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#Save194: sono tutti/e madri con l’utero altrui!

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“12 ore per la vita” è il titolo di una rassegna che si è svolta stamattina in alcune città contro l’aborto, la 194 e un tot di altra roba che continua ad osteggiare il diritto alla libertà di scelta finanche alla contraccezione. In alcune città compagne e compagni hanno svolto dei presìdi per opporsi a questa esibizione che mira proprio all’abbattimento della legge 194  e alla criminalizzazione di contraccezione e Ivg. A Caserta, tra tutte le città, è stato fermato e rilasciato con una denuncia a piede libero un compagno che avrebbe strappato un volantino no-choice.

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Posted in AntiAutoritarismi, Anticlero/Antifa, Corpi, Iniziative, R-esistenze.


Changeons de point de vue: ma facciamolo davvero!

Quella del cambio di prospettiva è una pratica molto frequentata nel mondo femminista. Serve a mostrare, sostituendo con gli uomini le donne, all’interno di un fatto, di una narrazione, soprattutto le discriminazioni. In molti casi funziona bene, almeno come punto di partenza per una discussione sui ruoli di genere. In altri casi invece non funziona affatto o può portare addirittura a produrre un rafforzamento di certi stereotipi.
Mi è capitato di vedere, recentemente, questo spot della campagna per l’abolizione della prostituzione in Europa, prodotta dalla Lobby européen des femmes (LEF), l’associazione internazionale che promuove in questi giorni la politica di criminalizzazione della prostituzione.

La visione di questo spot è stata un bel banco di prova perché, con il ribaltamento della prospettiva, ho sentito tutto il disprezzo di cui vengono investiti gli uomini che frequentano le prostitute.
Destinatari dello spot sono gli uomini, la finalità è sensibilizzarli sulla condizione abbrutente delle prostitute. L’ambientazione del racconto è un’anomima camera d’albergo, le clienti sono: una donna anziana, due donne grasse, una donna in carriera. Le donne bussano tutte alla porta dello stesso uomo dall’aspetto prestante, i capelli folti, il fascino vagamente latino, l’aria un po’ sognante o annoiata. Le donne sono lì per acquistare un servizio sessuale. Non ci sono scambi di battute preliminari, non c’è contrattazione, niente sorrisi (tranne quello di circostanza della donna anziana) o cortesie, si va subito al sodo.  Lui si lava, tra l’una e l’altra, i denti, a sottolineare la sensazione di schifo che prova, non di certo l’igiene. E’ una catena di montaggio durante la quale monta solo il disgusto.

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Posted in Corpi/Poteri, Critica femminista, Sex work.

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Hindustan tra mito e realtà

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Leggere degli ultimi avvenimenti non poteva che riportarmi indietro al breve viaggio che ho fatto quattro anni fa in India ed in Bangladesh.

L’India ha sempre affascinato l’occidente, con i suoi tratti esotici ed i suoi misteri. Quando sono andato in India prima di qualsiasi cosa mi ha colpito come un pugno allo stomaco la miseria, per quanto l’abbia vista da lontano, la miseria e l’enorme dignità con cui le persone la affrontano.

Da allora non riesco più a sentire un discorso sul boom economico dell’India, o un discorso sulle virtù della religione e cultura indiana, senza pensare all’ipocrisia del capitalismo e dell’uomo occidentale.

Da turisti, per quanto fortunati e attenti, non si riesce che a cogliere una fugace ombra di quella che è la realtà in cui si è ospiti. Mi ritengo quindi fortunato di aver incontrato delle persone che vivevano nel continente indiano da decine di anni e che sono state disposte a trasmettermi una parte della loro India.

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Posted in Corpi, Disertori, Omicidi sociali, Pensatoio, Storie violente.

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