26.05.08
L'egoismo e la paura: appuntamenti ribelli
Non vi importa niente. State tutti col culo comodo e girati da un’altra parte. Invece è una questione personale, è roba nostra, è cosa che ci riguarda.
Sto proprio parlando con voi, creature egocentriche del mondo reale e virtuale, che lo so già che state a gingillarvi con i vostri dolorini e con i vostri minuscoli dispiaceri. Siete lì a guardare al massimo entro un metro quadro dal vostro naso. Ed è lì che resta tutto il vostro mondo. In una superficie scarsa dalle prospettive mediocri.
State tutto il giorno a masturbarvi perché in fondo l’unica cosa di cui vi interessa davvero è il vostro piacere. Che non si parla di una roba sessuale, almeno quella sarebbe davvero liberatoria e forse persino rivoluzionaria. Già stiamo parlando di stimolazione metaforica, di ogni gesto o atto che durante la giornata è mirato a sottolineare la vostra grandezza, a far notare la vostra bravura, a ingigantire la vostra nobiltà d’animo.
Sedute autoreferenziali fatte durante la coda dal dottore piuttosto che dal salumiere. Parole messe in fila per dimostrare che esistete e lo fate meglio di chiunque altro. E come mi commuove vedervi recitare nelle vostre prove di indignazione, a sollevare il sopracciglio o ad asciugare lacrime. Che i vostri ideali si ispirano alle gag di emilio fede ed è davvero triste vedere una nazione intera che scambia per informazione il pettegolezzo del signor Rossi sciorinato dal panettiere.
Tutti pronti a cagare perle di saggezza. Tutti intonati nell’urlo contro ladri, puttane e spacciatori. Tutti a fingersi governatori di un pianeta che non si governa, in fila a esigere persino gettoni di presenza.
Che non si tratta di democrazia partecipata. E’ solo la voce ignorante della signora Pasqualina che si fa governo e decide per noi. E’ l’umore stizzito di mille nobili decaduti che si alleano con la plebe per conquistare il trono.
Stiamo navigando su una nave strana, che è piena di buchi e non ha scialuppe di salvataggio. Ci sono quelli che provano a non farla affondare e gettano l’acqua fuori bordo con un bicchiere e poi ci sono quelli che pisciano liquido che si somma all’altro liquido e ci raccontano che il problema sta proprio lì: bisogna che l’acqua sia sostituita dal piscio. Perché è urina italiana, dal degno colore giallo, che a berla corrobora e rinforza, a lisciarsela addosso deve essere una goduria e comunque, di sicuro, è meglio dell’acqua che viene su dalla stiva.
E’ evidente che da queste parti abbiamo un’idea diversa sulla bontà del piscio, che è liquida, giallognola e puzzolente dappertutto.
Che poi chissà come mai mi sono ritrovata a parlare di questo. Non mi è chiaro e vorrei spiegare.
Abbiamo stabilito che può volerci una vita e mezza per capire tutto quello che succede. E se parliamo di monnezza serve anche un discreto diametro di narice. Serve immaginare che la storia vi interessi altrimenti non ha senso parlarne.
Come vi è sembrata la storia delle botte alle donne di Chiaiano che opponevano il proprio corpo ai poliziotti? Che ne pensate del fatto che una di queste donne era incinta di otto mesi e ha perduto un bambino? [Per approfondimenti e per avere le idee più chiare su tutta la storia seguite Indymedia Napoli]
Ce l’avete una opinione o siete ancora comodi a gettare spazzatura nel vostro secchio, che tanto chi verrà a ritirarla prima o poi andrà sempre a scaricarla addosso alla gente del sud. Tanto lo sapete che il popolo conta solo quando è utile al governo. Altrimenti sai quanto ci mette a mandare eserciti e carri armati per schiacciare la sovranità popolare? Il tempo di un soffio, è chi vive nei territori non conta più. Sono abitanti di un pezzo di terra che non è neppure concessa in usufrutto. Non siamo affittuari, non siamo neppure mezzadri. Siamo solo ombre che strisciano su un territorio che non ci appartiene perché è già di qualcun altro. Non è stato forse così per la Tav o per la base Nato di Vicenza? Non sono forse Loro a decidere senza chiederci il permesso? Senza consultarci mai? Dicono che ci governano. Invece ci dominano. Stupido chi aveva creduto che un governo di destra avrebbe lucidato la campania meglio di quello di centro/sinistra. Illuso chi ritiene ancora che sia la gente a determinare le decisioni. Non è così. La gente può solo opporsi a decisioni avvenute e in ogni caso la rivoluzione è lenta a venire.
Le donne di Chiaiano somigliano tanto alle donne siciliane che bloccavano i trattori quando arrivavano per demolire le case abusive. Sono le loro lotte, quelle dei diritti e dei doveri, qualche volta dei diritti senza doveri.
Devo ricordare però che erano donne anche quelle che urlavano ai Rom di andare via mentre piovevano molotov nel campo di Ponticelli. Come dicevo, la rivoluzione tarda a venire.
Cosa ne pensate di un immigrato che aveva l’unica colpa di essere straniero e per questo è stato chiuso in un cpt, uno di quei lager che vorrebbero costruire in ogni regione, dove vogliono rinchiudere quelli che non parlano il padano per un periodo di diciotto mesi. Cosa ne pensate del fatto che è morto per omissione di soccorso [tenete d'occhio la feature di indymedia piemonte per saperne di più], per colpa di chi si dice difensore della vita, che poi lascia morire in silenzio, nascosti alla vostra delicatissima vista, tutti quelli che non vi stanno simpatici. E i motivi sono sempre gli stessi, ancora quelli. Non vi piace la loro faccia, il colore della loro pelle, il loro modo di vestire, il loro modo di parlare. Non vi piacciono perché non sono come voi e allora è meglio lasciarli morire come cani, chiusi in galera per aver sperato in un futuro diverso.
Oppure li lasciate vivere ma li tenete rinchiusi in casa e così scopriamo che persino da vecchie si riesce ad essere malefiche e schiaviste. Come quella volgare signorona che teneva segregata e sotto ricatto la sua badante rumena.
Avete qualcosa da dire riguardo l’aggressione al Pigneto? Che ora è così semplice pestare gli immigrati e c’e’ chi trova comodo travestirsi da neofascisti per togliersi un po’ di sassolini, che dico, massi dalla scarpa. Che poi fascisti nell’anima lo sono di certo e al di là delle tessere ci deve pur essere una spinta culturale che legittima un po’ di gente di merda a malmenare uno straniero regolarmente accasato, con tanto di negozio, integrato almeno in senso economico.
Dopo le leggi razziali, l'ultimo decreto, è più che logico che c’e’ chi si senta offeso per il fatto che ci siano stranieri a gestire negozi e a essere presenti nei quartieri. C'e' chi vorrebbe togliere agli immigrati ogni opportunità di lavoro. Di sicuro c'e' chi vorrebbe togliergli anche i beni che gli appartengono.
E chi ha ordito l’aggressione non fa altro che esplicitare una intolleranza e una xenofobia che si esprime ogni giorno. Semmai ve ne fosse bisogno, il travestimento da fasci dimostra che è una questione culturale grave. Riguarda tutti. Perché il fascismo non è solo quella cosa che trovate alla digos in una cartellina sotto la voce “movimenti dell’estrema destra”. Come quando in Sicilia capita che quelli che vogliono saldare un conto, per vendicarsi di uno sfregio ricevuto, danno fuoco alle auto dei nemici, proprio come farebbero gli estorsori. Non sono mafiosi, sono semplici cittadini ma hanno la mafia dentro. Si comportano da mafiosi senza essere affiliati. Perché anche la mafia è una questione culturale che non si salda con l’arresto di provenzano.
Anyway, pensate cosa potrebbe succedere se chiunque decidesse di andare a fare a pezzi il negozio dell’immigrato per rovinargli la vita e anche la salute. Pensate quanti bei negozi di kebab potrebbero essere presi di mira. Ed è rischioso anche parlarne perché comunque si finisce per fare da megafono alla paura. Ed è quella che ci domina tutti.
L’ha provata anche un conduttore di deegay.it, aggredito perché gay a pochi giorni dal pride romano. Ma anche questo immagino non vi interessi. Che stupida, scusate. Come può interessarvi una notizia del genere se siete lì a contare le palle in rete per sapere se la vostra squadra del cuore finirà in gloria a coppa italia.
Infine mi piacerebbe sapere come vedete l’ennesimo tentativo di femminicidio. Lei si è salvata e lui si è suicidato dopo averle sparato. Perché se non vi interessa di tutto il resto immagino già la vostra faccia e i vostri sbadigli a sentire di questa notizia.
Cose secondarie, senza importanza, così le considerate mentre state a rivestirvi con armature moderne per fare un comodo giro al mercatino. Perché non rinuncereste mai alla vostra passeggiata tra le bancarelle. Così è un vero piacere vedervi con la mascherina che vi protegge dagli aliti stranieri, con una telecamerina piazzata nella montatura dei vostri occhiali da sole, per riprendere i vostri ipotetici nemici, con una spilla al microchip direttamente collegata con la centrale di polizia perché vi piace tanto sentirvi protett*, e con una trappola per topi in mezzo alle cosce, così a nessuno verrà mai la voglia di metterci le mani o qualcos’altro. Deve essere proprio comodo vivere così. Allora capisco perché non ve ne frega niente del vostro prossimo. Siete troppo occupat* a farvi sorvegliare.
Se c'e' qualcuno a cui interessa invece segnatevi questi appuntamenti:
TORINO:
Giovedì 29 maggio ore 21:00
Assemblea antirazzista in quartiere
(il luogo verrà comunicato a breve)
Sabato 31 maggio ore 15:00 piazza
Sabotino
Corteo Verità e Giustizia per Hassan e
per la chiusura del CPT di Torino
FIRENZE:
Mercoledi' ex-emerson 28 maggio ore 21,30: In una città dove degrado e delirio securitario imperversano nelle cronache locali e le misure repressive della giunta del pd vengono prese d'esempio dagli altri comuni italiani ne parliamo con Marcello Maneri, sociologo, ricercatore presso l'università Bicocca di Milano.
Sabato 31 maggio ore 10.00 Piazza San Marco manifestazione corteo contro la criminalizzazione delle diversità - contro i cpt - contro razzismo e fascismo
Sabato 31 maggio ore 15.00 Piazza della Repubblica: Presidio Antifascista
ROMA
Corteo per le vie del Pigneto contro le aggressioni agli immigrati (partenza alle 18.00 dall'isola pedonale)
NAPOLI
Dal presidio di Chiaiano l'appello per una manifestazione il 1 giugno alle 16.00
PRIDE
Il 7 giugno a Roma, il 28 giugno pride nazionale a Bologna, il 5 luglio a Catania
BOLOGNA
Manifestazione notturna contro la violenza maschile sulle donne, 14 giugno
--->>>La foto viene da qui
5 Comments on "L'egoismo e la paura: appuntamenti ribelli" »
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ombra said:
26/05/2008, at 21:39 [ Replica ]
Sulla morte del ragazzo nel CPT, ti consiglio questo:
http://piemonte.indymedia.org/article/2060
ciao
FikaSicula said:
27/05/2008, at 02:23 [ Replica ]
grazie ombra, ora lo inserisco tra i link da visionare... :|
che bruttissima storia!
super nova said:
27/05/2008, at 06:30 [ Replica ]
scusate l'off topic, ma quando l'ho visto sono rimasta allibita, sconcertata, incazzatissima: http://www.libreriadelsanto.it/...-apostolica.html
mi pare di aver letto post in passato sulla vuolenta misoginia della chiesa cattolica, ma questo libro va davvero oltre ogni limite.
davide said:
03/06/2008, at 14:05 [ Replica ]
non capisco la tua aggressività nei confronti dell'unanime. non siamo tutti uguali, ed è evidente che se all' 1 di notte sono sul tuo blog e lo commento anche non è vero che non me ne frega un cazzo di niente.
comunque il 14 giugno sono a modena al concerto dei rage against the machine, ma appena finisce andrò a bologna alla manifestazione notturna contro la violenza sulle donne. grazie dell'info perchè non sapevo di questa manifestazione!
FikaSicula said:
03/06/2008, at 15:04 [ Replica ]
davide ma non ce l'ho con tutti :)
a me pareva chiaro che ce l'ho con quelli a cui non frega niente. mi spiace che ti sia sentito ferito tu.
spero comunque che condividi le cose che ho scritto.
ciao