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Una storia a base di testosterone

Ci ha scritto un ragazzo. Frequenta l’ultimo anno delle superiori. Lo chiameremo Peppe e ha una collocazione geografica imprecisata.

Il fanciullo vive le sue giornate con più o meno testosterone a seconda del livello richiesto e delle vicende che attraversa. Ha un buon rapporto con tutti e, come gli abbiamo già detto in privato, ha un modo di esprimersi che colpisce duro, dritto allo stomaco. In questo ci somiglia, almeno nelle intenzioni, anche se non possiamo copiare la sua mail dato che lui stesso dice che il suo stile è troppo riconoscibile per essere associato al suo racconto.

Tenteremo comunque di rendergli merito come possiamo sperando di riuscire ad esprimere almeno la metà di quello che lui è riuscito a trasmettere a noi.

Peppe non ha particolari problemi. E’ un ragazzo "riuscito" che studia, ha buoni voti, è ben visto dai compagni, va d’accordo con gli insegnanti e riesce a piacere persino ai più squinternati. Un vero e proprio leader che con le ragazze fa il bello e il cattivo tempo. Come fosse un domatore di belve feroci. E va tutto bene fino a che non riceve un video girato con un telefono cellulare in cui si vede una sua compagna di scuola che pratica una fellatio ad un ragazzo. Peppe ci scrive che si eccita e spiega che non crede ad una sola parola di quei maschi finti/moralisti che dicono di avere a cuore l’interesse delle donne ogni volta che vedono un video del genere. Il video è una inquadratura dall’alto, quindi probabilmente è girato dallo stesso ragazzo che fruisce di quella prestazione sessuale. 

Quel video fa il giro dell’istituto. Lo guardano tutti, ragazze comprese, alcune scandalizzate e altre ridacchianti e ben felici di trovare un argomento in più per accusare la protagonista del video e crocifiggerla.

L’unica cosa che Peppe sa è che quel video l’ha eccitato e che avrebbe voluto conoscere quella ragazza per farci sesso. Nessun giudizio, nessun preconcetto. Per Peppe quella ragazza non era nè una puttana, nè una facile, nè una da disprezzare. Gli piaceva. Tutto qui.

La prima volta che l’ha incontrata le ha detto di averla apprezzata nel video. Lei non ne sapeva niente ma non ha battuto ciglio. Proprio non le importava. Non ha tentato di passare per una "santa" anzi rivendicava il diritto di fare quello che voleva anche se era molto sorpresa.

Era sorpresa e un po’ infastidita per l’atteggiamento di Peppe, che lui ci racconta pavoneggiandosi e descrivendo il suo modo di fare e di pensare come fosse una trasgressione che in qualche modo lo rendeva originale.

Abbiamo messo in conto che Peppe abbia indorato un po’ la pillola e abbia detto alcune cose che volevamo sentirci dire ma abbiamo trovato assolutamente realistica la sua ammirazione per questa tranquilla ragazza che non somiglia alle deficienti che passeggiano per le trasmissioni piene di tronisti a fare finta di essere santuzze pronte per la canonizzazione. 

Lui pensava di stupirla con effetti speciali, dicendole di aver visto il video e che non gli importava (grazie per la concessione!) e lei invece gli ha risposto con un – ehmbè? – che non gli lasciava replica.

Non era lui il figo della scuola che si "appropinquava" alla tipa più chiacchierata per accumulare più punti nel cartellone delle imprese "virili" e "temerarie". Era lei consapevole di essere ambita e di poter scegliere cosa fare, quando farlo e con chi.

Saltiamo un po’ di righe in cui Peppe prova a farci svenire (:D) con descrizioni accurate di sue vicende sessuali e passiamo alla conclusione in cui lui fa un’autocritica sincera.

E’ una gran testa di cazzo (è una giusta sintesi? :P) e provando a fare il "superiore" mostrava di essere persino più testa di cazzo di tanti altri. Il grande macho dotato di intelligenza e capacità da leader si era imbattuto in una che viveva per se stessa e non per compiacere il mondo. Una ragazza che non aveva nessun interesse per il concetto di "reputazione" così come lo intendevano gli altri. Una ragazza che era in grado di essere odiata o amata, lei si una vera leader, perchè in grado di decidere da sola senza farsi disorientare o condizionare da nessuno, senza cercare consenso a tutti i costi.

Peppe le ha chiesto scusa e stanno assieme da un anno. Ci ha scritto una mail un po’ per compensare la sua vanità perchè la sua impresa non viene premiata dalla mentalità comune (con una così ci puoi scopare ma fidanzarcisi senza possibilità di redimerla agli occhi del mondo, è dura!) ma non distribuiamo premi neppure noi (come gli abbiamo detto), neppure una pacca sulla spalla, perchè in quello che ha fatto non c’è niente di eroico.

Lui ci ha scritto anche per fare un grande elogio della sua compagna che come si legge dalle sue parole adora e ammira e questo ci piace molto di più. Ci sembra perciò che lui non abbia paura della forza delle donne e che non abbia la sindrome da "ce l’ho piccolo… il cervello".

Sappiamo che non è semplice confrontarsi con una ragazza che si autodetermina. Sono rapporti pieni di conflitti ma fantastici se affrontati con curiosità e intelligenza. Di sicuro una donna (o un uomo) fuori dal comune rendono la vita assai più interessante e in questo caso ci danno il motivo per raccontarvi una storia a lieto fine che nel nostro blog effettivamente è assai rara.

Di questo ringraziamo Peppe per averci fatto ridere, incazzare e per essersi messo in discussione e a nudo con noi senza patire nessuna pena e senza chiedere nessuna comprensione. Di ragazzi così ne vorremmo a migliaia. 

Speriamo sia contagioso.

—>>>foto da Riotclitshave

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Pensatoio, Storie violente.


6 Responses

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  1. Serbilla says

    Infatti lei è stata coraggiosa, sono d’accordo, ma spero che abbia pure denunciato il “videoamatore”, autodeterminandosi e difendendosi.

    Comunque l’autodeterminazioe passa anche attraverso la sessualità, il possesso del corpo e di ciò che scelgo di fare con esso è parte del processo di emancipazione.

  2. fikasicula says

    punto primo: lei non era consenziente al video. (ma se anche lo fosse stata non ci vediamo niente di male. ognuna fa quello che vuole).
    punto secondo: l’embe’ lo devi contestualizzare. è una ragazza che scopre che la sua vita sessuale è stata svenduta e che uno di quelli che ha avuto accesso al video glielo dice e gli dice che è “un essere superiore”. l’embe’ è riferito a questo. come dire: “dovrei ringraziarti? pensi di essere figo? non dovrebbe essere normale che te ne freghi? non è della mia vita sessuale che stai parlando?” etc etc etc

    questo si che significa autodeterminarsi. lei è stata coraggiosa, sprezzante e ha ribaltato la questione. non è da giudicare lei per le sue scelte sessuali ma sono da giudicare quelli che l’hanno messa in piazza e persino quelli che ci speculano sopra per guadagnare punti in autostima. non so se è chiaro. spero di si. 🙂

  3. clem says

    Dovrei fare mille premesse, ma diventrebbe un commento lunghissimo e noioso. Ne faccio solo due. Uno: vi leggo spesso e vi trovo molto interessanti. Due: sono femminista e studio parecchio le questioni di genere, oltre che ragionarci continuamente. Però ho una domanda, provocatoria di certo, ma pur sempre una richiesta di “chiarimento” scevra da moralismi che proprio non mi appartengono. Ma “fare una fellatio ad un compagno, farsi riprendere ed incontrare un ragazzo che ci ha viste in un video e che vuole fare sesso con noi dicendo “embè?” significa autodeterminarsi? A mio parere no. Il sesso è un argomento che per noi è tabù per via di questa morale cristiana che ci portiamo dietro e sopratutto per le donne il sesso è spesso un fardello e non una gioia. Ok. Ma l’autoderminazione di una persona non credo passi attraverso una fellatio ripresa (lei credo consenziente al video) e diffusa. Forse si può dire che lei sia stata “coraggiosa” o meglio sprezzante. Ma per questo si sta autodeterminando come donna? Nutro enormi dubbi. Vorrei una spiegazione più approfondita del vostro punto di vista. Grazie, Clem

  4. Serbilla says

    Bella storia, si, il modo migliore per combattere il pettegolezzo è proprio quello di non adare a nascondersi, proprio perchè alla fine non c’è niente di cui vergognarsi, ma lei era d’accordo a farsi riprendere e anche a far girare il video? vabbè non le importa che gli altri la vedono ho capito, ma allargando il discorso, secondo me, non è solo un fatto di “reputazione” intesa in senso piccolo borghese e chiesino, è un fatto di rispetto, l’autodeterminazione va bene, l’esibizione della vita intima di un altro no.

  5. Emanuele says

    ‘Sappiamo che non è semplice confrontarsi con una ragazza che si autodetermina’
    -> Concordo al cento per cento, forse con le bambole gonfiabili è più semplice

    ‘Di ragazzi così ne vorremmo a migliaia’
    -> Ce ne sono a milioni cara Fikasicula, ma non sono loro ad andare sui tg

  6. Peppe says

    grazie a voi 😛