15.05.08
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& Omicidi sociali
at 13:39 :: 點閱次數 (11)
L'avete visto tutti: i napoletani hanno abbastanza forza ed energia per cacciare i rom. Peccato non usino altrettanta energia per cacciare via i camorristi.
C'e' chi a napoli cavalca la protesta. C'e' chi soffia sul razzismo e sui pregiudizi. C'e' addirittura chi si inventa storie di rapimenti di bambini per darsi il diritto di mandare a fuoco una intera baraccopoli con tanti bei rom dentro.
Davvero delle brave persone questi napoletani così solidali e così puri. Davvero gran brave persone questi incendiari di campi rom.
Tanto per fare un po' di statistica: quanti napoletani sono morti per contatto con rom? Quanta droga hanno venduto i rom? Quanti appalti truccati vincono i rom? Quanti soldi evadono al fisco i rom?
Se si può dire che i rom rubano i bambini e danno tanto fastidio allora io sono autorizzata a dire che i napoletani sono tutti camorristi e scippatori. Che in italia non ce li voglio e che voglio fare una legge apposta per cacciarli via. Anzi penso proprio che una di queste notti andrò, perchè esasperata, a regalare qualche bomba incendiaria in casa di un camorrista. Così magari se ne va e lascia in pace la povera gente costretta a pagare il pizzo e ad essere massacrata da ricatti, pressioni, minacce e intimidazioni. Perchè di camorra si muore, di rom no.
Domani mattina a napoli c'e' una manifestazione di solidarietà ai Rom. Andate se potete, perchè a questo punto diventa una scelta di civiltà. Ecco l'appello e le info per l'appuntamento:
Comunicato Stampa
- Contro il vile pogrom che ha avuto luogo a Ponticelli, una ferita alla storia e alla memoria di questo quartiere
- Contro la xenofobia e il razzismo
- Contro chi specula sulle paure sociali per sostenere i propri interessi (come gli interventi di edilizia privata previsti nelle aree dei campi rom di Ponticelli, i cui cantieri devono aprire in agosto...)
- Per vere politiche di accoglienza abitativa nei confronti del popolo rom
- Per evidenziare le gravi responsabilità istituzionali nella degenerazione che si è prodotta in questi giorni
-Contro l'imbroglio securitario che minaccia le nostre vite
- Contro la politica della paura, dell'apartheid e della deportazione che trova ulteriore slancio nei provvedimenti annunciati dal governo ('Commissariato ai rom..', 'reato di immigrazione clandestina' ecc)
MANIFESTAZIONE IN SOLIDARIETA' CON IL POPOLO ROM
Giovedì 15 maggio ore 10.00
Piazza Municipio - Napoli
Reti antirazziste napoletane
--->>>Il dipinto è "Pogrom" di Lasar Segall
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14.05.08
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& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
at 03:50 :: 點閱次數 (414)
Qualche giorno fa il Tar boccia le nuove linee guida
di applicazione della legge 194 decise dalla regione lombardia. Il
punto focale di queste linee guida sta nella diminuizione del tempo
disponibile per praticare le interruzioni di gravidanza terapeutiche
(ridotte a 22 settimane invece che le 24 normalmente accettate dai
medici). Il ricorso al Tar era stato presentato dalle donne della Cgil
che hanno ottenuto riconoscimento e ora si aspettano nuove opposizioni
da parte della regione lombarda.
Nel frattempo il papa accoglie le anime belle dei volontari del movimento per la vita e si pronuncia contro la legge 194
che secondo la sua opinione sarebbe stata una legge che ha determinato
un sempre maggiore svilimento del valore della vita umana. A noi questo
sembra alquanto strano perchè la 194 ha ridotto il numero di aborti e
lo ridurrebbe ancora di più se ospedali e farmacisti non continuassero
a fare ostruzionismo persino sulla prescrizione o la vendita dei
contraccettivi. Lo sarebbe ancora di più se la chiesa evitasse di
sconsigliare l'uso dei preservativi e degli anticoncezionali in genere
perchè "nessun seme va sprecato".
Lo sarebbe ancora di più
se si facesse "educazione sessuale" nelle scuole così da permettere
alle e agli adolescenti di sapere che la coca cola in vagina non serve
ad evitare di restare incinta. Lo sarebbe ancora di più se si smettesse
di dettare regole sulla sessualità. Il sesso per la gente comune non ha
finalità riproduttive. Se per la chiesa invece è così allora che i
clericali si dessero da fare per ripopolare il pianeta. Così si smetterà
di additare gay e lesbiche come disertori della procreazione. Così si
smetterà di criminalizzare una donna perchè vuole fare sesso senza
dover pagare con una gravidanza indesiderata.
(Continua)
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13.05.08
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& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 02:00 :: 點閱次數 (253)
Segnaliamo che è stato realizzato il blog della manifestazione a Verona del 17 maggio. Troverete lì quello che vi serve per diffondere la notizia, l'appello, le adesioni, logo e banner, le info sui trasporti e viaggi in treno o bus dalle varie città. Se avete informazioni sui viaggi che non sono contenute nel blog c'e' la possibilità di inserire dati tra i commenti. Sappiate comunque che mediamente da ogni città si sta organizzando uno o più pulmann, o dei treni per raggiungere Verona. Chiedete informazioni alle assemblee antifasciste cittadine o alle sedi di gruppi, centri sociali, organizzazioni politiche che pensate possano partecipare. L'importante è essere in tanti. Ecco l'appello per la manifestazione.
///////////////
alle
cittadine e ai cittadini veronesi
alle ragazze e ai ragazzi,studentesse e studenti, i primi ad
essere coinvolti
in questa tragedia,
alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini, che conoscono
bene
parole come intolleranza e razzismo,
alle tante realtà formali ed informali che da tutta italia
hanno
espresso indignazione e solidarietà
Sabato
17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
concentramento
Stazione Verona Porta Nuova ore 14.00
partenza
corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è
ognuno di noi
Per
sconfiggere insieme la paura.
Scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe volte ha girato
la
testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva
anche
questa storia.
Per una
Verona libera dalla paura e dall'odio,
per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
per una città libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza.
Perché esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata.
Perché guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e
della nostra città è crescere.
Liberi.
Costruiamo
assieme un corteo che attraversi e viva la città
in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di
tutte e
tutti.
Nel 2008 a
Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto
di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
________________________________________________________
Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
_______________________________________________________
(Continua)
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12.05.08
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& Fem/Activism
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at 15:11 :: 點閱次數 (257)
Certo. E’ tutto okay. Basta munirsi di bastoni, come le brave Pink Gang indiane e cominciare ad andare in giro a pescare maschioni con le svastiche tatuate anche sul culo, che afferrano a mano aperta la patta dei pantaloni e tirano su un affare che sparisce tra le mutande, che si permettono di manifestare disprezzo nei confronti delle persone di altre razze o di gay, lesbiche e trans e che provano – anche a bassa voce – a fare apprezzamenti non richiesti nei confronti delle donne.
Non è faticoso, basta cominciare e poi ordire una buona campagna stampa che batta il chiodo sempre sullo stesso argomento. Ogni giorno titoli giganti che raccontano: “maschio bianco scoperto a masturbarsi eccitato di fronte alla foto del duce”, oppure “maschio bianco molesta bella donna rumena”, e ancora “maschio bianco stupra donna per essere risarcito della cena offerta”. Quante ne avremmo da raccontarne? Ma tante, proprio tantissime e perciò bisognerà avviare una campagna di comunicazione in cui tutte noi cominceremo giorno dopo giorno a mettere in evidenza tutti i singoli comportamenti razzisti, sessisti, fascisti, maschilisti di cui siamo a conoscenza. Infine esigeremo che ogni uomo arrestato paghi per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso esattamente come l’imputazione che un pubblico ministero di torino ha affibbiato ad un rumeno in quanto rumeno. L’associazione a delinquere consisterebbe nell’etnia, nulla di più. Ed è già razzismo. Per gli uomini molesti, omofobi, stupratori e picchiatori di donne l'associazione a delinquere di stampo mafioso consisterà nell'appartenenza al sesso maschile.
Allora perché no. Mettiamoci al lavoro, belle donne. Non possiamo starcene con le mani in mano. Troviamoci delle divise rosa e diventeremo le ronde pink, temutissime dai maschi in circolazione e subito pronte ad educare ogni coglione che ha la sfortuna di incontrarci.
Il nostro obiettivo sarà quello di ripristinare un clima laico, di rispetto reciproco, di solidarietà. Basta con le scorribande di fascistoni prepotenti. Basta con gli stupri "educativi" di fascisti alle lesbiche. Basta con le aggressioni omofobe ai gay. Basta con le aggressioni e gli omicidi di stampo fascista. Basta con gli stupri di mariti e parenti. Basta con le toccatine di culo del vicino di casa e basta con le molestie dell’italianissimo datore di lavoro.
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12.05.08
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& Fem/Activism
at 09:30 :: 點閱次數 (497)
Da Liberazione (via A/Matrix)
di Angela Azzaro
Donne non si nasce, si diventa. La nostra leonessa Ornella
A un certo punto, nel bel mezzo di un discorso, la fronte si
arricciava, gli occhi si stringevano. Ti guardava con fare sorpreso, un
po' triste un po' scandalizzato. «Dai, Ornie, non fare così», dicevamo.
Lei si difendeva. «Ma che cosa ho fatto?!». Ma ormai il messaggio era
partito. Era come un segnale che Ornella, la nostra Ornella, ci dava
per dire che stavamo sparando minchiate. Insomma, che noi «donne
biologiche» così ci chiamava durante le tante discussioni con il gruppo
femminista a/matrix, stavamo parlando troppo difficile o in maniera
eccessivamente ideologica o molto distante dal suo percorso. Spesso
aveva ragione, a volte no. Ma raramente lei diceva minchiate. Parlava e
scriveva forbito, con dotte citazioni in latino che ci stendevano
«Ornieeee, bastaaa», ma con un'argomentazione chiara. Netta. Lei, le
cose che diceva non solo le aveva elaborate, capite fino in fondo. Ma
le viveva e sceglieva ogni giorno. Ha fatto così quando ha scelto la
transizione e da uomo è diventata donna, ha fatto così quando ha scelto
di prostituirsi. Ornella ha fatto così fino alla fine.
Cocciuta, come davvero se ne sono viste poche. Cocciuta anche
nell'affermare cose scomode, come quando se la prendeva con la
concorrenza delle donne dell'est che si prostituiscono. «Sei razzista»
e giù con fior fior di ragionamenti. Lei non batteva ciglio, spiegava
le sue ragioni, ma non credo che l'abbiamo mai convinta. E' facile
essere politicamente corrette quando le cose non ci toccano da vicino.
In strada, a lavorare, c'era lei. Il suo corpo, il suo desiderio, la
sua rabbia. La strada, la scorsa estate, aveva deciso di lasciarla. Una
decisione meditata. Voleva cambiare vita. Ma a darle la botta finale
l'aggressione di un pappone, che la voleva cacciare dal posto dove lei
lavorava. La ha minacciata con un coltello. E Ornella non ce l'ha fatta
più. La leonessa ha ceduto.
Maria Ornella Serpa ci ha lasciate una settimana fa esatta. In un
venerdì di maggio come tanti, ma un po' più silenzioso del solito per
una città come Roma, a causa del ponte del primo maggio. E' morta in
ospedale al pronto soccorso e ancora non sappiamo perché. Il dolore di
chi l'ha conosciuta e amata non basta per spiegare l'attenzione che le
dedichiamo. Ornella non ha scritto libri (anche se voleva farlo), non
ha ammansito folle, non ha capeggiato partiti, non era una leader.
Ornella era una grande rivoluzionaria. Una che la rivoluzione l'ha
vissuta direttamente. Senza dichiarazioni d'intenti. L'ha vissuta coi
fatti. Ma la sua rivoluzione non muore con lei. Ci lascia un'eredità
bellissima, un futuro che forse neanche vedremo, ma che lei ci ha fatto
intuire.
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12.05.08
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& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 07:12 :: 點閱次數 (274)
Ricordandovi la Manifestazione a Verona il 17 Maggio (partenza del corteo dalla stazione Verona Porta Nuova alle 15.00), ricopio qui questa bella lettera delle Madri per Roma Città Aperta. La propongo soprattutto a chi continua a dire che non si tratta di un omicidio politico. La propongo immediatamente dopo al momento in cui la terza carica dello stato, gianfranco fini, leggendo la sua ultima relazione all'assemblea nazionale di Alleanza nazionale, dice: "Per noi è stato molto bello registrare come in modo casuale questo sia avvenuto, insieme ai successi politici di questi giorni nel ventennale della morte di Almirante. E' la dimostrazione di una semplice ed evidente verità: si onorano i nostri morti, la nostra politica diventa centrale. E' la dimostrazione che abbiamo davvero vinto". Si infatti, avete vinto e già si vedono le prime vittime. Per la cronaca i vostri morti non si "onorano". I vostri morti erano nazisti che hanno massacrato migliaia di vite. Non si possono piangere i carnefici. Fino a prova contraria si piangono le vittime e poi si celebrano quelli che dai carnefici ci hanno liberati. L'antifascismo è ancora vivo, sappiatelo.
///////////
"Ancora una volta, a Verona, nel nostro paese, una vita è perduta per l’aggressione da parte di giovani che hanno come idea guida il razzismo, l’intolleranza del diverso. L’uso della violenza fisica e verbale è segno di una scomparsa della capacità critica che spinge il violento a proclamarsi giudice e boia del suo avversario dichiarato o anche di qualsiasi categoria egli senta come nemica.
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11.05.08
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& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
at 15:49 :: 點閱次數 (239)
Non so se ve ne siete accorti ma in questo governo non c'e' il ministero della sanità. Che significa? Che lo hanno accorpato al Welfare e che la sanità diventa di competenza delle singole regioni, proseguendo per la linea di applicazione del federalismo.
La questione parte da lontano, con la realizzazione delle aziende sanitarie e finisce con lo smantellamento quasi totale del servizio sanitario nazionale - grazie ad un passaggio dell'ultima legge finanziaria (votata dal centrosinistra) - e la sempre maggiore spinta al sistema delle assicurazioni private (per cui avrai il servizio che potrai permetterti di pagare). In termini economici questo significa più sprechi, più corruzione (e lo vedete dalle tante inchieste proprio legate alla sanità in sicilia, in calabria, in campania, nel lazio), vuol dire che il cittadino siciliano avrà una sanità che è pari alle possibilità economiche di quella regione o alle proprie personali "conoscenze" e capacità finanziarie di ciascun individuo. In termini pratici significa che ogni regione potrà avere voce in capitolo su temi delicati come, per esempio, la legge 194 (sull'interruzione volontaria di gravidanza).
Non è un caso se la lombardia sta procedendo in una direzione, immediatamente seguita dalla sicilia, chiaramente antiabortista, il veneto sta considerando la proposta di legge che parla della introduzione del movimento per la vita nei consultori e in liguria vorrebbero ampliare la possibilità di obiezione persino ai farmacisti.
Le regioni diventano quindi il nostro interlocutore forzato che spesso, come in questo caso, è sorretto da un governo che non si farà pregare quando sarà richiesto di cambiare le linee guida della legge 40 (sulla procreasione assistita), piuttosto che di svuotare la 194 con provvedimenti e aggiustamenti fatti qua e la'. Stiamo attente dunque a quello che succede e teniamo d'occhio le proposte delle regioni in cui viviamo. Anche se non c'e' nessun deputato o consigliere che può darci delle dritte. Ciascuno di noi ha il diritto di consultare ogni atto amministrativo che viene prodotto dentro il parlamento regionale siciliano così come dentro i consigli regionali di altre regioni. Sarebbe imperdonabile lasciarci sfuggire una legge, una modifica, un regolamento approvato per disattenzione.
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11.05.08
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& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 12:20 :: 點閱次數 (265)
Care Femminismo a Sud,
ho visto che molte persone ultimamente si
esprimono attraverso lettere inviate ai destinatari più impensabili.
Rappresentanti del mondo glbt che scrivono a sindaci fascisti.
Mogli che scrivono ai mariti. Quarantenni in piena crisi adolescenziale
che riversano tutto il loro odio contro la madre sessantottina. Avanzi
di partito che scrivono agli elettori che non hanno più. La lettera va
di moda e fa anche notizia.
Mi sembrava così più coerente scrivere a delle
destinatarie alle quali posso dire veramente quello che penso e posso
raccontare come vedo io questi brutti anni.
Ogni tanto davvero penso di essermi addormentata e
svegliata in un universo parallelo in cui i partigiani che fecero la
resistenza vengono chiamati “bande partigiane comuniste”
e a loro viene imputato di aver fucilato dei repubblichini la cui
memoria si pretende di celebrare in pompa magna. Sarà che sono
cresciuta con una nonna che aveva vista buona e una memoria di ferro ma vi giuro che mai e poi mai lei mi avrebbe mentito. Piuttosto mi
raccontava di questi signori della repubblica di Salò che rubavano
beni, cibo, ammazzavano uomini e qualche volta stupravano anche le
donne. Che poi le donne in realtà le stupravano un po’ tutti, anche i
partigiani e anche gli americani quando vennero a “liberarci”. Però i
partigiani nei racconti di mia nonna erano i buoni e i repubblichini
sempre i cattivi. Così non capisco come sia possibile che la storia si
sia capovolta da un giorno all’altro.
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10.05.08
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& Pensatoio
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& Anticlero/Antifa
& Scritti critici
at 11:20 :: 點閱次數 (289)
Ma si,
continuate a negare. E se torno a disturbarvi tirate fuori sempre
quella vecchia storia. C’erano le bi-erre, e c’erano le foibe, e le
dittature comuniste. Ditemele tutte, non sia mai che ve ne scordate
qualcuna. Parlate con tono “sereno” per mostrare che siete sicuri di
quello che dite e non mostrate mai nessun segno di debolezza. Ci vuole
una capacità estrema per tirarsi fuori dai macelli come avete fatto voi.
Così mi avete tenuta in ostaggio per anni, senza che io potessi
imputarvi le stragi, i delitti, i tentativi di colpo di stato. Fino
alla presa del governo. Mi avete legato le mani facendomi pagare colpe
che non sono mie. Dichiarandovi vittime di una persecuzione che forse è
durata il tempo di un anno. Giusto la fine della seconda guerra
mondiale e poi di nuovo liberi, tranquilli di girare per le strade e di
riattrezzarvi rendendo servigi a chi ne aveva più bisogno.
Perché in un modo o nell’altro di un buon fascista c’e’ sempre qualcuno
che può avere bisogno. Così vi siete fatti dare armi e copertura dalla
mafia, i tesserini e i documenti falsi dai servizi segreti (deviati?),
i lasciapassare per scappare in altre nazioni direttamente dal
ministero dell’interno o della difesa.
Eravate soldati in attesa di ordini. Mercenari buoni per
destabilizzare, sovvertire, conquistare. Grazie a voi è stato
decapitato il movimento operaio degli anni settanta. Poi avete fatto
una grande parte durante la guerra fredda. Perché gli occidentali per
combattere il comunismo non hanno avuto dubbi: era meglio usare,
incoraggiare, sovvenzionare un po’ di nazisti.
Alla fine il fascismo torna comodo un po’ a tutti. Anche per piazzare
bombe con false rivendicazioni a nome dei comunisti. E’ dire che li
chiamano misteri. Invece di misterioso non c’e’ proprio nulla. E’ tutto
chiarissimo e gli unici a non capirlo siete proprio voi. Non siete neppure originali perchè quei sistemi puzzano di sbirrume lontano un miglio. Come per Peppino Impastato, ucciso dalla mafia con la complicità di degni esemplari in divisa che per anni dissero che lui si era fatto esplodere da solo.
Anche oggi, cosa credete, siete tornati in pista perché servite a
finire il lavoro iniziato quarant’anni fa. Se il popolo viene ridotto
alla fame e non ci sono grandi scuse da tirare fuori allora si
ricomincia a parlare di nemici esterni, di terrorismo interno e si
restituisce voce ad una masnada di ultrà senza cultura che inventano di
nuovo le boiate che tirò fuori mussolini in tempo di austerità nel
ventennio.
(Continua)
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