Cinzia ci segnala questo articolo e così commenta: “Senza demonizzare la contraccezione, dovremmo continuare le riflessioni femministe sugli anticoncezionali e sui tanti modi di medicalizzazione e controllo/distruzione del corpo femminile.”
Cinzia fa anche una sintesi dell’articolo che è in lingua francese e ci regala una sua esperienza:
“Ho fatto un riassuntino di due articoli: L’articolo parte dalla storia di una giovane studentessa francese Marion Larat che nel 2006 è stata vittima di un ictus che le ha lasciato una disabilità del 65% a causa della quale la sua vita è totalmente cambiata. La ragazza all’epoca dell’ictus aveva da poco cominciato a prendere una pillola di terza generazione Meliane. Nel 2010, quando ricomincia una nuova relazione, vuole riprendere l’anticoncezionale. Questa volta il ginecologo le fa fare delle analisi ulteriori e scopre di essere portatrice di un’anomalia genetica, il fattore II di Leden che accelera la coagulazione sanguigna. Sembrerebbe che circa l’8 per cento delle donne abbiano questa anomalia genetica che rappresenta una forte controindicazione all’uso della pillola. Marion Larat quest’anno ha denunciato la Bayer, la casa farmaceutica della sua pillola. Evento assolutamente nuovo.

