza scrupoli, perfino gli assassini sembrano patetici rispetto alla perfidia delle donne, e i protagonisti che pure uccidono, rubano, ne fanno di tutti i colori hanno sempre una scusa, lo fanno per amore, per disperazione, per tante questioni xy e invece le femmine sono impazzite, un intero squadrone della morte di cattivissime mostruosità concentrate tutte nella stessa area geografica.

Due gemelle, entrambe interpretate dall’ex Buffy. Una è folle a tal punto da scoparsi tutti quelli dai quali vuole qualcosa, si nasconde dietro la maternità per motivare la sua cattiveria e dice cose cretine che neanche nelle peggiori soap opera veniva così tanto il vomito. L’altra è un’ex tossica redenta che cerca il perdono della sister e finisce con il fotterle vita, casa, marito e figliastra. Poi c’è la prima moglie del protagonista che pare posseduta da satana e l’amante della sorella pazza che si beve qualunque minchiata che più che innamorato pare affetto da totale assenza di neuroni.

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Posted in Comunicazione, Critica femminista, Misoginie, Satira.


Chi dice ‘no’ alla ‘ricerca’….

Risposta a Maria Antonietta Farina Coscioni da una femminista antispecista in merito alla sperimentazione animale.

“Cara” Maria Antonietta, noi non ci conosciamo e sicuramente quello che ho letto in questo articolo mi fa desiderare assai poco di approfondire la tua conoscenza. Chi manifesta oggi contro la sperimentazione animale non si batte, come tu affermi, per un Medioevo fatto di ignoranza e di oscurantismo, al contrario: chi si batte contro la sperimentazione animale invece lo fa animato da un sincero interesse per gli esseri viventi, siano essi umani o non umani. Posso capire il motivo (umano, troppo umano) per cui l’associazione Luca Coscioni si opporrà ai nuovi vincoli che tentano di regolamentare una materia così – senza eufemismi – dolorosa… ma rassicurati, chi si batte contro la ricerca animale mira ad un’alternativa che non è quella rispecchiata dallo scenario apocalittico che le tue parole dipingono (rinuncia alla ricerca tout court, fuga di sapere e capitali che in realtà ha luogo nel nostro paese per ben altri motivi molto più biechi e deprimenti, vogliamo parlare ad esempio dei ‘capitali così spesso utilizzati per altri fini e diretti in altre tasche’?).

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Posted in Animalismo/antispecismo, Pensatoio, Personale/Politico.


Pisa, 22 giugno. Workshop drag king

Aspettando il Toscana Pride, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

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Venerdì 22 giugno 2012, dalle 10 alle 18 presso la Casa della Donna – Via Galli Tassi 8, Pisa  il Collettivo LeGrif e ArciLesbica Pisa organizzano:

WORKSHOP DRAG KING

a cura di BIANCO I di EYES WILD DRAG

Il workshop è rivolto a quelle donne che desiderano intraprendere un viaggio personale nella mascolinità attraverso il Kinging ovvero il travestimento maschile. Partendo dal proprio immaginario, corpi sessuati di donne interpreteranno il genere maschile nelle sue infinite tipologie, smascherando come i generi non siano altro che costruzioni culturali e sociali con caratteristiche variabili, acquisite e rappresentabili. L’impulso che si accende, quando si decide di frequentare un laboratorio di drag king, è quello di sperimentare il ruolo maschile con i nostri corpi e le nostre menti educate al femminile. In questo passaggio, si scompongono gli schemi imposti da un’educazione che ci hanno fatto credere ineludibile, per riassemblarli lucidamente in percorsi nuovi.
Gli strumenti sono quasi teatrali e giocano con la rappresentazione di sé: il travestimento, il trucco, la postura del corpo e il rapporto con lo spazio, la voce, il ruolo. E’ un gioco che comincia con regole semplici e che, arricchito dall’apporto che ognun* porta della propria singolare esperienza e sensibilità, diventa un viaggio mai scontato.
E’ un’occasione divertente, ma non per questo meno seria, per riappropriarsi del nostro potere di creare sguardi, desideri, incanti, illusioni e, chissà, anche, di realizzare sogni.

Il workshop è aperto alle donne, per un numero massimo di 12 partecipanti. Iscrizione obbligatoria – costo 15 euro. Per info e iscrizioni scrivi a: pisa@arcilesbica.it

Il workshop fa parte degli eventi Toscana Pride 2012 .

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Posted in Corpi, Iniziative, Personale/Politico.