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Pescara: razzisti e nazisti liberi di linciare i/le rom?

Certo deve essere comodo per le forze politiche e per i candidati oggi essere obbligati al silenzio elettorale perchè si legge bene l’imbarazzo, il non dover scontentare nessuno, nella orrenda vicenda di Pescara, dove un rom – italiano – ammazza un altro italiano, che forse discendeva dai vichinghi o forse bizantini o etruschi o africani di ventesima generazione, chi lo sa, e gli ultras, fasci anzi nazisti a piede libero in questa nazione ne approfittano per organizzare il linciaggio di una intera etnia. Che poi, per gli innumerevoli delitti di ogni tipo commessi da italiani/italici riconosciuti tali anche dai fasci non è che s’organizzano le marce alla cacciata degli ariani. I nostri assassini li teniamo al caldo comprese le famiglie, il vicinato e tutto il contesto generale, no?

Davvero non si coglie la gravità di tutto questo? Davvero non si capisce che dove c’è gente, gli altri e le altre rom, che è costretta a lasciare i propri rifugi, fossero anche baracche semidistrutte, lì in quel posto siamo già alla totale assenza di civiltà?

E quella folla in piazza a mano alzata, a rivendicare la testa di una intera etnia, non avendo loro ancora digerito l’odio che li tiene in piedi e ritenendosi superiori (superiori di che, buzzurri e incivili e razzisti e nazisti che non siete altro), senza nessuno che dica loro tornatevene a casa e andate a lavorare, fottuti stronzi, smettete di sfogare le frustrazioni per i problemi che non sapete risolvere, le tasse che non potete pagare, le scopate andate a male, il vostro odio generale per rom, donne, uomini, lesbiche, gay, immigrati, per voi stessi, che se vi guardate allo specchio di notte potreste per errore spararvi un colpo in testa, ché non avete salvo un solo neurone, paranoici e folli che non siete altro, e fatevi un’isoletta felice tutta vostra, richiudete voi stessi per proteggervi dentro un campo di concentramento e poi esercitatevi nell’organizzazione di una società perfetta, lì dentro, filo spinato e tutto, e lasciate noi qui fuori a vivere da esseri umani, rispettandoci l’un l’altra, senza dover subire questi obbrobri.

E dove sono gli uomini di chiesa, la pietas cristiana, e la cultura della bontà che sarebbe tipica d’italia. Sparisce tutto in questi casi. La vita quando è rom non è vita.

Poi ci chiediamo perché la destra neonazista stia vincendo le elezioni dappertutto. Quando avremo chiaro che farli partecipare alle elezioni e consentire loro la libertà di “manifestazione” è un abominio sarà troppo tardi. Ma tant’è.

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio.


9 Responses

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  1. Ricky says

    E’ un articolo pieno di emozione che mi ha commosso, solo non sono d’accordo con l’invocazione di proibire all’estrema destra l’accesso alle elezioni (o in generale a manifestarsi pubblicamente). La proibizione e la repressione generano sentimenti di rivalsa violenta. Certa gentaglia si sconfigge con le armi della cultura.

  2. Jim Crow Laws says

    Questo articolo è pieno di menzogne e pietismi.
    In qualsiasi studio televisivo riceverebbe i migliori applausi dal pubblico, provate su Pomeriggio 5. Siete i paladini del sistema, supportati da politici-magistrati-organi di informazione.
    I neonazisti avanzano perchè dopo che avete riempito la scatola cranica della massa con le vostre favolette buoniste, monopolizzando stampa e intellighenzia, la realtà è ogni giorno più evidente ai cittadini. Capiscono che raccontate solo stronzate propagandistiche totalmente avulse dalla realtà.
    Avete finito.

    Con questo tuo articolo dimostri di non conoscere la realtà pescarese. Ti basi sulle storielle pseudo-hippy di fratellanza universale. Vieni a prendere un pò di calci in culo qui (dai rom si intende, eh)

  3. funkyCriminalCircus says

    io ho solo una cosa da dire..per svariati motivi sono stata a strettissimo contatto tra loro.capiamoci,vivevo a casa loro,frequentavo tutte le loro famiglie,andavo da ogni parte son loro..praticamente ero una di loro…mancava solo ke mettessi la gonna lunga.conosco ogni singola persona di rancitelli,fontanelle e san donato.e vi posso assicurare che tranne rarissimi/e persone zingare/i si salvano.sto parlando in qst caso di persone anziane o avanti cn l’età.ke hanno vissuto cmq in un periodo diverso..rispettose ed educate anche se ci potevano scappare errori a livello di cultura ed istruzione..ma qst era accettato proprio perchè sono persone di una bontà così ingenua e squisita che davvero…da far concorrenza a madre teresa di calcutta.ma qnt possono essere 8-10?????azzardo 20.poi,ci sono i nuovi ROM.e lì,mi spiace dirlo..nn esiste.arroganti,presuntuosi ed ignorantissimi,la cui concezione è ke loro,I Romanì sono superiori a “lì cagg’”(i caggi)ovvero noi.loro,si incazzano se dici ke i loro figli è meglio mandarli a scuola,offrirgli l’opportunità si fare una scelta di vita diversa,oltre ke a portare la roba e cose varie da un parente a altro,o fargli vendere al posto tuo.li i valori morali e civili,nn esistono.e nn critico nessuno stile di vita..ma loro ai loro figli nn danno il diritto di scegliere,di far capire ke fuori c’è tutto un mondo.fidatevi,loro a momenti nn sanno neanche cos’è un università..cm la frequentavo io,ne parlavo,parlavo del futuro..di ttt le cose sane e belle ke si possono fare.makkè…cosa rispondevano???indicando dei poveri tossici,mi dicevano”si ma loro sono soldi…”soldi facili,soldi sulle sofferenze altrui.e loro ne erano coscienti..però..la bella vita,vale di più.quindi,qnd sento ke un caglionazzo come umberto ha fatto na cosa del genere,lo sapevo perchè nn è la prima volta.è da loro.vogliono fare i boss,ke sono tutto loro,con i macchinoni e tutto il resto.quindi,mi spiace,ma almeno quelle famiglie che hanno destato più preoccupazioni,più noie..che vadano via,e quei rom che rimangono,prendessero atto della situazione,almeno come avviso.cm per dire,guarda ke succede se sgarri.spero solo ke quel ragazzo nn riesca dopo 4mesi,epoi sconta i domiciliari e via,perche ricordo che la Sua famiglia è tra le più potenti di pescara..detto ciò,mi spiace ma pescara nn ha bisogno di nuovi tossici,semprepiu piccoli poi..,di auto e motorini scomparsi e di sopprusi..vadano via.

  4. cloe says

    Scusate quando sono arrabbiata divento grafomane vi invio questa notizia che divideva la prima pagina del giornale regionale con l’ultrà ucciso, qui finiscono le affinità: per lei nessun funerale con autorità civili.Per lei non interviene nessun sindaco. Nessun corteo di protesta. Eppure lascia orfano un bambino di undici anni
    http://www.abruzzo24ore.tv/news/Omicidio-Mariana-Marku-il-luogo-dove-e-stata-rinvenuta-cadavere-la-giovane-albanese/81735.htm

  5. cloe says

    oops scusata la rissa era del 30 aprile e “l’epilogo” la sera del primo maggio, con el feste mi son confusa
    http://www.lettera43.it/cronaca/pescara-scambiato-per-il-gemello-viene-ucciso_4367549405.htm

  6. cloe says

    La strega, correggimi se sbaglio

  7. cloe says

    e care non ne sapetr enanche mezza, c’è molto di più, la faccenda è molto più grave. Il ragazzo è stato ucciso a casa sua la sera del primo maggio da un gruppo di otto rom pescaresi, in seguito a un regolamento di conti dopo una rissa avvenuta il sabato precedente, quindi non stiamo parlando di un cittadino che per caso si faceva i cavoli suoi e si è trovato nel mezzo di una sparatoria , non stiamo parlando di una persona caduta sul lavoro o in servizio ma di un tifoso che forse è morto al posto del fratello gemello o forse era coinvolto direttamente, non è chiaro, in ogni caso è una squallida storia di gelosie e rivalità, non c’entra neanche la squadra del Pescara se non per il fatto che la vittima era un ultrà, particolare del tutto accessorio, visto che la rissa si è svolta il sabato notte nel quartiere della “movida” pescarese e non allo stadio durante la partita. Vi dico tutto questo perché al funerale svoltosi ieri alle due del pomeriggio hanno partecipato i vertici dell asquadra del Pescara, il sindaco e il presidente della provincia di Pescara e oggi le autorità citttadine hanno dato udienza a migliaia di questi pescaresi “civili”che chiedevano a gran voce l’espulsione dei concittadini Rom. Alcuni di questi cittadini italiani di specchiata onestà, l’altro ieri hanno buttato due molotov davanti alla casa del fratello del presunto assassino, altri hanno dato un ultimatum al Comune:” avete cinque giorni per buttarli fuori” (i rom) gridavano l’altro ieri e oggi la canzone non è stata diversa.
    tanto per gradire http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LEgQQpxe9oc

  8. Olympe says

    la stessa cosa era capitata a Torino quando una ragazzina, per difendersi delle accuse del fratello in famiglia (pensate che famiglia), ha detto di essere stata violentata da un rom. Al che è partita una folla indemoniata ad incendiare il campo nomadi. Nelle difficoltà l’umanità imbarbarisce. E purtroppo il fascismo e il nazismo sono il cane a guardia del potere che non vuole mollare l’osso.

  9. La strega says

    Grazie per questo articolo. Una pescarese non fiera di esserlo