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Dichiarazione delle donne indigene del Perù

Copio e condivido da Mujeres Libres:

Dichiarazione delle Donne Indigene del Perù

 

Lima, 05 giugno 2009

da generoconclase

traduzione a cura di Mujeres Libres blog

Le donne indigene, organizzate nell’Officina Permanente delle  Donne indigene Andine ed Amazzoniche del Perù, si trovano nel dolore
per la morte dei loro fratelli e sorelle indigene e, a fronte dei fatti
accaduti a Bagua – Amazzonia, dichiarano che gli atti di violenza
deplorevoli si sarebbero potuti evitare col dialogo e col  rispetto dei diritti umani. 

Sollecitano
inoltre la comunità internazionale, il Rappresentante Speciale per i
paesi indigeni e per la difesa del paese alle Nazioni Unite,
l’intervento immediato per il rispetto dei diritti umani. 

Nello stesso modo sollecitano al settore salute, l’attenzione necessaria ed immediata ai feriti nella zona. 

Infine,
esortano i mezzi di comunicazione a diffondere informazione veritiera e
non parziale dato che i paesi indigeni non possono contare su spazi
pubblici per esprimere liberamente opinioni e giuste dichiarazioni
sugli eventi. 

1.Federación Agraria del Departamento de Ayacucho – FADA
2. Federación Departamental de Clubes de Madres de Ayacucho – FEDECMA:
– FECMA Vilcas
– FECMA Huamanga
– FECMA Fajardo
– FECMA Huancasancos
– FECMA Huanta
3. Federación de Mujeres Indígenas de La Mar – FEMUI LA MAR
4. Federación de Mujeres de Lucanas – FEMU LUCANAS
5. Federación de Rondas Campesinas Femeninas de la Región
Nor Oriental del Marañón del Perú
6. Federación de Comunidades Nativas Campa Asháninka -FECONACA
7. Central de Comunidades Nativas de Selva Central – CECONSEC
8. Confederación Campesina del Perú – CCP (Nacional)
9. Central de la Organización de Mujeres de Ilave – COMI (Puno)
10. Asociación Departamental de Mujeres Campesinas de Puno – ADEMUC
11. Asociación de Mujeres de la Provincia de Ayaviri Melgar – AMUAME
12. Asociación Multisectorial de Artesanas – CAMACANI
13. Asociación de Migrantes Quechua Jatary Ayllu, Zonal Valle del
Mantaro (Quechua de Huancayo)
14. Federación de Mujeres Campesinas de Anta – FEMCA (Quechua del Cusco)
15. Federacion Agraria Revolucionaria Túpac Amaru del Cusco – FARTAC
16. Consejo Aguaruna y Huambisa (Amazonas)
17. Federación Aguaruna Domingusa – FAD (Amazonas)
18. Federación de comunidades Nativas del Río Nieva – FECONARI
19. Federación de Comunidades Cacataibos – FENACOCA
20. Federación de Comunidades Nativas Cocama – FENACU
21. Asociación Indígena para el Desarrollo de Nuestros Pueblos – UCSICEP
22. Coordinadora Nacional de Desplazados de Comunidades en
Reconstrucción del Perú – CONDECOREP
23. Asociación de Mujeres Campesinas de la Cuenca de Vilca – ASMUC
24. Organización Indígena Regional de Atalaya – OIRA
25. Federación de Mujeres Shaui de Alto Amazonas Loreto – FEDEMUSHAAL
26. Federación Nativa del Río Madre de Dios y Afluentes – FENAMAD
27. Chirapaq, Centro de Culturas Indígenas
28. Red de Jóvenes Ñoqanchiq
29. Red de Comunicadores Quechuas de Ayacucho

Comunicato dell’Unione Continentale delle Donne Indigene – Regione Sud-America

Lima, 09 giugno 2009 

da Madre.org

traduzione a cura di Mujeres Libres Blog 

All’Opinione Pubblica Mondiale 

Domanda di Intermediazione Urgente al Sistema dell’Onu per Fermare la Violenza nell’Amazzonía Peruviana 

Sommandoci
all’indignazione ed al dolore delle nostre sorelle dell’Officina
Permanente delle Donne Indigene Andine ed Amazzoniche del Perù,
TPMIAAP, per le azioni di violenza e le morti nella regione
dell’Amazzonia, l’Unione Continentale delle Donne Indigene delle
Americhe – Regione Sud-America, dichiara: 

1.
esigiamo dallo Stato Peruviano che nel rispetto dell’Articolo 1 della
Costituzione vigente e della Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani, vengano immediatamente fermati gli attacchi violenti che hanno
portato la perdita di vite umane ed il crudele confronto tra
compatrioti. 

2. reiteriamo ciò che abbiamo
manifestato nella nostra lettera pubblica del 13 di maggio, dove
consideriamo i fratelli e le sorelle indigene dell’Amazzonía peruviana
facenti parte di un Stato democratico di diritti e pertanto destinatari
di rispetto e di protezione legale come tutti i cittadini di questo
paese ed inoltre, come popoli indigeni, aventi diritto alla
consultazione preliminare, libera ed informata come affermato da
strumenti di diritto internazionale, quali, la convenzione n° 169 dell’OIT, ratificata dallo Stato peruviano e dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Paesi Indigeni. 

3.
chiediamo allo Stato Peruviano di impegnarsi nella costruzione della
pace, nella difesa ed il rispetto della vita e la dignità di tutti i
cittadini e le cittadine.  Con questo ci uniamo alla
petizione per il dialogo della Conferenza Episcopale del Perù, la
Difesa del Popolo, Il coordinamento Nazionale dei Diritti umani ed
altre organizzazioni.   

Sollecitiamo la risposta
alla domanda della Presidenza del Foro Permanente per i Temi Indigeni
dell’ONU, sulla situazione dei paesi indigeni a Bagua e la risposta  alle sollecitazioni ed osservazioni esposte dalla Commissione di Esperti in Applicazione degli  Accordi e Raccomandazioni dell’OIT, sul non adempimento della convenzione n° 169. 

4.
chiediamo ai partiti politici ed ai loro leader di non utilizzare
questo conflitto per interessi politici e personali. Sollecitiamo ai
mezzi di comunicazione l’obiettività e l’imparzialità nell’analisi
delle loro notizie. 

5. chiediamo la presenza e l’intermediazione urgente di:

    * Presidenza del Foro Permanente per i Temi Indigeni dell’ONU. 

    * Rappresentante Speciale dei diritti umani e delle libertà fondamentali dei paesi indigeni. 

    * Meccanismo di Esperti sui Diritti dei paesi Indigeni del Consiglio dei Diritti umani dell’ONU. 

    * Alto Delegato dei Diritti umani dell’ONU. 

    * Rappresentante del Comitato per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale dell’ONU. 

Crediamo
che gli sforzi investiti durante gli ultimi 20 anni per i paesi
indigeni dall’ONU abbiano significato un gran avanzamento in materia di
riconoscimento e protezione dei diritti e, pertanto, le istanze sopra
menzionate devono intervenire per evitare ulteriore perdita di vite
umane e contribuire alla sospensione della violenza e l’instaurazione
del dialogo tra lo Stato ed i paesi indigeni.  

Consideriamo
che il Perù ha pagato con migliaia di vite indigene, andine ed
amazzoniche, il costo di 20 anni di violenza politica tra 1980 e 2000
che speriamo non tornino a ripetersi mai. 

 

Unione Continentale di Donne Indigene Regione Sud-America

(Argentina
– Conami, Newen Mapu; Bolivia: Cidob, Bartolina Rubacchia; Brasile:
Conami, Red Grumin Coiab; CILE: Aukiñko Zomo, Consiglio di Tutte le
Terre; Colombia: Onic; Ecuador: Conaie; Paraguay: Organizzazione del
Paese Guaranì, Capi; Perù: Chirapaq, Tpmiiap; Venezuela: Conive, Rete
delle Donne Indigene Wayuu)   

Aderenti:
Internazionale Indigenous Women’s Forum, Consiglio Indigeno di Centro
America, Alleanza di Donne Indigene del Messico ed America Centrale,
Alleanza Mondiale dei Paesi Indigeni e Tribali delle foreste Tropicali,
Stati Uniti: Organizzazione Madre, Filippine: Fondazione Tebtebba,
Nicaragua: Cadpi, Panama: Rete delle Donne Indigene e Biodiversità,
Fondazione per la Promozione della Conoscenza Indigena.

Per saperne di più su fatti accaduti in Perù in questi giorni leggi

Perù: Gli indigeni contro lo Stato e le compagnie petrolifere da resistenze.org

E vedi i video da Survival

Video parte 1 

Video parte 2

Posted in Fem/Activism, Omicidi sociali.


2 Responses

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  1. fikasicula says

    ma certo che ci passo 🙂
    grazie a te per questo prezioso documento
    ciao

  2. ila says

    felice di sapere che passi a trovarmi sul blog!
    grazie
    ciao
    ila