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Metodi anticoncezionali e medicalizzazione/distruzione del corpo femminile

Cinzia ci segnala questo articolo e così commenta: “Senza demonizzare la contraccezione, dovremmo continuare le riflessioni femministe sugli anticoncezionali e sui tanti modi di medicalizzazione e controllo/distruzione del corpo femminile.”

Cinzia fa anche una sintesi dell’articolo che è in lingua francese e ci regala una sua esperienza:

“Ho fatto un riassuntino di due articoli: L’articolo parte dalla storia di una giovane studentessa francese Marion Larat che nel 2006 è stata vittima di un ictus che le ha lasciato una disabilità del 65% a causa della quale la sua vita è totalmente cambiata. La ragazza all’epoca dell’ictus aveva da poco cominciato a prendere una pillola di terza generazione Meliane. Nel 2010, quando ricomincia una nuova relazione, vuole riprendere l’anticoncezionale. Questa volta il ginecologo le fa fare delle analisi ulteriori e scopre di essere portatrice di un’anomalia genetica, il fattore II di Leden che accelera la coagulazione sanguigna. Sembrerebbe che circa l’8 per cento delle donne abbiano questa anomalia genetica che rappresenta una forte controindicazione all’uso della pillola. Marion Larat quest’anno ha denunciato la Bayer, la casa farmaceutica della sua pillola. Evento assolutamente nuovo.

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Posted in Corpi, Pensatoio.

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Sfumature


Continuo a fare e a parlare di politica con molte persone, e continuo purtroppo a vedere ripetersi atteggiamenti che, al di là del mio giudizio personale, impediscono di lavorare insieme su ciò che conta, sulle situazioni politiche che stanno più a cuore. Di recente poi un caso letterario ha pure rovinato la reputazione della parola che per me spiega queste difficoltà, che è “sfumature”. Per me, questa parola vale per quello che diceva in un canzone di qualche anno fa:

perché sono le sfumature
a dare vita ai colori
e a farci tornare in mente
le cose più pure
dei giorni migliori.

Continued…

Posted in Comunicazione, Disertori, Personale/Politico.


Depravata a chi? riflessioni su sadomaso e retorica della violenza

Pubblichiamo un interessantissimo post di VaviRiot del blog Sopravvivere non mi basta con alcune sue considerazioni su libertà sessuale, nodi e sadomaso.

Buona lettura!

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Sulla libertà sessuale mi sono già espressa, ma partendo proprio da quella concezione e aggiungendo le riflessioni sui desideri normalizzati* di lafra, volevo parlarvi della mia presunta depravazione. Quando si parla di libertà non si è mai molto chiari, perché se da un lato tutt@ ci dichiariamo per una sessualità libera (intendo i/le compagn@), poi dall’altro, quando si accennano certe pratiche, alcun@ storco il naso e non è raro che ci scappi un’offesa.

Di cosa sto parlando? Nel mio caso di sadomaso, o meglio di alcuni aspetti di esso. Il mondo del sadomasochismo è molto complesso e sinceramente non mi sento in grado di potervelo descrivere, posso solo invitarti a guardarlo in modo diverso e ad abbandonare i pregiudizi che lo accompagnano.

Cosa mi piace di questo mondo? Mi piacciono i nodi, i giochi di ruolo in cui è presente l’aspetto della dominazione e la creatività. Per i nodi ho davvero una passione, perché per me non servono solo per bloccare le parti del corpo ma hanno anche una loro estetica. Penso a quelli di Dolcissima bastarda e a quanto sia bello ed eccitante guardarli. Io non sono molto brava nel riprodurre, anche solo i nodi più basilari, quindi per il momento il livello estetico dei miei nodi è pari a uno (fatemi essere buona XD) ma ho intenzione di migliorare. Continued…

Posted in Affetti liberi, Corpi, Critica femminista, Disertori, Personale/Politico.

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