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Caro #Grillo…

Guarda, caro #Grillo, ti scrivo perché frequento un sacco di amici e amiche grillini/e che al momento sono imbufaliti/e con te. E dunque: non è per i racconti che riferiscono di sprangate, che per taluni individui sarebbero un chiaro segno di democrazia e che certamente in questo caso si può dire che siano montature mediatiche e gesti di facinorosi che tendono a dare una cattiva immagine di costoro. Non è neppure per la strage di Piazza Dalmazia a Firenze, perché un pazzo può capitare a tutti/e e se uno dietro lo sfoggio di un condiviso interesse per il fantasy coltiva in cuor suo l’idea di immolarsi per la propria causa non è mica colpa di nessuno. Di fanatismi, tutto sommato, è pieno il mondo.

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Posted in AntiAutoritarismi, Anticlero/Antifa, R-esistenze, Satira.

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Niscemi: Report dal presidio No Muos

Da QUI (per saperne di più leggi QUI):

REPORT NOTTE DEL 10-11 gennaio 2013: Niscemi INVASA da centinaia di forze di polizia. Con inaudita violenza sono stati rimossi i blocchi dei manifestanti per il passaggio del convoglio con i mezzi per il montaggio delle antenne MUOS.

Alle 22,30 della sera del 10 gennaio é stato avvistato il convoglio con 4 camion e 2 gru della ditta COMINA scortati da numerosi reparti d’assalto di Polizia e Carabinieri lungo la Statale Catania-Gela. Il convoglio partito da Belpasso per evitare il transito attraverso la città ha proseguito lungo la SS115 per poi risalire da C.da Terrana a sud della base militare di Niscemi.

Alle ore 00.30 gli occupanti del presidio, situato a Nord della base per timore di non riuscire ad impedire il passaggio del convoglio si sono mobilitati e diretti in C.da Terrana.

Nelle stesse ore Niscemi veniva invasa da decine di truppe di Polizia e Carabinieri che hanno effettuato innumerevoli posti di blocco nei punti nevralgici di transito verso la base militare, non permettendo il passaggio delle persone, creando numerose difficoltà anche ai residenti che alle prime ore del giorno si recavano al lavoro.
Cio’ nonostante, numerosi attivisti e cittadini (allertati da internet e SMS) si sono recati in C.da Ulmo ma le forze di polizia schierate presidiavano tutti gli accessi ed hanno impedito a tutti di proseguire in direzione del convoglio, né di accedere al presidio di C.da Ulmo. Solamente gli attivisti che già si trovavano al Presidio di C.da Ulmo sono riusciti a raggiungere il convoglio in C.da Terrana.

All’1.30 del mattino, in C.da Gallo (al bivio tra il borgo di S.Pietro e Caltagirone) si è tenuto un primo blocco da parte del Comitato NO MUOS di Niscemi unitamente ad alcuni membri di altri Comitati che sono riusciti a sopraggiungere nel frattempo da altre città. Le forze di polizia in tenuta anti-sommossa hanno reagito duramente e con violenza. Hanno effettuato alcune cariche, ma nonostante l’impeto dei poliziotti i manifestanti sono riusciti a resistere ai blocchi sotto le manganellate per alcune ore.

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Compagni: disertate il ruolo autoritario di Tutori (le donne si difendono da sole)!

Da Abbatto i Muri:

Car* compagn* di Zona Collinare in Lotta,

mai come quest’anno il tema della difesa della “donna” è diventato un brand. Lo è diventato a tal punto che non è necessario neppure il parere della donna stessa per discuterne. Avviene, come spesso accade, che il soggetto, che dovrebbe autodeterminarsi, quello che alcuni dicono di voler difendere, viene delegittimato e escluso dal dibattito o, nel caso in cui osasse esprimere il suo parere, anche con durezza giacché è stata totalmente ignorata mentre la usavano contro il suo volere, viene duramente redarguito e relegato nella sfera del colpevole.

E’ uno stereotipo vecchio quanto il mondo quello che schiaccia, così come cultura patriarcale vuole, le donne nelle definizioni dicotomiche vittima/colpevole. E dato che qui si sta dicendo che alcune donne vogliono essere più che vittime, vogliono essere soggetti autodeterminati invece che oggetto che legittima l’azione dei suoi tutori, patriarchi del terzo millennio, allora sono senza dubbio colpevoli. Lo sono io, di sicuro, perché non ho fatto pat pat sulla spalla dei salvatori delle cosce delle cubiste. Colpevole di essere un soggetto autodeterminato che osa contestare una azione di ronda antisessista che solo idioti e idiote dettratori/trici di FaS possono giudicare positiva, pur di aggiungere infamia all’infamia, senza la minima onestà intellettuale e facendo diventare, come la più becera sub-cultura vuole, un dibattito che dovrebbe essere politico una rissa o una azione di cyberbullismo aizzata per trovare ulteriori cecchini che diano addosso a FaS.

Si parla della risposta che avete dato a proposito delle critiche, tante, ricevute circa la vostra azione. Non sono stata solo io. Non è stata solo FaS che, per inciso, non è fatta solo di donne ma di persone di ogni genere. Ma io provo a dirvi cosa penso della vostra risposta non senza invitare chi legge a vedere cosa era stato scritto. Il corpo delle donne è delle donne, si diceva, e se qualcuno fosse venuto da me a coprirmi le cosce per salvarmi io avrei reagito veramente male. Perché quel che fate si inserisce esattamente nella brutta dinamica innescata che determina una deriva autoritaria in tutta l’Europa.

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