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Crociate della libertà: i froci a frociolandia!

Andrea Fonsmorti, consigliere della municipalità Vomero-Arenella a Napoli, ha un piccolissimo problema con i gay. Non gli stanno simpatici, non vuole che si possano amare come tutti gli altri, accusa quelli che parlano con loro, non vuole che possano viaggiare (ai lavori forzati, piuttosto!) e non li vuole nel suo raggio d’azione trainante.

Ed ecco che il supereroe con la scritta sul petto "Abbasso i froci" deve scontrarsi con un grossissimo problema.

Perchè vedete, i gay camminano, respirano e nonostante il fatto che talvolta proprio a napoli (e ne capiamo la ragione!) vengono presi duramente a legnate da omofobi con la testa rasata, hanno quella presunzione di poter scegliere casa e sede un po’ dove gli pare

Nessuno in fondo direbbe che in quella bella città ci sono ghetti per i froci, assieme ai ghetti per i rom, quelli per le lesbiche, quelli per le femmine non sottomesse e quelli per gli antifascisti.

Invece pare proprio che ci sia ed è lì che Andrea Fonsmorti vuole mandare i froci: a frociolandia.

Frasi come "noi vogliamo aiutarli in casa loro" non lasciamo il minimo dubbio e pare proprio che a breve egli farà partire la campagna "adotta un frocio del vomero", sottotitolo: "e portatevelo via!".

Immaginate voi quest’uomo, al quale esprimiamo grandissima solidarietà, che vuole gestirsi il suo circolino della "libertà" (di chi, non si sa!) e che d’improvviso si ritrova questi omacci, tutti belli e poderosi, froci e orgogliosi, che non hanno rispetto per quei posti dove l’orgoglio deve stare solo sul braccio ritto che in certa gente sostituisce il pene eretto.

Hanno visto la parola "libertà" e si sono piazzati. Che scemi a immaginare che le strade sono di tutti, eh?

Invece il prode consigliere, croce in pugno, aglio attorno al collo, ed esorcista al fianco, sta avvisando i vicini che quegli anomali omini alieni intaccano decenza, decoro e pulizia.

Perciò si appella al mondo.

E ben sapendo che il suo partito a proposito di monnezza ne sa tanto allora porge il suo richiamo.

Altrimenti quell’inceneritore che l’hanno fatto a fare?

—>>>Nelle foto: gay in cammino non-spontaneo verso il bellissimo inceneritore di esseri umani nella lieta frocioland nazista!

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali.


One Response

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  1. Chiara di Notte - Klára says

    Hanno visto la parola “libertà” e si sono piazzati. Che scemi a immaginare che le strade sono di tutti, eh?

    Cito da “Uomini che odiano le donne”, che sto rileggendo in questi giorni e che quindi ho sottomano. Mikael Bomkvist sta per essere ingaggiato da Henrik Vanger perche’ scopra cosa e’ accaduto ad Harriet. Henrik racconta a Mikael la storia della sua famiglia e di suo fratello Richard:

    “Nel 1924, a diciassette anni, Richard era un fanatico nazionalsocialista e antisemita che aderi’ alla Lega nazionalsocialista per la liberta’, uno dei primissimi gruppi nazisti svedesi. Non e’ affascinante che i nazisti riescano sempre a piazzare la parola liberta’ nella loro propaganda?”

    Quanta verita’ in queste parole di un personaggio di un racconto che certamente non e’ stato scritto per l’Italia.