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Sabato 30 giugno 2012 – Corteo nazionale contro Green Hill e la vivisezione


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

SABATO 30 GIUGNO

CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE – MONTICHIARI (BRESCIA)

Ritrovo ore 15.30 al Palageorge, Via Falcone, Montichiari. Partenza corteo ore 16.00

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Posted in Animalismo/antispecismo, Iniziative, R-esistenze.


Radical Cheerleading: appropriarsi dei linguaggi e sovvertirli!

Dalla Florida, poi Stati Uniti, Canada ed Europa, i gruppi di Radical Cheerleading sono composti da femministe anarchiche che si sono appropriate ironicamente dell’estetica delle cheerleaders per veicolare messaggi totalmente opposti in un’ottica queer. Corpi normali di qualunque misura, ragazze e ragazzi, transgender, gestualità irriverente, abbigliamento diverso in rosso/pink/nero e attraverso le loro performance supportano attivismi e questo talvolta le ha esposte al rischio di denunce. In una delle loro performance, alla marcia delle donne di washington nel 2004 le file di radical cheerleading erano di 2000 partecipanti. Antiautoritarie, anticapitaliste, antirazziste, antispeciste, antisessiste, glbtq, hanno riscritto il codice di comunicazione del cheerleading. Appropriarsi di un immaginario e trasformarlo, realizzare un subvertising militante. Questo è efficace.

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Fornero: quanto è umana lei!

[Roma, la police manganella manifestanti che contestano Fornero mentre in Parlamento passa la sua “Riforma”]

Già con queste dichiarazioni ci aveva mostrato di essere lacrimosamente umana.

Dice che gli stranieri sono utili perché giovani, lavoratori, pagano le pensioni ai vecchi e fanno più figli. E’ meraviglioso come la Fornero guardi una persona e prima di vedere l’essere umano ne colga l’utilità socio/economica. Ma volendo discutere su questo tono allora per coerenza bisogna chiudere i Cie, le frontiere e smettere di filtrare i migranti con i flussi come se fosse una tratta degli schiavi legalizzata. Perché altrimenti ciò che dice la ministra è solo la conferma di come sia cinico il piano d’uso che si ha degli esseri umani in Italia. E se i migranti hanno obbligo riproduttivo allora bisogna che si dica a chi impone il tetto per migranti nelle scuole che non è una scelta saggia. A meno che i figli dei migranti non li vogliamo tutti come futura manodopera di basso livello. Un bell’esercito di schiavi senza diritto all’accesso allo studio.

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