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Istituzioni e violenza sulle donne: apparati di difesa o repressivi?

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Zn0aPZtwKd0

A commento del post Violenza sulle donne: delle Istituzioni non ci fidiamo! pubblichiamo il post di Abbatto i Muri

Buona lettura!

Lavoro corale, che somma più punti di vista, del collettivo FaS, ad accompagnare con le immagini un post che nasce dalla premessa di dover riflettere su come vengono trattati i casi di violenza in Italia quando i crimini sono commessi da militari, appartenenti alle forze dell’ordine.

Accogliendo con piacere le conclusioni cui arriva una compagna in un suo report sul presidio per Rosa, dove spiega che la condanna non può essere un obiettivo che scalfisce la violenza, dove il ragionamento da fare, che io faccio già da anni e continuo a fare in modo complesso e difficile, è quello della prevenzione, dell’analisi di una mentalità e una cultura che coinvolge tutti/e, nessun escluso, la società intera. Includendo in questo una critica alle forme repressive e risolutive della violenza che non risolvono alcunché. Forse perché non si cerca, appunto, di prevenire, cosa di cui io sono convinta, e forse perché l’antiviolenza è praticata a senso unico soltanto a legittimazione di istituzioni e apparati tutelari e repressivi che mai avrebbero voglia di applicare disinneschi per evitare che la violenza arrivi a compimento. Continued…

Posted in AntiAutoritarismi, Corpi/Poteri, Critica femminista, Vedere.

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Violenza sulle donne: delle Istituzioni non ci fidiamo!

http://www.youtube.com/watch?v=Zn0aPZtwKd0

Dopo la sentenza per lo stupro di Pizzoli e dopo aver postato un interessante articolo sull’autoritarismo e la costruzione di personalità fasciste nelle forze armate, abbiamo deciso di elencare tutte le notizie che vedono implicati dei “tutori dell’ordine” in casi di violenze di genere.

Continued…

Posted in AntiAutoritarismi, Comunicazione, Corpi/Poteri, Critica femminista, R-esistenze.

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Postporno: quando l’unico linguaggio maschile è il moralismo

Foto dalla IV Muestra Marrana di Barcellona

Foto dalla IV Muestra Marrana di Barcellona

di Lafra

Oggi sul Fatto Quotidiano è uscito questo articolo di Michela Marzano dal titolo “Non convince. E’ un linguaggio ancora maschile” in risposta ad una intervista sul Postporno a Slavina.
Premetto che leggendo l’articolo ho riscontrato alcune contraddizioni interne al testo tanto da pormi il dubbio se davvero questo testo rifletta il suo pensiero o solamente lo distorce per i tagli e cuci tipici dei giornali per motivo di spazio. C’è da dire comunque che Marzano non ha mai fatto mistero della sua repulsione un po sommaria al porno come esplicitato nel suo libro, attentamente commentato un po di tempo fa da Fastidio in un post che vi consiglio di leggere.

Io mi permetto di prendere il testo così come è stato pubblicato e farne una critica, consapevole che sarà dura.

Ecco vorrei partire dalle conclusioni finali dell’articolo: “Per cambiare l’immaginario femminile, anche quello sessuale, secondo me non serve passare dal corpo ma bisogna leggere i libri di alcune grandi femministe come Simone de Beauvoir o Judith Butler. Soltanto così possiamo liberarci dalle costrizioni che ci vengono imposte e perorare la causa femminista”.

Francamente trovo che una affermazione del genere sia, prima di qualsiasi altra considerazione politica, semplicemente snob. Che non tenga conto della realtà, nello specifico quella italiana, dove tanti testi reputati fondamentali o comunque significativi al dibattito teorico e intellettuale dei femminismi non sono mai stati tradotti, o tradotti spesso male, incontrando non raramente ostruzionismo dentro quella che è l’intellighenzia femminista stessa. Inoltre penso che reputare indispensabile la lettura di testi meravigliosi, ma poco accessibili, per complessità e difficoltà di recupero, sia veramente poco realistico. Continued…

Posted in Affetti liberi, AntiAutoritarismi, Corpi/Poteri, Critica femminista, Sensi.

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