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15# La scia di vittime della violenza maschile aumenta

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/fotogallery/campania/2011/01/salerno_omicidiosuicidio/img_salerno_omicidiosuicidio/3_672-458_resize.jpg

Quella che vedete in primo piano, in una delle foto pubblicate dal Corriere del mezzogiorno, è Elettra Rosso. Sfila con il suo look da vittima della violenza maschile. Bara ben levigata, parente che piange disperata per l’avvenuta tragedia. Forse Elettra Rosso immaginava che questa sarebbe diventata l’ultima foto che la ritrae. Una foto che la fa diventare “popolare” perfino nelle pagine di cronaca.

Questo bel regalo glielo ha fatto l’ex convivente, un italiano, che secondo le cronache deteneva regolarmente una pistola, con la quale ha ucciso la donna che stava per denunciarlo per stalking. In caserma gli avevano detto “torni domani” e lei era andata dall’avvocato per stilare la denuncia.

Di lei sappiamo che lavorava presso lo studio di quello stesso avvocato al quale si era rivolta e dove il suo ex è andato a ucciderla. Sappiamo che aveva una figlia di 12 anni e che lui tentava, come fanno in tanti, di vendicarsi della ex convivente tormentandola in ogni modo possibile. Sappiamo perciò che non era libera di vivere, lavorare, uscire senza correre il rischio di essere braccata da quest’uomo, come tante volte avviene per molte altre donne.

Bollettino di Guerra ci segnala che questa è la quindicesima vittima di violenza maschile dall’inizio dell’anno. In Spagna alla seconda vittima dall’inizio di gennaio già dedicavano grandi titoli sulla stampa e si occupavano di discutere di prevenzione, perfino a Ciudad Juarez le vittime non hanno ancora raggiunto il numero di quelle italiane.

In Italia sono state uccise donne adulte. Una ha dovuto mettersi in ginocchio prima di essere ammazzata in una esecuzione realizzata dal marito. C’è chi è stata massacrata di coltellate, di botte infinite, di colpi di pietra. C’è quello che per raggiungere la ex ha ammazzato sua madre e il nuovo compagno. Ci sono donne prostitute che sono state usate e assassinate da clienti.

Le cifre dei delitti per mano di uomini violenti sono altissime, più di quello che la statistica denuncia. Più di quello che le stesse donne che si occupano di lotta alla violenza sulle donne possono raccontare, perchè nel conteggio vanno inserite le prostitute, le vittime trasversali, le madri, suocere, sorelle, le figlie, i figli, i nuovi partner ammazzati per mano di un uomo che vuole distruggere la vita della ex. Avevano dato notizia di 65 vittime soltanto in quattro mesi. E queste vittime non sono diminuite ne sembrano riguardare nessuno.

Tutto questo accade mentre i centri antiviolenza sono in grande difficoltà, costrette a chiudere o a ridimensionare i servizi che offrono alle donne in pericolo di vita.

Tutto questo accade mentre in Italia continua una istigazione all’odio contro le donne a partire da quegli stessi uomini che ieri erano ex mariti infuriati e oggi sono diventati feroci fanatici che riempiono il web, la televisione, i quotidiani, di bugie e mistificazioni contro tutte le donne.

Tutto questo accade in Italia, dove le donne valgono meno di niente e dove i partiti che dicono di occuparsi delle donne in realtà fanno i baciapile di lobby neomaschiliste e clericali.

Cosa potrà mai significare per questa Italia consumata dai deliri integralisti e misogini una sentenza come quella che impone un violentometro per misurare il numero di violenze che una donna deve sopportare prima di poter avere diritto a una qualunque forma di ascolto.

Ogni volta che scendete in piazza per qualunque ragione ricordate di rivendicare attenzione nei vostri confronti perchè nessuno vi regalerà niente e perchè la prossima volta che vi ritrovate faccia a faccia con un assassino che vorrà farvi la pelle è più probabile che vi ritroverete da sole.

Posted in Corpi, Omicidi sociali, Pensatoio.