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15.01.08

Il sesso forte: la violenza degli uomini nasce dalla loro incapacità di esprimersi sessualmente perchè sono meccanici e senza fantasia!

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anti-Fem/Machism at 18:35 :: 點閱次數 (1220)

L'articolo che vi passo è stato scritto dallo scrittore colombiano Efraim Medina Reyes. E' un articolo che parla di violenza maschile scritto da un uomo etero che si rivolge ad altri uomini etero. Parla un linguaggio che arriva dritto al punto e sebbene inserisca passaggi riferiti alla genesi biblica o alla mentalità comune riesce comunque a dare una definizione di violenza non edulcorata da intellettualismi fuorvianti e non patologizzata con una separazione tra buoni e cattivi. Egli stesso pare definirsi incline a quella stessa mentalità e sembrerebbe comprendere lo sforzo che taluni uomini devono fare per tenersi lontano dall'oggetto del desiderio se questo non si rende disponibile spontaneamente. La fica viene definita l'origine del mondo e la donna, prescindendo dal suo buco, sparisce rispetto alla "grandezza" della visione che di essa si ha. Delle questioni che lo scrittore solleva io, donna, riconosco quella che si riferisce al possesso e riconosco quella disperata dipendenza che porta poi a definire un supposto "potere" della fica rispetto al quale viene spesso invocata una legittima difesa ("Mi ha provocato!" - come spesso si dice a giustificare gli atti di violenza). Tutto ciò che desideriamo ci possiede e invertire il rapporto di potere è la pratica più diffusa del mondo. Perciò resta ancora rivoluzionario per le donne insistere sul concetto apparentemente anacronistico de "la fica è mia e me la gestisco io".

Una riflessione dello stesso tipo, poetica e meravigliosamente posta da Pedro Almodovar, la si può trovare ad esempio nel film "Parla con lei" dove il desiderio si fa passione senza reciprocità e prende corpo e si manifesta con uno stupro fino a sublimarsi nella narrazione in bianco e nero di un film muto in cui un uomo di dimensioni minuscole finisce per decidere di voler morire dentro la fica della donna che ama restituendole l'ultimo sensuale orgasmo. 

Liberare la sessualità, i desideri e le fantasie sarebbe forse il modo di uscire fuori da prigioni mentali costruite da tanto inutile moralismo e da tanta cultura cattolica. Una sessualità non libera genera comportamenti infausti che rivelano tutta la loro atrocità nei confronti dei corpi femminili. Vi suggerisco questa lettura dunque in attesa di una ulteriore riflessione al femminile sulla violenza, sull'esercizio del potere, sui masochismi e sui difetti di relazione che certo esistono anche a partire dalle donne (Tra i commenti di una interessante recensione e in una ricerca fatta da Fastidio - che ringrazio anche per la segnalazione di questo articolo - trovate una riflessione su questo).

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Il sesso forte

[di Efraim Medina Reyes]

Gli uomini si uccidono tra loro per i motivi più disparati. Soprattutto per la brama di potere e di denaro. Eppure dietro ogni guerra e aspirazione alla pace c’e’ sempre una fichetta morbida e pelosa. Gli uomini parlano di bontà, onestà e giustizia perché sanno di essere crudeli, traditori e meschini. Usano la forza perché si sentono deboli e non si fidano nemmeno della loro ombra, visto che sono rimasti solo delle piccole e rumorose creature perse in quell’immensa fica siderale che è l’universo. Non è un segreto che proprio a causa di una fica siamo stati cacciati dal paradiso, e forse è per questo che resta il nostro unico contatto con il paradiso. Per quanto possano essere efficaci la clonazione e le altre future invenzioni della scienza, dubito che ci possa essere qualcosa di più divertente che piombare sulla terra da una calda e rispettabile vagina materna. A differenza del sesso maschile, la cui meccanica è ovvia e in fin dei conti pretenziosa, la fica è un oceano di mistero. A una donna bastano tre o quattro colpi per cancellare l’arroganza dell’uomo più maschio, mentre non esiste ancora un uomo capace di colmare le aspettative della fica più tenera e delicata.

Anche se raccontare le proprie imprese con le donne è uno sport molto comune tra gli uomini, e anche se la maggior parte di noi è convinta che avere una moglie, due amanti e rotolarsi ogni tanto con una puttana ci renda delle vere e proprie macchine del sesso, la verità è che di fronte alla fica non abbiamo speranze. Qualcuno pensa che fare l’amore con due donne nello stesso tempo o farsi cinque scopate al giorno meriti un diploma da stalloni. Bisognerebbe ricordargli che nel 1995, in meno di dieci ore, una donna fragile e minuta fece sesso per 251 volte con una settantina di tizi di tutti i tipi e misure, stabilendo un record mondiale e guadagnandosi un meritato spazio nel Guinness. Annabel Chong, l’autrice della prodezza, è nata in Cina e cresciuta a Singapore. Il suo vero nome è Grace Quek. Quand’era adolescente si trasferì a Londra per studiare filosofia e diritto. I suoi professori dicono che era una studentessa brillante fino a quando una notte una banda di teppisti la sequestrò e la rinchiuse in un magazzino, violentandola fino all’alba. Nella sua denuncia alla polizia Annabel raccontò di essere stata stuprata da nove uomini che si vantavano della loro virilità e la chiamavano “zoccola gialla”. Poco dopo abbandonò l’università e cominciò la carriera di attrice porno che l’ha portata negli Stati Uniti. E’ diventata la regina del gang-bang e, come ha dichiarato lei stessa, un simbolo del movimento femminista. In una intervista rilasciata prima dell’incontro con i settanta volontari, Annabel disse che lo faceva per “mostrare il lato più aggressivo e politicamente scorretto della sessualità femminile”. Poi aggiunse: “Non sono una puttana, mi piace quello che faccio. Chi violenta una donna vuole che lei si senta in colpa se gode a fare sesso. La violenza degli uomini nasce dalla loro incapacità di esprimersi sessualmente perché sono meccanici e senza fantasia”.

In Colombia i livelli di violenza sessuale contro le donne sono allarmanti e parte di quella violenza nasce, come spiegava bene Annabel, dalla paura della fica: noi uomini cerchiamo in tutti i modi di negare il fatto che siamo fica-dipendenti. Non c’e’ offesa peggiore per un uomo che vedere profanata la fica di cui si sente padrone. La retorica dell’amore ha un solo obiettivo: la fica che ci domina. Perfino per vendere un frullatore bisogna mettercene una accanto. Viviamo nel regno della fica, anche l’universo virtuale ne è invaso. Quando apri una pagina web per sapere come va la guerra in Iraq appaiono decine di avvisi di fica.com che riempiono il video. Vorremmo poterla controllare ma è impossibile: la fica ci batte, ci imprigiona, ci divora. Annabel Chong, alias Superfica, accetta che la sua vita sia marcata da quella violenza selvaggia e considera il gang-bang un metodo didattico per insegnare agli uomini il potere sessuale delle donne.

Lo stupro, insieme al sequestro, è uno dei crimini più terribili. Secondo le statistiche, il 90 per cento delle donne violentate preferisce tenerlo nascosto per paura delle conseguenze sociali (il 50 per cento degli stupri avviene in famiglia). Una aggressione di quella natura lascia tracce indelebili e la giustizia, in molti paesi, continua a essere poco efficace. Noi uomini non possiamo immaginare quanto debba essere terribile per una donna essere costretta a fare sesso. C’e’ ancora chi pensa che quando una donna nega la sua fica in realtà vuole solo provocare.

Deve essere chiaro che quando una donna dice no significa no e bisogna dimenticarla. So che non è facile, è successo a tutti. Ma prima di lasciarti ossessionare dalla fica che ti è stata negata è meglio se pensi a tutte quelle che ti aspettano con un sorriso. Una teoria della fisica sostiene che tutto ha avuto inizio in un buco nero, con il big bang, e che probabilmente tutto finirà in un buco nero. L’origine e il futuro dell’universo somigliano molto alla nostra vita. Ed è consolante pensare che, se ho cominciato da una fica, potrei anche finire lì e chiudere gli occhi respirando per l’ultima volta l’aroma che per fortuna ci ha tirato fuori dal paradiso.

--->>> Articolo tratto da l'Internazionale

--->>> Il dipinto in cima è di Gustave Courbet. Il suo titolo è: "L'origine del mondo". 

3 Comments on "Il sesso forte: la violenza degli uomini nasce dalla loro incapacità di esprimersi sessualmente perchè sono meccanici e senza fantasia!" »

  1. imprecario said:

    16/01/2008, at 06:57 [ Replica ]

    Ero alla posta ...una fila terribile. "Internazionale" sottobraccio, comincio a leggere l'articolo di Medina Reyes. Cavolo, penso, dice molte cose che condivido...quasi quasi lo segnalo a fika sicula....

    si arriva tardi ... ma si arriva (e questo forse è l'importante)

  2. FikaSicula said:

    16/01/2008, at 07:04 [ Replica ]

    :)
    grazie del penZiero :P
    l'unità di intenti è una cosa fantastica...

  3. simone said:

    28/01/2008, at 08:25 [ Replica ]

    Io penso che al mondo ci sono molte donne che quando hanno fatto sesso si sono sentite soggiogate perchè non c'era umanità ma solo il fare naturale provando un immediato dolore spirituale; alcune hanno normalizzato tutto ciò.

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