30.04.08
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& Precarietà
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at 05:25 :: 點閱次數 (345)
La Mayday anche per quest'anno attraversa il centro di Palermo. Si parte alle 18.00 del primo maggio da Piazza Verdi (meglio conosciuta come Piazza Massimo).
A Milano ci sarà come sempre uno spezzone a forte caratterizzazione di genere. La precarietà riguarda molto le donne. Le troviamo nei tanti call center o a fare le schiave degli ipermercati, ci trovate a pietire un rinnovo di contratto (a progetto) o fuori dal mercato del lavoro perchè ci siamo ammalate, abbiamo fatto un figlio, abbiamo preteso di essere trattate da persone. In questa epoca di spoliticizzazione dell'economia, le donne si occupano di reddito. Lo fanno in mille modi. Alcune si riconoscono negli argomenti portati avanti nella mayday.
Le Sexyshock ci invitano a Milano:
PERCHE' partecipare alla Parade?
Perche' la precarieta' non e' una sfiga personale, ne' una contingenza:
segna le nostre vite, nutre le nostre coliti psicosomatiche, manda in rosso i nostri sparuti conti in banca.
Perche' e' tempo di riprenderci la libertà di scelta sui nostri corpi e
sui nostri desideri, di attivare reti di solidarieta' e di lotta,senza
lasciare nessun@ a combattere in solitudine. Perche' e' tempo di godere!
CHI organizza e partecipa all'EuroMayDay Parade ?
Migranti, lavoratrici e lavoratori precari@, collettivi queer, donne
incazzate che rinunciano volentieri al ruolo di angelo del focolare,
sabotatrici di confini...
Chi viene a Milano per la MayDay parade precari@:
per condividere allestimenti del camion, decidere che fumetto vogliamo
avere sopra la testa, taglia-incollare baloon, cotonarsi i
capelli...(gradite pin-up, tute da lavoro e occhiali anni '50: perche'
indietro non si torna! Ma se avete altre idee: portatele!)
(Continua)
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26.04.08
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& Pensatoio
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at 13:41 :: 點閱次數 (412)
Riepiloghiamo: A roma si misura la penetrazione al
millimetro, proprio come fanno nelle aule di tribunale, per vedere se
lo stupro c'e' stato oppure no. Perciò alla fine si allude
al fatto che possa essersi trattato "solo" di aggressione, con accoltellamento, ma non di stupro.
Dalla zona rutelliana si dice poi che c'e' qualcosa di sospetto e che la magistratura farà chiarezza (c'e' veramente una indagine in corso su questo). Inoltre c'e' chi trova dubbio il fatto che uno spiantato di rumeno abbia un difensore stranoto vecchio tesserato all'Msi
e che uno dei testimoni, soccorritori, del fattaccio sia
presumibilmente un elettore di alemanno. Dall'altro lato tacciano rutelli di essere un
miserabile che non ha rispetto del dolore altrui.
Senza offesa, a me
fanno abbastanza senso tutti e due perchè in tutto ciò non si
capisce come sta la ragazza, non si è parlato del "suo dolore" quasi
per nulla. Si è parlato invece tantissimo del fatto che bisogna
cacciare via i rumeni e che questo brutto fatto ha fatto perdere
qualche speranza e molti voti a rutelli. Avevo parlato di donne abusate.
Avevo sottovalutato la questione. In fase di elezioni dopo gli show
televisivi con la precaria di An che fa finta di opporsi a berlusconi e si
becca in offerta speciale il figliolo come promesso sposo,
evidentemente bisogna cominciare a pensare che ci sia anche un
mandante, per stupri su commissione, o un pusher di tragedie personali.
Quando avvengono c'e' chi si presenta alle vittime per stabilire il
valore di mercato della aggressione. Furto vale 100 punti, furto e aggressione in villa vale 500 punti, aggressione
semplice vale 250 punti, aggressione con stupro vale 1000 punti tondi.
Aggiudicarsene uno è da campioni. E' mercato aperto, belle donne, se vi
fate stuprare ora può essere che scuciono persino qualche euro, tanto
per loro siamo tutte puttane. Siamo carne da macello, siamo oggetto di
allusioni e insinuazioni sessiste. Siamo quelle cui viene
tolta credibilità.
Siamo quelle su cui si specula per mettere in
pratica le deportazioni naziste di stranieri (perchè fa male immaginare che si sia potuto ordire un piano così terribile per mere questioni elettorali). Siamo niente.
(Continua)
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25.04.08
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at 15:41 :: 點閱次數 (313)
Già avevamo parlato dell'aggressione fascista avvenuta a Palermo la notte scorsa. Ma il 25 aprile non è solo una questione siciliana e purtroppo gli "impedimenti" vanno persino oltre il territorio palermitano. Perciò mentre in tant* si organizzano per vivere un 25 aprile di lotta, di resistenza, di memoria, con amici, compagn*, con le mondine, piuttosto che ricordando le tante vittime per omofobia organizzata, c'e' chi si diverte ad aggredire - come a palermo - o a fare ostruzionismo - come è accaduto a roma - o a tentare di impedire che si celebri la giornata non autorizzando l'uso della piazza - com'e' è successo a verona (dove il sindaco Tosi poi però ha autorizzato l'uso dello spazio con una scadenza a "tempo"). Così pubblichiamo il comunicato fatto dai compagni e dalle compagne palermitan* in risposta all'aggressione, poi ci facciamo raccontare di quello che è successo a Roma e infine anche quello che è accaduto a verona. In tutti i casi comunque segnatevi gli appuntamenti e partecipate, se potete. Buona lettura!
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COMUNICATO STAMPA
La scorsa notte, intorno alle ore 01:00, un giovane compagno, militante antifascista palermitano, è stato aggredito e brutalmente picchiato da otto neofascisti dell'area di Fiamma Tricolore.
(Continua)
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25.04.08
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& Fem/Activism
at 10:04 :: 點閱次數 (277)
Dopo le iniziative in difesa dell'autodeterminazione e dopo aver saputo che gli obiettori in sicilia sono addirittura raddoppiati, ecco pronta una inchiesta su consultori e pillola del giorno dopo a Palermo. L'inchiesta è firmata "Assemblea delle Compagne", "Centro sociale ex-carcere", "Collettivo universitario autonomo". Presto metteranno in condivisione anche i risultati di un'altra inchiesta sulle farmacie palermitane. Il materiale su consultori e pillola del giorno dopo è anche disponibile, da scaricare in formato .doc, QUI.
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*Obiettiamo gli obiettori di coscienza*
Inchiesta sui consultori in relazione alla pillola del giorno dopo
Percorso inchiesta- motivazioni
Il diritto di decidere sui nostri
corpi dovrebbe essere l’elemento su cui si basa la società contemporanea, ma
così non era e così non è. Le donne hanno conquistato con la lotta alcuni dei
diritti che ad oggi sono loro riconosciuti, come ad esempio il diritto
all’aborto. La legge 194 è una conquista per le donne, per la loro libertà di
scelta, per la loro salute, ma la legge in questione va cambiata, va eliminato
l’articolo 9 che prevede l’obiezione di coscienza. La legge 194 sancisce il
diritto di ogni donna di decidere della propria vita e poi, con un assurdo
controsenso, limita lo stesso permettendo a dei bigotti clerico-fascisti di
decidere al posto della donna, opponendo il veto alla richiesta di aborto,
rifiutandosi quindi di fornire un servizio. La presenza degli obiettori nei consultori, negli ambulatori e negli
ospedali limita la libertà di ogni donna, ne lede la salute e favorisce
l’aborto clandestino. L’obiettore di coscienza, tra l’altro, non rifiuta solo
l’interruzione volontaria di gravidanza ma non prescrive nemmeno la “pillola
del giorno dopo”, cadendo anche in un errore scientifico: è provato che la
pillola del giorno dopo non interrompe una gravidanza in atto ma blocca
l’ovulazione ed è catalogato come contraccettivo d’emergenza è non come
abortivo. Siamo pienamente convinte che
si debba lottare per abolire l’art. 9 e si debba eliminare la figura
dell’obiettore. Il contratto di lavoro dovrebbe vincolare il medico a
rispettare la salute di ogni donna! A tal proposito abbiamo iniziato un
percorso d’inchiesta sul territorio palermitano, il primo ciclo d’inchiesta
riguarda i consultori, vogliamo verificare quanti obiettori sono presenti nel
territorio palermitano, quanti medici prescrivono la pillola del giorno dopo,
ma anche il tipo di accoglienza e servizio che le donne trovano nei consultori.
La prossima inchiesta riguarderà invece le farmacia, verificheremo in quante
farmacie viene venduta la “pillola del giorno dopo”. Questo opuscolo vuole
essere un vademecum per tutte quelle
donne che hanno la necessità di ricorrere ad un contraccettivo d’emergenza,
potranno così, conoscendo già prima i consultori dove possono ricevere il
servizio richiesto, evitare di perdere tempo inutilmente ed assumere la
compressa entro le 72 ore, tempo limite per la funzionalità del metodo.
(Continua)
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25.04.08
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at 05:46 :: 點閱次數 (115)
Le Ribellule, con solidarietà, pubblicano la notizia di una denuncia a carico di una compagna del collettivo "Quelle che non ci stanno" che ha manifestato - assieme a molte altre - a Bologna il 14 febbraio. Vi spiegano quello che è successo "Quelle che non ci stanno", con un comunicato, e la "Rete delle donne di Bologna", con una lettera di solidarietà.
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"Prosegue la repressione intimidatoria contro la presa di parola delle donne e delle lesbiche. Serve a sostenere il tentativo patriarcale di negarne l'autodeterminazione, colpendo quelle che continuano a denunciare le politiche che vogliono minare la nostra libertà.
E' arrivata una notifica di apertura di indagini a carico di una compagna per la presenza al presidio del 14 Febbraio 2008 davanti all'ospedale S.Orsola a Bologna. Il 14 febbraio è stata una giornata di manifestazioni spontanee in tutte le città promosse dalle donne indignate per il bliz all'ospedale di Napoli.
Una denuncia a una sola persona per una manifestazione che radunava quasi 1000 donne e uomini: abbiamo ragionevoli motivi per pensare che non sarà l'unica. Per questo teniamo alta l'attenzione e continuiamo a lavorare."
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"La rete delle donne di Bologna afferma con forza tutta la solidarietà alla compagna di "Quelle che non ci stanno" indagata per la manifestazione del 14 Febbraio davanti al Sant'Orsola.
Quel
presidio, seguito da un corteo spontaneo e non autorizzato, è stato
convocato proprio dalla nostra rete, attraversata da tante e diverse
realtà, tante e diverse donne che rivendicano la scelta di scendere in
strada per la difesa dei diritti delle donne.
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25.04.08
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at 00:32 :: 點閱次數 (426)
Che il 25 aprile dia fastidio ai fascisti è un fatto noto. Meno noto è che spesso attorno a questa data, come in altre occasioni dell'anno, quelli che celebrano la memoria della resistenza siano aggrediti. E' successo a Palermo. Pubblico sotto il comunicato che racconta di questa vicenda e a seguire potete leggere *La resistenza delle donne*, documento delle Malefimmine.
***********
La notte tra il 23 e il 24 aprile, intorno alle ore 01.00 un militante dei centri sociali, mentre stava attaccando dei manifesti riguardanti le manifestazioni del 25 aprile, è stato brutalmente assalito da un gruppo di 10 fascisti, nei pressi del liceo "cannizzaro" situato in via G.Alimondi. Più volte colpito a calci e pugni alla schiena ed alla testa. Quest'episodio denota il chiaro intento da parte delle destre, nuovamente al potere, di instaurare un clima di repressione nei confronti di chi giorno per giorno lotta per i diritti e per una società migliore.
*MAI PIÙ attacchi fascisti!!!, liberazione giorno per giorno nelle lotte sociali..
*ricordiamo che la manifestazione si terrà il 25 aprile a piazza Massimo alle ore 17.00, in seguito alla quale si terranno concerti dalle ore 21.00 a piazza Rivoluzione. in piazza saranno allestiti pannelli informativi, stand e mostre.*
PALERMO RESISTENTE
Aula "Carlo Giuliani" - Viale delle scienze - Facoltà di lettere e filosofia - Palermo
e-mails: aulacarlogiuliani@libero.it - universitarinlotta@yahoo.it - ask191pa@gmail.com - malefimmine@gmail.com
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La Resistenza Delle Donne
Il 25 aprile non è una ricorrenza
né un giorno di memoria, ma uno di lotta contro le logiche del dominio, della
sopraffazione, della supremazia del più forte sul più debole, del controllo.
Il fascismo non è morto a piazzale Loreto,
è concreto e si manifesta nella violenza dell’esercizio del potere.
A 63 anni da quei giorni, ahinoi,
ci troviamo in balia di fascisti di palazzo, galoppini spietati e razzisti
dichiarati che ogni giorno scelgono e
prendono decisioni che, in primissima istanza, riguarderanno la nostra vita
quotidiana.
Rivendichiamo il diritto al
reddito garantito, a un lavoro dignitoso, ad una casa; pretendiamo di vivere
senza angosce, di urlare le nostre esigenze, i nostri bisogni, i nostri
pensieri, senza essere censurati, denunciati e processati.
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23.04.08
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& Vedere
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at 19:59 :: 點閱次數 (286)
Vi avevo già parlato del film Nazirock. Forza Nuova ha impedito che venisse proiettato nelle sale con minacce di azioni legali. Il regista Claudio Lazzaro ha anche detto chiaramente che i gestori dei cinema in cui era prevista la presentazione del film hanno seriamente temuto rappresaglie. In ogni caso dal momento in cui la proiezione è stata bloccata è partito un passaparola ampio che sta facendo girare il film in proiezioni frequentissime realizzate in associazioni - Anpi in testa - centri sociali e c'e' chi si è dato da fare perchè fosse possibile scaricarlo online.
La settimana scorsa il film è stato proiettato a Perugia e la stessa notte il csoa ex mattatoio è stato seriamente danneggiato. I timori di Lazzaro quindi forse non erano così tanto infondati.
Il 25 aprile tante città celebreranno questo giorno dedicato alla memoria della resistenza partigiana in vari modi. Si ricorderà e si riaffermerà il principio grazie al quale l'azione antifascista si rinnova, si aggiorna e assume persino dimensioni di genere [come potete vedere dal documento *La resistenza delle donne* scritto dalle Malefimmine].
A Palermo è stata organizzata una tre giorni - 24/25/26 - densa di iniziative. Tra queste anche la proiezione di Nazirock. Vi copio tutte le informazioni. Spero trascorriate delle ottime giornate. Spero che in questa epoca così fascista l'antifascismo venga ancora celebrato come un grande valore. A tutt* voi: buon 25 aprile.
PER UN 25 APRILE DI LOTTA
Resistenza, liberazione.
Parole che tornano quantomai attuali.
Il 25 aprile non e' allora una ricorrenza vuota, ma l'occasione per riallacciare il filo con la storia e creare nuovi momenti di aggregazione. Alla crisi della rappresentanza e al lunedi' nero della sinistra italiana possiamo rispondere soltanto alimentando la partecipazione dal basso e la resistenza.
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23.04.08
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& Pensatoio
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at 09:20 :: 點閱次數 (534)
Sapete quant'e' la differenza tra una donna di partito e una femminista che
è tale perchè ci crede? Enorme. Potete constatarlo voi stess* a partire dalla
questione del braccialetto antistupro. Solo quattro mesi fa della stessa
questione ne parlò la lega e le donne a sinistra si fecero una bella risata
ritenendo la proposta, come è giusto, una boiata pazzesca [io stessa nel mio
piccolo avevo formulato una idea più carina: quella dell'anello
vibratore antistupro nella fika, utile e dilettevole]. Oggi invece
vediamo che accade
esattamente il contrario: a sinistra applaudono alla proposta di rutelli e
a destra le donne si incatenano per manifestare un'opinione contraria. Io
continuo a ritenere che un anello vibratore potrebbe essere una soluzione più
piacevole.
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22.04.08
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& Vedere
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at 00:18 :: 點閱次數 (143)
Segnalo il secondo appuntamento bolognese per il ciclo Madri&Co. Dopo aver parlato di parto, medicalizzazione, di Madri Cattive stavolta si parla di madri precarie. Se vi trovate da quelle parti e volete andare a dare un'occhiata ecco tutte le informazioni che vi servono:
Mercoledì 23 aprile 08
- ore 19.30 - Betty & Books - Via Rialto 23/A, Bologna.
Madri&Co. Verso l'Euromayday 08
Maternità + lavoro + diritti + strategie
presentazione di Uno virgola due
un documetario di Silvia Ferreri
Edizioni ediesse
Ne parliamo con:
Alessandra Gribaldo, antropologa (e mamma)
Lucia Manassi, giornalista di Radio Città del Capo (e mamma)
++++++++++++++
Uno virgola due e’ un viaggio nel mondo del lavoro, delle donne e delle madri.
Un viaggio raccontato direttamente dalle voci delle protagoniste:
donne che sono state licenziate a causa della gravidanza, donne
costrette ad abbandonare “volontariamente” il proprio lavoro, donne che
hanno subito mobbing. Per molte di loro le conseguenze sono state
psico-fisiche oltre che economiche e legali. Tutto per aver desiderato
di diventare madri.
(Continua)
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