Dopo aver letto l’articolo di Barbara X pubblicato su FaS, ho sentito la necessità di esprimere alcune riflessioni in merito.
Di seguito riporto, perciò, le parti che più mi hanno colpito – e in calce i miei commenti.
Quel sabato, finalmente, si è deciso di dare un segnale forte e di carattere politico a tutti i partecipanti: si è cercato di far capir loro, tramite una presenza abbastanza compatta di antifasciste e antifascisti, che tutti i soggetti interessati alla battaglia antispecista che abbracciano pseudoideologie di destra (più o meno estrema) non sono e non saranno mai i benvenuti a manifestazioni per la liberazione animale.
Penso sia fondamentale riaffermare che l’antispecismo non può essere ‘di destra’, per i motivi già pubblicati da Feminoska qui.
Detto questo non v’è dubbio che la destra possa essere ‘interessata’ alla battaglia antispecista, così come a tutti quegli argomenti e movimenti sociali di cui vede la possibilità di appropriarsi. O magari è semplicemente interessata alla lotta animalista (che tocca il cuore di tanti “indifferenti”) e della lotta antispecista se ne frega (e c’è da dire che spesso neanche molti di coloro che si dichiarano antispecisti sanno cosa questa parola significhi veramente).
Mi fa già strano pensare che finalmente l’antifascismo abbia deciso di dare un segnale forte e di carattere politico ai partecipanti alla manifestazione: scriverla in questo modo dà l’idea che fino ad oggi le manifestazioni antispeciste non siano state di interesse di quegli antifascisti accorsi al corteo per contrastarne la deriva di destra . Dico sembra, ma in realtà ho paura che sia proprio così. A mio avviso un corteo antispecista dovrebbe essere intrinsecamente composto da partecipanti antispecisti, e quindi antifascisti, invece di vedere la partecipazione di ‘realtà esterne’ a ribadirne i contenuti essenziali.
Mi sembra logico concludere, quindi, che al corteo antispecista la maggior parte delle persone non fosse antispecista, ma fosse lì per altri motivi. La cosa è sicuramente grave, ma non penso che la responsabilità sia solo degli antispecisti che il corteo l’hanno organizzato, ma piuttosto degli antifascisti in generale, che se ne fregano altamente della lotta antispecista e che quindi se ne sono fregati di questo corteo (come di quelli precedenti).
Tutti gli antifascisti se ne fregano dell’antispecismo? No, e io sono uno di quelli, ma sicuramente la maggior parte sì. E’ un dato di fatto e non ha senso fare finta di nulla. Se a Correzzana c’erano, per sparare dei numeri a caso, solo 200 antispecisti su 4000 partecipanti al corteo, la responsabilità non è di quei 200 presenti, ma delle migliaia di antifascisti che pensano che non abbia senso appoggiare ed abbracciare la lotta antispecista. E sono convinto che senza ricadere in dinamiche autoritarie, se non in risse belle e buone, 200 antispecisti non abbiano grandi opportunità di ribadire la connotazione antispecista del corteo se agli altri 3800 gli frega solo del benessere degli animali non-umani, in un’ottica esclusivamente zoofila.
Continued…