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Come i media “suicidano” le donne

Da tutto il giorno i media ci atturrano l’esistenza con le molteplici interpretazioni della vita della donna trovata morta assieme al figlio dentro un corso d’acqua.

Abbiamo avuto dei pensieri strani, perchè i media non hanno certo un filo diretto con i medici legali e quindi non possono sapere a distanza di poche ore i risultati di una autopsia.

Come fanno a dire con così tanta certezza che la donna si sia suicidata? Potrebbe essere stata ammazzata assieme al bimbo, no? 

Soprattutto a fronte di una indagine ancora in corso, come fanno a fare servizi televisivi su servizi televisivi, con interviste a improbabili concittadine alle quali fanno la seguente domanda "sa della signora che si è suicidata?" e l’altra "ah, si è suicidata? ma davvero? ma non si capiva, non sapevamo, la vedevamo sempre, era una signora così allegra, voleva bene al suo bambino…"? Cioè: come fanno questi media a fornire una versione ancora da verificare per tirarci fuori il pezzo da gossip? Con quale coscienza? Come si permettono?

Sciacalli, dice una sorella sulla pagina fb, e ha ragione. 

Sciacalli che speculano su una tragedia della quale non si sa niente, e che riguarda una donna e un bambino, per coprire di insulti tutte le donne, tutte le madri, senza un interesse ad indagare le eventuali ragioni sociali o a capire, se è vero che si è suicidata, perchè mai una madre "separata" dovrebbe arrivare a tanto. Senza avere un reale interesse ad indagare il perchè della solitudine profonda delle madri, prive di sostegno, di una rete di affetti e di un appiglio economico al quale affidarsi. Sempre criminalizzate, massacrate, martoriate tutti i giorni sul web e su ogni media possibile.

Secondo la lobby dei padri separati sarebbero loro quelli colpiti, come se le donne se la passassero benissimo, senza autonomia economica, magari senza lavoro nè prospettive, con gli ex mariti che negano perfino gli assegni per i bambini perchè loro devono comprarsi la moto di grossa cilindrata per tornare alla vita on the road con il vento tra i capelli, se ce li hanno ancora e non sono calvi come delle zucche pelate.

Delle tragedie delle madri non si occupa nessuno. Non gliene frega a nessuno. Le madri compaiono nelle cronache dei giornali solo da morte ammazzate per mano degli ex mariti (e in quel caso i maschietti dicono che le donne se la sono cercata) o per denigrarle con finte parole di pietà (ed è colpa loro anche lì), disprezzandole profondamente e attraverso esse disprezzando l’intero genere femminile.

Copio da un intervento su fb:

"non
ci crediamo. generalmente sono i mariti che sparano a moglie e figli e
poi si suicidano. i raptus suicidi delle donne depresse arrivano al
massimo al balcone di casa. non sono così arzigogolate. sa tanto di
qualcos’altro
."

e in effetti a pensarci bene l’articolo di repubblica, per esempio, fa veramente schifo. Non è nemmeno cronaca. E’ semplicemente gossip per riempire una pagina e tirare su l’audience. Altro dato: quando un ex marito ammazza moglie e figli e poi si suicida i media dedicano alla faccenda poche righe e sempre per dire che lei era una mezza pulla, che lui era geloso perchè lei stava con un altro, che lei faceva x o y, offrendo all’assassino attenuanti su attenuanti. Quanti sono gli ex mariti o i mariti che ammazzano mogli e figli lo sapete anche voi e potete monitorare sul Bollettino di Guerra che, facendosi molto male, alcune compagne tengono quotidianamente.

Copio ancora:

"le persone possono essere anche suicidate, purtroppo. ci sembra torva la faccenda.
il
fatto di analizzare il perchè i media da tutto il giorno facciano
passare le mamme come matte irresponsabili da tenere sotto controllo (non è una battaglia senza importanza)…
"

e poi, rispondendo ad un commento che invitava alla prudenza delle affermazioni:

"credo che la stessa prudenza dovrebbero avere i media che da tutto il
giorno sputano sentenze senza sapere niente. la controcultura si fa a
partire da questo dato, quello reale, effettivo, contingente. noi non
facciamo indagini giudiziarie. ci interessa l’aspetto culturale e se i
media diffondono notizie non verificate allora lanciamo una
provocazione anche noi.
come dire: tu come chiameresti i media che
si sono gettati a pesce su questa cosa diffamando tutte le madri? io li
chiamo sciacalli.

persino
il giornale, che di misoginia ne ha da vendere, è talmente prudente da
dire che stanno indagando e che potrebbe essere, e cito "un omicidio O
un suicidio
".

Beh, noi siamo d’accordo. In tutti i casi ci dispiace per questa donna e per il suo bambino. E vaffanculo ai media che la stanno "suicidando" per la seconda volta.

Posted in Fem/Activism, Omicidi sociali, Pensatoio.