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Il casapoundologo di sinistra e lo spot all’estrema destra

Io non li invidio per niente i compagni e le compagne romane che si ritroveranno a combattere durante le elezioni comunali con certa merda dell’estrema destra. Ma non sono neppure loro il gran problema quanto tutto il cordone di protezione fornito da sinistra, o presunta tale, che faranno a gara a dirsi tanto democratici, e quanto so’ cattivi quelli che si ostinano a pensare che l’antifascismo sia una buona cosa, quelli che non vanno a bere birre con le donne e gli uomini di casapound, quelli che non gli forniscono lo spazio per farsi spot elettorali e che non vanno ad accreditarsi nei contesti di destra per potersi dire figliocci di quel tal Voltaire.

Sarà una brutta stagione quella che sta per arrivare dove per discutere di fascismo devi prenderti gli insulti da certi “illustri” personaggi “che quasi quasi la destra è meglio”, e dunque stacci a destra ma non raccontare balle e non tirare fuori l’abc delle teorie di Mussolini come se fossero una sorpresa, come se la storia non la conoscessimo, oh… ma che in fondo era meglio quando si stava peggio, e con il duce si poteva stare a porte aperte, ché tanto gli unici che ti venivano a rubare l’anello dalle dita erano le camicie nere.

Come per quelle che se dici che non sei d’accordo forniscono un procurato allarme “e che mi vuoi menà” e poi quegli altri che con la puzza sotto il naso vorrebbero ficcare nelle fogne quell* come noi, dopo che da lì hanno tirato fuori gente fascista. Fascismo è merda e con la merda si tira lo sciacquone e se dire merda+sciacquone equivale a “proscrizione”, che pare che tirare fuori il verbo “proscrivere” oggi salvi il culo pure a quelli della P2 e a Totò Riina, allora facciamo che invece che dire “mamma, sto andando a cagare” dirò “oh madre, mi consenta, vo’ a proscrivere!”.

E posso dire che proscrivo anche frequentemente, perché ad essere stitici non fa male alla salute, ché prima o poi a tenerti tanta merda nell’intestino, ma soprattutto in testa, ti richiederà di fare spazio e a qualcosa dovrai rinunciare. Altro che sinistra. Altro che sdoganamenti. E’ terzoposizionismo.

E se come diceva una certa intellettual/finto/femminista le nostre parole sono pallottole (l’antifascismo paragonato al terrorismo fa sempre bene alla salute della cacca, lo sappiamo, aiuta a custodirla e incrementarla) allora le parole di chi affascina il lettore mostrando al mondo quanto sono bravi e onesti e buoni quelli della tartaruga cosa sono?

Mi limito a dire che sono sputazzate all’intelligenza e sono molto buona. E siccome se li mettiamo tutti in fila i dissensi alle posizioni di certi “democratici” ci dicono che listiamo a lutto (e che lutto!) il nostro senso di democrazia allora dedico uno spazio singolo, un lusso, un privilegio, a qualcuno che pure in certe articoli ho apprezzato e che ora mi sembra sempre più distante, votato per com’è al recupero della monnezza, alla funzione di lavatrice del nerume, ché deve essere una gran cosa questa passione al riciclaggio, al riuso, al ripescaggio, al riaccreditamento di chi perde sempre più credito agli occhi di chi ragiona e vede.

Io a Firenze l’ho vista la gente piangere dopo la strage dei senegalesi. Io a Firenze ho visto quella comunità sconvolta per l’odio che hanno subìto. Io ho visto e ho guardato, fino in fondo, e se Meltiparaben c’ha tutta ‘sta voglia di approfondire come mai non gli ho visto scrivere un articolo sull’espresso per fare parlare quei senegalesi? quelle comunità migranti ferite? quelle realtà massacrate dalle coltellate dei fascisti? quelle persone massacrate dalle spranghe nelle piazze?

Lo vuoi vedere il fascismo in faccia o no? Mi pare che non ti interessi. Non te ne fotte niente. Il fascismo te lo fai raccontare da chi è fascista. Bella forza. Grande giornalismo d’inchiesta.

Comunque i tuoi articoli sono coerenti, e l’impegno da casapoundologo è diventato costante ed evidentemente premia in quel di Roma.

Te li elenco, per capirci, dopodiché capirai perché anche tu, con gli altri di sinistra, hai da portarti sulle spalle una responsabilità politica grande quanto una casa. Hai fatto male.

E ora dateci la gogna. Gli antifascisti se la meritano anzi io me la rivendico. Dite forte e chiaro che sono antifascista e che se vedo merda, io la chiamo merda.

Capriccioli disse che noi eravamo poco democratiche/ci

Capriccioli disse che Casapound non s’ha da chiudere (e poi fece il giro a presentare il libro che presenta casapound in forma asettica)

E lo ripete pure sul suo blog (le affermazioni in tandem tanto per ribadire)

Annuncia di aver preso una birra con il leader di Casapound (e due spaghetti no?)

Ed ecco lo spottone per dare il via alla campagna elettorale di Casapound, a partire da sinistra com’è giusto, perché raccattiamo di tutto, magari col Pd e coi Radicali (quelli che in sicilia negli anni ’90 sono venuti a raccattare i politici collusi e mafiosi) faranno l’apparentamento così sono sicuri di trovare voti tra i ragazzacci di periferia.

Il nostro amico Riccardo l’ha detta meglio. Metilparapound. In definitiva è un nome più appropriato.

—>>>Era: Chi ha sdoganato Casapound?

Posted in Anticlero/Antifa, Comunicazione, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze.


3 Responses

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  1. gioia says

    roma è di tutti e tutte, pure vostra, non dite che non ci invidiate, perché è come se fosse casa vostra.

    abbiamo bisogno della forza di tutti.

  2. Amelya Sachs says

    Con Capriccioli mi ci sono scontrata già quando si scagliò contro chi – dopo la carneficina di Firenze -chiedeva a gran voce la chiusura di Casapound (io ero una di quell*). Nella mia città più di 6 persone – innocenti – sono state incriminate per un’azione contro la sede pistoiese di Casapound, ed alcuni sono ancora in mezzo alle trame pocessuali (fra l’altro costruite su un castello accusatorio talmente franoso da non reggere neanche i confronti fra i testimoni dell’accusa stessa). Sono stufa, ne ho abbastanza di questi criminali idioti e di questi soloni della “democrazia col culo degli altri” che li reclamizzano. Oltretutto, mi viene da dire, per un mero reato contro le cose – una sede di casapound – sono scattate subito le misure cautelari più rigide, mentre per un reato contro la persona (lo stupro di gruppo) si invoca il garantismo e li si manda in vacanza-premio.
    Anche basta!!!! Non ho proprio più voglia di spiegare le ragioni dell’antifascismo militante a demo-fascisti come Capriccioli, che non si sa se per capriccio intellettualoide (nel nome l’uomo) o per calcolo politico si mettono a sguazzare nel letame spacciando merda per melassa.
    Metilparapound è geniale, in una sola parola ti da l’idea di “trombonate” e “panzane”, cioè quel che c’è da dire sullo spot e sui personaggi coinvolti.
    Se non fosse che quello spottone è stato pubblicato su un media ultrapopolare come l’Espresso, sarebbe semplicemente bastato evitare per sempre di linkare il sito, l’autore, e l’ntervista. Così non è stato, e quindi grazie a voi tutt* per la decostruzione e il conseguente smascheramento che avete fatto e fate da sempre. Qui la testimonianza diretta di cosa sia CasaPound e quanto sia appoggiata da tutta la compagine pseudodemocratica e istituzionale è stata resa con le vite de* sei ragazz* sacrificate sull’altare della democraticissima “libertà di espressione” a senso unico: solo, cioè, per i fasci.
    Amelya Sachs – Livorno

  3. sabina says

    Io li chiamo i fessi di sinistra,
    praticamente una battaglia persa perchè non sono solo fessi ma sono pure inguaribili e si stanno diffondendo a vista d’occhio: piu’ sono moderni e piu’ pensano siano fico farsi amici a casapound e dintorni .

    Adesso pero’ finalmente saranno contenti che “gli amici di casapound” siano così ripuliti
    da potersi presentare democraticamente alle prossime amministrative e , chissa’ magari preparare la strada
    a quelli di forza nuova, un po’ esuberanti ma si sa …son ragazzi.

    PS: oltre ai fessi di sinistra si stanno aggiungendo pure quei paraculi di grillini . Ma che è un virus ?