19.12.06

Macho Free Zone - Safe in the city

Post in Corpi & Vedere & Fem/Activism at 00:07 :: 點閱次數 (713)

Macho Free Zone - che letteralmente significa zona liberata dal machismo - è una campagna di intervento sul quartiere sui temi della violenza contro le donne e della sicurezza in città.
Macho Free Zone è la sfida di una rete di associazioni donne con il contributo delle amministrazioni di quartiere a non affrontare la questione della violenza e della sicurezza in termini di controllo sociale, ma di affrontarla in prima persona in termini di relazioni e di socialità, di partecipazione agli spazi pubblici e di rispetto delle differenze di orientamento sessuale, di provenienza culturale o di stili di vita.     [Qui] [Quo] [Qua] le foto della serata

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14.12.06

Debito storico? No. Solo un po' di etno/antropologia.

Post in Corpi & Pensatoio at 21:33 :: 點閱次數 (812)

In Sicilia, in ogni paese c’è uno scemo – ‘u babbu ro paisi[1] . In alcuni ce ne sono anche due o addirittura tre. La colpa è sempre stata delle madri. Qualunque fosse il difetto: genetico, fisico, estetico, il reclamo si porgeva sempre all’origine della fabbricazione. Spesso era motivo di abbandoni e separazioni. Spesso le donne venivano “schifiàte”[2] dai mariti e dalle loro famiglie. Le regole per avere un figlio sano venivano imposte da una mentalità abbastanza comune. Le donne durante la gravidanza:- dovevano mangiare qualunque cosa compresa nel loro campo visivo o di cui avessero la voglia;
- non dovevano vedere o fare cose che potevano causare loro spavento, paura (niente horror, thriller, gialli);
- non dovevano provare shock, emozioni forti;
- non dovevano essere coinvolte in litigi, discussioni;
- non dovevano fare troppi sforzi fisici, quindi niente sesso.

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12.12.06

Sangue pazzo

Post in Corpi & Autoproduzioni & Narrazioni ultimate & Fem/Activism & Personale/Politico at 22:10 :: 點閱次數 (1298)

Il sangue brucia. Ma non si spegne con l’acqua. Mi ha colorato i capelli di rosso e mi ha fatto la pelle debole al sole. Il sangue di Sicilia non finisce mai. Se non è abbastanza, arriva quello di riserva. Tenuto al fresco. In cantina. Tra le bottiglie di vino. Rosso pure quello.

Mia nonna ha attraversato un oceano di sangue. Lo sforzo era quello di una che remava. Invece vedeva solo le sue sorelle morire.  La nave ne pretese cinque in tutto, a pagamento di un viaggio all’incontrario. Dal Brasile alla Sicilia. La terra asciutta chiedeva indietro i suoi figli.

Carmela era l’erba cattiva. Sopravviveva a tutto. Sangue pazzo. Così la chiamava suo padre. La voleva curare con le sanguisughe, ‘che le vene erano troppo piene. Per questo il rosso le uscì dalla testa.

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11.12.06

Il clitoride: questo sconosciuto!

Post in Corpi & Autoproduzioni & Narrazioni: Assaggi at 23:14 :: 點閱次數 (4297)

Palermo. Famosa gelateria di Via Notarbartolo. Maria e Pina incontrano un amico. E' un uomo moderno, di quelli aperti e pronti ad affrontare qualunque argomento. Ironizzano, ridono del più e del meno e finiscono per disquisire di orgasmi, masturbazione, clitoride. Lui si sente chiamato in causa e in presenza del gelataio, che attende la sua ordinazione, fa: 

"Non so neanche da dove partire, sinceramente. Devo parlare di una persona che non conosco abbastanza…

Prima ne avevo solo sentito parlare. Ora mi rimane difficile trovarlo. A voi sembrerà facile perché ce l’avete. E’ vostro.

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11.12.06

Sei lesbica? Ti ammazzo.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 06:28 :: 點閱次數 (1278)

Oggi sul Forum di Ellexelle abbiamo scoperto – e sai che novità - che le donne la devono dare per forza agli uomini e che le lesbiche farebbero bene a frequentare posti per “quelle come loro” – parola di poliziotto. Altrimenti può succedere quello che è accaduto a Morganadeldeserto dell'Isola più a Sud.

Il suo intervento è stato riportato nella mailing list di Facciamo Breccia. Io l’ho ricopiato qui.

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09.12.06

Il Presepe senza la Madonna

Post in Corpi & Autoproduzioni & Narrazioni ultimate at 06:49 :: 點閱次數 (319)

C’era una volta un villaggio in mezzo agli ulivi. Tanto filo spinato e anche un muro. Il posto mi pare si chiamasse Betlemme. Il paesello stava in una terra piena di gente incazzata. Ciascuno per i propri motivi.

Giuseppe veniva da lontano e doveva portare Maria in ospedale. Quella povera donna doveva partorire. Al posto di blocco guardava i militari e chiedeva pietà. Si contorceva. Teneva la pancia con le mani.

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02.12.06

Aids - Storia di un Serial Killer

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 07:39 :: 點閱次數 (456)

E se il papa e tutta la sua corte la smettessero di consigliare in via preventiva il sesso in famiglia e cominciassero a parlare di preservativi e a dire che l'Aids si piglia perchè è una malattia di merda e non perchè i/le contagiat* sono bimb* cattiv*?

E se gli uomini smettessero di fare tanto i furbi e rivelassero sempre alle loro partner che hanno un male terribile, invece di far finta di nulla e pretendere fiducia e amore eterno fino alla tomba?

E se le case farmaceutiche rinunciassero al brevetto sui farmaci e ne consentissero la fabbricazione ai paesi più definitivamente poveri? Così i farmaci potrebbero essere acquistati al prezzo che quelli si possono permettere di pagare. 

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30.11.06

L'ape regina

Post in Corpi & Autoproduzioni & Omicidi sociali & Narrazioni: Assaggi at 14:59 :: 點閱次數 (547)

Non mi piacciono le chiese. Non me ne piace nessuna. Ho qualche difficoltà con i dogmi. Religiosi, politici, baronali, accademici. Sono laica e irriverente. Sono eretica. Il mio nome è Cassandra e come la mia antenata mitologica ogni tanto prevedo il futuro e quasi sempre nessuno mi crede.

Di professione faccio la spacciatrice, solo cose naturali perché alla salute ci tengo. Ho cominciato a coltivare marijuana quando mi è scaduto il contratto a progetto. La fumavo e non avevo più i soldi per comprarla. La prima semina mi venne uno schifo. Brutti fiori, potature fatte male. Poi sono diventata brava e allora si è sparsa la voce e casa mia è diventata meta di clienti discrete.

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29.11.06

Il cripto-maschilista. Maschilista inside

Post in Corpi & Autoproduzioni & Narrazioni ultimate at 09:32 :: 點閱次數 (846)

Alfonso in chat si faceva chiamare “meditabondo”. Mi piacque subìto. Aveva una risposta per ognuno e io, per lui, ero quella speciale. Non passò molto tempo che mi invitò a passare una serata insieme. Mi portò al centro sociale dove faceva un sacco di cose. Era davvero affascinante guardarlo mentre teneva lontani tutti quelli che davano fastidio. Un lavoro duro, di quelli che “bisogna crederci”. Così mi diceva, mentre continuava a esercitare il suo potere in quei tre metri quadri che spremevano uomini, cani, punkabbestia – che poi sembravano l’incrocio tra i primi due.  Non capivo quel mondo, ma sentivo che grondava di una sua particolare coerenza.

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