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Lo stupro secondo la Svezia

In Svezia, come sicuramente saprete, la faccenda dell’accusa di stupro a Julian Assange (perché avrebbe fatto sesso con la donna con la quale dormiva senza aver indossato il preservativo) ha sortito reazioni molto diverse.

C’è chi lo ha difeso a spada tratta perché lui rappresentava l’icona di Wikileaks. C’è chi lo ha condannato a priori perché si fida dell’accusa che gli è stata rivolta. C’è chi ha insultato in modo indicibile, con un carico di misoginia che è diventata violazione della privacy e minacce, una donna coinvolta nell’accusa e c’è chi ha perfino scritto un libro che si intitola “Sesso svedese: come la nazione del libero amore ha ridefinito il concetto di stupro dichiarando guerra a Julian Assange“.

Nel blog dell’autore si può leggere di un aggiornamento sulle modalità attraverso le quali la Svezia affronta il fenomeno dello stupro o meglio su come l’accusa di stupro si estenda di volta in volta dalla cifra iniziale che è quella di “No vuol dire no” e “stupro è un rapporto non consensuale” a quello che chiamano “sesso supplicato“.

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Posted in Comunicazione, Critica femminista, Pensatoio.


Ti sposi? Farai figli? Donne che addomesticano altre donne!

Sondaggio sulla pagina facebook FaS a cura delle nostre sostenitrici. Ci sarebbero un sacco di analisi da fare. A cominciare dal fatto che non sembra proprio che siano gli uomini quelli che perpetuano un modello che affonda le radici nella cultura patriarcale. Le donne sono perfette addomesticatrici di altre donne e sono perfettamente inclini a indurre le altre a restare fedeli ai ruoli ai quali ciascuna, dall’infanzia, è chiamata ad aderire. Sono donne per la maggior parte a chiedere se ti sposi, se farai figli, quanti ne farai e come li crescerai eccetera eccetera.

La domanda era:

Vorremmo sapere se c’è qualcun@ che vi ha chiesto o vi chiede come mai non vi siete sposate, come mai non avete avuto figli, perchè non fate figli o non vi sposate. Sono uomini? Donne? Che vi dicono esattamente? Che ruoli vi chiedono di interpretare? In che modo vi guardano o come vi stigmatizzano se non corrispondete al loro modello di donna? (sondaggio mode-on) 🙂

Le risposte:

da twitter

Antonella:

a me chiedono come mai mi sono sposata così presto (eri incinta?) no, innamorata. E dura ancora.

Rho:

a me semmai chiedono com’è che ne ho uno #bisognaterrorizzare o non frequentare certa gente: #SepararsiDaChiNonVuolCapire

Lidia:

siccome sono lesbica dichiarata, nessun* si sogna di farmi la domanda. L’omofobia è ANCHE silenziosa..

Da Facebook: Ottavia

non ci faccio più caso a come mi guardano, per fortuna. Uno stiqatsi li seppellirà ♥

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Posted in Comunicazione, Pensatoio, Sessismo.


Contraccettivi e stereotipi sessisti

di Elisabetta P.

Da #save194:
E’ deprimente. Possibile che una campagna per informare le donne più giovani sui metodi contraccettivi debba essere un concentrato di stereotipi sessisti?

Dalla home page:

Quante volte hai desiderato che esistesse solo il bello di una cosa, senza i suoi lati negativi? Una scarpa col tacco 12 senza il pericolo di storte, il tuo fidanzato senza quella insana passione per il calcio, una torta di panna senza il pericolo bilancia, la ceretta senza vedere le stelle, una festa fino a tardi senza il mal di testa del giorno dopo…

Una pillola anticoncezionale senza l’ansia di dimenticarsene. Se per i tacchi, i maschi, le calorie, la ceretta, la mattina dopo, ancora non si è trovata una soluzione, nel mondo degli anticoncezionali, invece, esistono metodi contraccettivi che fino a poco tempo fa sembravano soltanto desideri irrealizzabili.

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Posted in Comunicazione, Corpi, Critica femminista.