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Gli/le imperialist* dell’antisessismo militante (ancora su Femminismo a Sud)

Da Abbatto i Muri:

Sono quelli/e che quando un governo di una nazione non gli sta più bene inventano il mostro o fingono di scorgerlo per la prima volta dopo che l’hanno rifocillato e supportato per anni ché gli teneva a posto le truppe e poi, in culo alla sovranità nazionale e all’autodeterminazione dei popoli, si mettono a bombardare facendo a pezzi uomini, donne e bambini/e, per poi piazzare, a guerra finita, un governo fantoccio, controllato dai colonizzatori, e un esercito in ronda perenne a sorvegliare ogni forma possibile di dissenso e di modalità critica.

Femminismo a Sud nasce indipendente da FikaSiculianità indipendenti. Nessun@ ha mai avuto da ridire fino a che parlava la lingua che interpretava il pensiero femminista dominante, salvo prendersi perenni cazziatoni perchè era discola e criticamente svettava in avanti mettendo in dubbio cose che non potevano essere rimesse in discussione.

Gli autoritarismi interni al femminismo, perfino nei mondi antagonisti, i rigidi separatismi, la totale assenza di rispetto per i punti di vista differenti, le reazioni velenose ad ogni critica politica, le aggressioni personali quando non c’erano argomenti per colpirmi/ci, malumori disseminati e gossip, tanto gossip, per questo strumento mediatico incontrollabile che non si lasciava usare salvo partecipare a cose in cui credeva.

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A chi giova la morte (politica) di Femminismo a Sud?

Da Abbatto i Muri:

Le femministe autoritarie vanno a scuola dalle militanti antiautoritarie per sdoganare autoritarismo. Prendono in prestito simboli, parole, cose che stuzzicano l’immaginario militante per sdoganare metodi autoritari.

Sono quelle che vogliono censurare, produrre indignazione e istigare al linciaggio contro quella o la tal’altra persona che ha prodotto qualunque cosa che a loro avviso abbia in qualche modo offeso la loro morale, perché di morale pubblica e di decoro stiamo parlando ed è quello che in parole moderne, in modalità totalmente revisionista, si chiama difesa della dignità delle donne.

Quella presunta e indispensabile difesa si compone di ronde virtuali attraverso le quali si invita al pestaggio mediatico contro qualcun@ che ha scritto o illustrato cose che non piacciono. Non si fa satira, controinformazione o cultura. Non lo sanno fare. Non sanno fare altro che esigere linciaggi e censure. Si chiede di coprire culi, tette, di oscurare siti e forum, di far chiudere pagine facebook e di occultare tutto l’occultabile.

Le ronde virtuali antisessiste sono diventate miste e tra loro trovi anche i tutori più patriarchi dei patriarchi stessi che pur di “salvare” le fanciulle coprirebbero culi strappando manifesti con i denti o occultando corpi con giubbotti e facendo denunce alla postale per tirare giù interi siti.

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Antisessist*? Di gente che ammanta di sentimento militante il proprio autoritarismo

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Da Abbatto i Muri:

Secondo voi in Italia è reato esprimere opinioni diverse? Per alcuni/e si, sembrerebbe esserlo. Processano le tue opinioni, ti perseguitano, ti stalkerizzano, ti calunniano e ti diffamano perché non la pensi come loro.

Parlo delle stesse persone che mi perseguitano da mesi, su facebook, nei blog, con post fatti di metodo Boffo e dossieraggio d’accatto, con sbirri/tutori sedicenti antisessisti e volontarie diffamatrici che passano di pagina facebook in pagina facebook a denigrarmi. Hanno fatto e stanno facendo di tutto pur di farmi apparire una criminale. Si. Perché per loro chi non la pensa allo stesso modo è un@ criminale.

Costituiscono un vero e proprio tribunale dell’inquisizione fatto di sante e inviolabili e difensori della vulva e si riuniscono in forum, pagine, gruppi per poi affidarsi alla espressione di un cecchino o una cecchina virtuale che attraverso un qualunque post su un blog ha il compito di ledere la mia immagine per farmi apparire, appunto, una criminale.

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