E’ uno dei tanti quotidiani fermi all’epoca passata e ci affligge l’anima sovente con le ricerche scientifiche riportate per differenziare i ruoli tra maschi e femmine e poi con i servizi sulla mascolinità in versione anacronistica e poi affida alla penna di uomini datati il dileggio sulle donne che lottano in altre direzioni e alcune donne che scrivono sulle cosiddette pagine femminili del quotidiano online pare che scrivano sotto dettatura. Non è così, naturalmente. Sono reazionarie senza bisogno di attribuzione di paternità dell’opera a nessuno.
In questi giorni ci ha deliziato con alcune note fondamentali d’attualità. C’è la vicenda della barista bona che il Corriere segue passo passo, ché deve aver inviato un reporter che la segue a tutte le ore perchè da giorni arrivano aggiornamenti sulla vicenda e l’ultima storia è relativa ad uno scenario da bocca di rosa con tanto di mamme armate coi forconi che al solito pare siano più timorose nei confronti delle zoccole che gravitano attorno ai loro pupilli che ai danni che i pupilli stessi possono fare. Si riferisce perfino di lamentele al sindaco e non si capisce se il corriere ci è o ci fa perché se si volesse dirla tutta bisognerebbe andare a fare il giro per i pub di ogni città per capire che se non ti vesti con le cosce al vento, in minigonna, o con divise sexy e se non hai una immagine adeguata neppure ti assumono. E questo lo so perché le mie divise da cameriera fatta per arrotondare le ho ancora nell’armadio.
Poi c’è la vicenda di Gentilini, quello che voleva sparare agli immigrati, degno esponente di un luogo in cui imperversano odio razzista e ipocrisie cielline, ed è lui che castrerebbe chimicamente volentieri un musulmano o un rom se gli capitasse a tiro, vedendo in essi degli stupratori innati e invece se una donna denuncia una molestia sminuisce e parla solo di “una palpatina”. Perché razzismo e sessismo vanno di pari passo e noi aspettiamo di sapere se beccano un caproespiatorio di un’altra etnia da accusare per questa vicenda e vogliamo vedere cosa dirà Gentilini in quel caso.
Infine c’è un articolo per cui il Corriere ha scomodato perfino un “inviato”. Un servizio di fondamentale importanza che parla di una giunta fatta da donne e di una polemica che nasce dal fatto che la giunta avrebbe nominato un parente di una del gruppo come consulente. Ovviamente la questione poteva essere trattata in modo più morboso e allora eccolo lì il Corriere ad approfittarne per buttare un po’ di fango sulle donne.
Frasi come “Se non è il gentil sesso a tenere le redini di un paese” o “è andata finire che la giunta rosa ha chiesto appoggio a un maschio, con tanti saluti all’orgoglio femminile e all’esperimento di una comunità affidata solo all’altra metà del cielo” ovvero per il “giornalista” codesto sarebbe un esperimento andato a male. Dove l’ha letto o chi glielo ha comunicato non si capisce. Tutto pur di parlare dei fallimenti delle donne e per ribadire che senza un pene nei dintorni non sarebbero in grado di concludere nulla.
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