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La Giunta Pisana: “mandiamo le puttane sulla luna”! (del Meretricio test)

Serena, dalla mailing list, segnala questa cosa. Avviene a Pisa, il Sindaco ripropone l’ordinanza per mettere a margine la prostituzione, ricacciando le prostitute in luoghi periferici di modo che sia più possibile esporle a pericoli di ogni genere (più aggressioni, rapine, stupri, omicidi). Così dice anche Serena che scrive “da notare che la via in questione è la via “del Mare” in cui passano i turisti, e che il periodo in oggetto è solo quello estivo… Ovvero per far vedere una città pulita i lavoratori e le lavoratrici del sesso verranno vessate per i mesi estivi e ricacciate in strade buie a più rischio di prima.

L’ordinanza dice essere uno strumento per far fronte ad una grave “emergenza” (Oibo’: c’è l’esondazione delle puttane?). La giunta Pisana vuole “contrastare” la prostituzione su strada. (lo specifica e dunque lecito pensare che la legittima in qualunque altro posto, ma si…)

Dopo vari bla bla bla fantastici i passaggi in cui si scrivono cose come:

incolumità pubblica“, “sicurezza urbana“, “vivibilità della comunità“, “disagio o allarme nella popolazione“, “insorgenza di più gravi fenomeni criminosi“, “lesivi delle regole sociali o di costume” (soprattutto di costume, ovvio, il fantomatico decoro…).

E dopo questo po’ po’ di considerazioni apocalittiche, ché manco le cavallette potrebbero tanto, si insiste:

il fenomeno della prostituzione su strada offende la pubblica decenza, turba gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici rendendo difficoltosa la fruizione o il libero accesso agli stessi e favorisce il verificarsi di situazioni igienico -ambientali pericolose per la salute pubblica nei luoghi frequentati dalle persone dedite alla prostituzione, senza poi trascurare il grave pregiudizio che reca alla sicurezza della circolazione, per i comportamenti imprudenti di chi, alla guida del proprio veicolo, si pone alla ricerca di prestazioni sessuali a pagamento e viene quindi distratto dall’abbigliamento utilizzato dalle prostitute

Da ciò abbiamo capito che la Giunta si sente offesa dall’abbigliamento delle prostitute, che non si capisce se siano tutte posizionate alla fermata dell’autobus e perché e che addebita alle sex workers l’inciviltà dei clienti che si fermano in doppia fila per contrattare una prestazione. Allora perché non crea un’area di sosta apposita, no?

Poi si usa una parola (“meretricio“) che pare presa dalla versione dei dizionari di due secoli fa (è noto oggi infatti che la frase più comune sia “ciao mamma, vado a meretriciare” o “ciao papà, vado a usufruire di un pochino di meretricio“) e alle prostitute la Giunta addebita tutti gli episodi criminali avvenuti nel corso degli ultimi anni (senza le puttane in giro sono tutti più buoni, si sa, in quanto che loro, infime, aizzano le folle a scannarsi gli uni con gli altri… tra una prestazione e l’altra si intende).

Si oppone al fatto che la “prostituzione su strada, (…) si intensifica proprio con l’approssimarsi della stagione estiva” (come dire che anche le gelaterie e i locali all’aperto diventano luoghi ad alta percentuale di pericolosità sociale perché ci sono auto che si fermano, gente che sta per strada, donne in abiti succinti e uomini lì pronti a molestarle…) e ORDINA (lo scrive proprio in maiuscolo) che:

Dal 1° giugno 2012 al 30 settembre 2012, su tutto il territorio comunale, nella pubblica via e su tutte le aree soggette a pubblico passaggio con particolare riferimento alla SS1 “Aurelia”, è vietato a chiunque contrattare, concordare prestazioni sessuali a pagamento, ovvero intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che per l’atteggiamento, ovvero per l’abbigliamento, ovvero per le modalità comportamentali manifestano comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali.
La presente ordinanza si intende violata sia semplicemente fermando il veicolo, sia consentendo che salga sul medesimo la persona dedita al meretricio, sia contattando quest’ultima, purché tali condotte risultino dirette allo scopo di contrattate prestazioni sessuali.
E’ fatto altresì divieto assumere atteggiamenti, modalità comportamentali, indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio e tali da offendere la pubblica decenza e il decoro della città.
(…) per la violazione della presente ordinanza è ammesso il pagamento nella misura ridotta per un importo pari ad Euro 300,00 con cui si estingue l’illecito.

Dunque quello che infastidisce la Giunta è l’abbigliamento e le auto che caricano donne in macchina. Immagino le retate di ragazze in libera uscita al sabato sera e di amici che le prendono a bordo per portarle in discoteca. Come faranno a distinguere chi realizza attività di meretricio e chi no? Hanno per caso inventato un Meretricio-Test che se non lo superi ti fanno la multa? O prenderanno la multa indistintamente a tutte le donne svestite che danno informazioni a uomini che si fermano per strada?

Per facilitare il compito alla Giunta proviamo a fornire un meretricio test che possa funzionare (o anche no), ma vedete voi.

Meretricio-Test

 

1) I tuoi abiti sono fatti di poca stoffa. Perché?

a) Ho le caldane;

b) E’ un dolce/gabbana della collezione primavera/estate;

c) Voglio trombare e la minigonna facilita; (non si specifica con chi e di che sesso)

d) Non so, varie ed eventuali.

 

2) Sei ferma a bordo della strada. Perché?

a) Aspetto l’autobus;

b) Aspetto un amic@;

c) Sono cazzi miei;

d) Non so, varie ed eventuali.

 

3) Sei in auto e stai praticando una fellatio ad un ragazzo. Perchè?

a) Lui mi aveva già praticato un cunnilingua;

b) Scambi di piacere e di pelle/liquidi;

c) Si fa quel che si può;

d) Non so, varie ed eventuali.

 

4) Cammini in minigonna e ancheggiando. Perchè?

a) Sono un bipede? Un homo sapiens erectus?

b) Devo fare pipì e se non cammino mi scappa;

c) Ho i tacchi alti e le scarpe nuove;

d) Non so, varie ed eventuali.

 

Continuate voi… 😀

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Satira, Sex work.


5 Responses

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  1. Silvia says

    Scrivo da Pisa.
    Questa è l’ennesima trovata della giunta Filippeschi, che punta tutto sul securitarismo e il bigottismo: alcuni esempi sono le ordinanze contro i borsoni (dei venditori ambulanti), repressione delle manifestazioni culturali e ricreative giovanili, e anche questa ordinanza per il decoro estivo – con un lessico che sembra mutuato dal Malleus Maleficarum. Pisa si riconferma una città medievale.
    Il sindaco Filippeschi, per questa sua politica, è anche uno dei bersagli preferiti della satira locale. Vi segnalo questo, in tema: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=4188044824526&set=p.4188044824526&type=1&theater

  2. lucha says

    meglio ancora che punire i clienti, puniamo gli amministratori!

    proposta: come punizione per aver fatto parte dell’Amministrazione Comunale di Pisa nel periodo 2008-2012, passeggiata a piedi dal Ponte di Mezzo fino a Stagno e ritorno, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, eccetto festività religiose e/o nazionali, nel cui caso la pena prevede di arrivare fino in Terrazza Mascagni e spazzare le piastrelle.

  3. dbev says

    Ma fare come in Svezia, Norvegia e Islanda no?

    Punire i clienti!!!!

  4. crisss. says

    Tra l’altro confermo quel che dice Paolo ,conoscendo bene quella strada(lavoravo su Sally),
    in questo caso specifico si parla di trattta e riduzione in schiavitù nel 99,9% dei casi,(per intenderci aurelia provincia di Pisa).
    E questo comune sa anche quanto i casi di violenza e aggressioni a danno delle donne fossero aumentati proprio nel periodo che fa riferimento alla vecchia ordinanza.
    La verità è che l’anno prossimo ci sono le elezioni e “a lui delle puttane gli importa una sega!!”

  5. Paolo84 says

    ciò che dovrebbe offendere davvero non è il “meretricio” ma è lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù (mi riferisco ai casi di tratta, di prostituzione coatta che poi è proprio la prostituzione su strada il più delle volte)