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Mamma li turchi! Crociate dei giorni nostri

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/gallery/77/presidio%20femministe%20roma.jpg

A proposito di stupri e violenze delle quali già abbiamo parlato. Date uno sguardo a questi consigli di lettura: due libri che parlano rispettivamente di stupro e stalking. Vi invito anche a guardare questo video intervista al seguito di un gruppo di giustizieri fai da te a roma. Da notare che si esercitano in compiti che per legge, una legge che a noi non piace proprio per niente, non potrebbero svolgere. Non possono intimare nulla, non possono fare i gendarmi, i vigili urbani, non hanno autorità sugli altri individui. La sentinella così come viene descritta per decreto non ha poteri di polizia ma può solo guardare e avvisare le forze dell’ordine non sostituirsi a loro. Ma la tentazione di giocare al rambo è troppo forte ed è veramente assurdo guardare cinque uomini grandi e grossi contro un uomo ubriaco o contro gli ambulanti, esercitando l’odio e i pregiudizi verso le altre razze e provocando reazioni che chissà come giustificherebbero. Se qualcuno reagisce male e uno di questi solerti cittadini ci rimette la pelle lo eleggeranno quale eroe nazionale e ne approfitteranno per armare tutte le ronde? E poi, sia chiaro, come si può vedere dalla lista di violenze segnalata le donne purtroppo continuano a morire ogni giorno per mano di un uomo. Il governo ha deciso che l’unica violenza che turba la collettività è lo stupro (quello fatto dallo straniero sulla donna italiana, soprattutto) e ha trascurato di accogliere proposte e di immaginare soluzioni che evitassero alle donne morti traumatiche, dolorose e definitive. Dentro le case delle donne uccise dai mariti o dai conviventi si rende evidente tutto il fallimento delle norme varate per avere uno strumento in più di criminalizzazione di intere etnie migranti. Nessun aiuto economico per donne in difficoltà, nessun aiuto ai centri antiviolenza, nessuno studio di prevenzione delle violenze familiari. Niente.

Vi ripropongo poi la riflessione sul caso del giorno e poi un comunicato delle ragazze di Centocelle (Roma) a proposito delle reazioni allo stupro di una romena. In entrambi i casi la nuova razza contro la quale puntare il dito sarebbe quella marocchina. Mamma li turchi!

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A Treviso, il cui sindaco
solitamente sostiene in pubblico di voler spazzare via i rom, una donna
e sua figlia sono state sgozzate. Il marito non era presente, via via
che non riuscivano a trovarlo hanno maturato l’idea che fosse soggetto
da indagare. E’ stato fermato per accertare la sua posizione. Il
corriere, e non solo quello, già ha iniziato la sua crociata contro l’altra razza sgradita. Titola "Fermato il marocchino" e nei circuiti scandalistici cominciano a diffondere il sospetto
che lui avrebbe ucciso la moglie e la figlia per questioni di affido
della piccola, perchè la moglie l’avrebbe battezzata contrariamente
alla sua religione che per i detrattori parrebbe essere musulmana.
Troppo forte è la tentazione di scatenare una crociata in difesa della
religione cattolica, seminando il panico per l’invasione musulmana.
Stamane su raitre la giornalista ha per fortuna intervistato il parroco
il quale ha affermato che sul battesimo non c’era nessuno problema. Prepariamoci: ora il sindaco di
Treviso vorrà "spianare" anche i marocchini? Qualcuno lo avvisa che non
sono nomadi e che per "spianarli" dovrebbe abbattere interi condomini?

A Roma una ragazza romena è stata stuprata da un uomo per tutta la notte a Centocelle. Spiegheranno anche questa cosa con il movente religioso?

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UNITE CONTRO LA VIOLENZA


Siamo stanche di essere oggetto di violenza in ogni luogo in cui viviamo.

Anche nel nostro quartiere, Centocelle, si è consumata l’ennesima violenza nella notte tra il 24 e il 25 Febbraio ai danni di una ragazza di 18 anni.

Diciamo NO alla campagna razzista del governo e dei mass-media perché sappiamo che la violenza non ha colore e nazionalità.

Crediamo che la risposta NON venga dalle ronde e dalla militarizzazione del territorio ma dal protagonismo e dall’autorganizzazione delle donne.

Uniamoci nel quartiere e costruiamo in ogni luogo una rete di solidarietà affinché nessuna (e nessuno) sia più discriminata, maltrattata, violentata e uccisa per il solo fatto di essere donna e per le sue scelte sessuali.

Vogliamo riprenderci la notte e il giorno.
Vogliamo vivere in pace e in libertà.
Vogliamo riprendere la parola e la vita nelle nostre mani.

Come Comitato Donne 100celle e dintorni riteniamo fondamentale l’apertura di uno spazio stabile, luogo di incontro, accoglienza, solidarietà e cultura di genere.

DOMENICA 1 MARZO apriremo lo SPAZIO DONNE presso il L. S. A. 100 Celle in Viale della Primavera 319 B con un’ASSEMBLEA sul tema della violenza a cui invitiamo le donne, gli uomini e tutte le associazioni del quartiere.

Lo SPAZIO DONNE SARÀ APERTO DAL 1 MARZO TUTTE LE DOMENICHE DALLE 17.00 ALLE 20.00

Comitato Donne 100celle e dintorni
Donne100celledintorni@gmail.com

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