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Addio, Volante.

Comunicazione pubblicata da Igualdad Animal in merito a Volante, toro sacrificale per l’edizione 2012 del Toro de la Vega a Tordesillas.
“Hanno assassinato Volante. Venti minuti è durata la sua agonia, mentre cercava di sfuggire ad un gruppo selvaggio, assetato di sangue. Venti minuti in cui ha corso, disperato, senza sapere perché, senza sapere cosa aveva fatto a coloro che volevano ucciderlo. Un assassinio è stato trasmesso in diretta. Ci sono state controversie tra i lancieri per scoprire chi aveva “vinto” e chi si meritava il “trofeo”. Un mondo folle e ingiusto, questo, che permette che tradizioni come il Toro de la Vega continuino ad esistere. Un altro esempio di cultura basata sul dominio e lo sfruttamento degli animali. Dobbiamo costruire una cultura diversa. Dipende solo da ciascuno di noi e dal nostro rifiuto a partecipare a tale sfruttamento. Perché noi non siamo i padroni della loro vita. Perché la loro vita appartiene solo a loro”. Addio, fratello. Addio, Volante.

Posted in Animalismo/antispecismo, Corpi, Ecofemminismo.


La controriforma patriarcale in nome dell’ecologia

Dal Blog di Lia di Peri (segnalato da Lorenzo):

La controriforma patriarcale in nome dell’ecologia

Sono in pericolo i progressi ottenuti dal femminismo negli ultimi decenni? Un settore dell’ecologismo è diventato il volto verde di ciò che chiamiamo controriforma patriarcale? La sua posizione offre un’aria seducente alla vecchia divisione sessuale del lavoro?  Vengono confermate le vecchie paure delle femministe verso l’ecologismo? E’ possibile un ecofemminismo che difenda l’uguaglianza e la libertà delle donne? Queste sono le problematiche  che guidano la riflessione Alicia Puleo, fondatora dell’ecofemminismo e docente di Filosofia morale all’Università di Valladolid, nel breve testo presentato qui di seguito

La controriforma patriarcale e i diritti sessuali e riproduttivi.

di Alicia Puleo

Stiamo assistendo alla nascita di fondamentalismi religiosi di vario segno che contribuisocono alla grande controriforma patriarcale in diverse parti del mondo.Le loro ideologie sono contrarie alle libertà individuali e particolarmente allergiche a quelli delle donne. Al momento in cui sto scrivendo queste linee del Ministero Giustizia spagnolo prepara una riforma della legge sull’aborto che comporterà l’abbandono di quella attuale, che fu approvata dal governo del Partito Socialista nel 2010. Tutto indica che l’attuale governo conservatore intende attuare una legge ancora più restrittiva di quella in vigore dal 1983 al 2010. Se tale revisione andrà in porto, non si permetterà l’aborto in caso di malformazione del feto e si perderanno tutti i progressi che sono stati realizzati in questo senso dopo anni di lotta femminista. La legge spagnola sull’aborto perderà tutta la somiglianza con quelle della maggior parte dei paesi europei e si avvicinerà al contrario alle norme esistenti su di esso,in quasi tutti i paesi dell’America Latina. Questa è una cattiva notizia non solo qui, ma anche per tutti coloro che lottano in America Latina per il riconoscimento dei diritti sessuali e riproduttivi e che hanno visto nella legge spagnola degli ultimi anni, un precedente culturalmente vicino su cui appoggiare le loro rivendicazioni. Come in un lontano passato, potranno solamente decidere sul loro corpo in condizioni di sicurezza, le donne che hanno i mezzi finanziari per viaggiare all’estero.

Continued…

Posted in Critica femminista, Ecofemminismo, Pensatoio, Scritti critici.


Provvedimenti comunali pro “decoro”: solo una scusa per discriminare!

Con la scusa del decoro si spazzano via persone e si puniscono in modo discriminatorio prostitute, poveri, donne, uomini, chiunque. L’ultima arriva da un sindaco leghista che vuole multare da 25 a 500 euro i poveri che rovistano nei cassonetti. Se non pagano gli pignora i fogli di giornale con cui si coprono di notte. Immaginiamo che il provvedimento sia in linea con gli umori dei bravi cittadini di Treviso che hanno picchiato un barbone perché “faceva rumore” mentre rovistava nell’immondizia.

Il Pd o i fascisti sono specializzati in ordinanze contro le prostitute. Assieme alla lega sempre per questioni di decoro sono lì a prenderci le misure della lunghezza delle gonne o a stabilire la nostra provenienza. Per non parlare delle norme securitarie che perseguitano le donne con il velo intero per saziare la xenofobia degli amministratori locali. L’etnia conta. La quantità di denaro che abbiamo in tasca pure.

Decoro vuole che si rastrellino e deportino migranti nei Cie, che si sgomberino e distruggano campi nomadi, che si perseguitino i rom. Bisognerebbe fare la somma delle ordinanze creative incluso quelle che si facevano a Firenze quando si diceva che l’accattone che stava seduto nelle vie del centro a chiedere l’elemosina non era scenicamente adeguato al contesto e poi poteva farti inciampare e dunque era pericoloso per la gente.

Il decoro è alibi per ogni provvedimento fascista, di qualunque tipo, e ha dato alle amministrazioni comunali la possibilità di definire un modello di autoritarismo con sceriffi a guardia della “pulizia” morale, fisica, etnica.

Sarebbe il caso di farci una riflessione su queste ordinanze e questa parola – “decoro” – e tornare a dire ancora una volta che indecorosamente bisogna opporsi. Basta così.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio.