01.04.07
Il testo della Nota del Movimento per la Chiusura delle Tube di Falloppio
Dopo la Nota Cei ecco il Testo della Nota della MCTF presenta:
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Storie di egemonie culturali e pretese uguaglianze. Dal margine: nel tempo in cui tutti dicevano di avere capito!
Dopo la Nota Cei ecco il Testo della Nota della MCTF presenta:
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La bellissima idea dei Provini D'amore e del Test delle Sexyshock (seguite questa storia perchè è davvero bella) mi ha fatto venire in mente la faccenda di un questionario (quello delle donne arraggiate) che portavamo in giro io e una mia amica un po' di anni fa'. Quel testo divenne lo spunto per una serie di spettacoli di cabaret basati fondamentalmente sulle reazioni di quelli che rispondevano al questionario. Ora forse sarebbe il caso di cambiare alcune domande, l'oggetto e i soggetti degli interrogativi, o forse la formulazione delle risposte multiple. Però in attesa che ci venga un'altra idea, dato che questo questionario non è mai stato sottoposto su un blog, potreste esercitarvi a rispondere tra i commenti. Chissà che non ne venga fuori una cosa carina :)
Segue il questionario ---->>>>
(Continua)Numero sei [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]
Si alzò il vento e la sabbia cominciò a coprirci i vestiti, a sporcare il suo viso. La trascinai in macchina. Poi le chiesi di quella strana faccenda che si era lasciata sfuggire in spiaggia. Rispose che era tutto uno scherzo. Sua madre stava benissimo e non ne volle più parlare. Nel frattempo mi trascinava giù in un vortice di paranoia. Dentro quell’ossessione per la operatrice della Light.
Quella notte mi lasciò a letto da solo. Lei continuò a chattare e quando la raggiunsi per chiederle di stare un po’ con me mi disse che non aveva voglia di vegliare sul mio cadavere. Io respiravo appena e senza dire niente infilai i pantaloni e poi la camicia. Buttai l’occhio verso di lei per spiarla mentre ricambiava con l'indifferenza. Speravo mi fermasse e invece disse solo: “Non sbattere la porta!”
(Continua)Numero cinque [qui prologo/primo capitolo, secondo capitolo, terzo capitolo, quarto capitolo, quinto capitolo, sesto capitolo]
Pensavo a lei e passeggiavo tra vie e viuzze del centro storico. Una casba che mi causava vertigine allo svenimento. Troppi odori. Troppi stimoli per i miei poveri sensi. Carolina mi aveva dato appuntamento alla taverna.
“Ti offro un bicchiere di sangue siciliano…” aveva detto. Me ne offrì uno anche di zibibbo. Il mio autocontrollo era in fin di vita. Lei sembrava forte mentre mi aggrappavo al suo braccio. “Perché non mi vuoi commuovere?” – la pregai. Mi strinse per comprensione. Avevo paura di cadere. Lei voleva che mi lasciassi andare. Le sensazioni forti mi lasciavano sempre un po’ frastornato. Dovevo piegare quello che non riuscivo a controllare. Se non si piegava ci rinunciavo. Oppure lo uccidevo.
(Continua)
E' cominciata così: passeggiavo sotto il mio allegro lampione e d'un tratto una macchina sportiva (panda quattro per quattro - è sportiva pure quella no?) si è fermata. Esce un urlo dal finestrino: "Ti ho scoperta!" - dice un autista in stile casual. Ed io: "In che senso?". E già immaginavo l'apprezzamento per la mia venerabile coscia o il rispetto supremo per il mio seno rotondo. Che non è mica detto che abbia questa forma. Anzi ultimamente mi è capitato di vederne di certi a parallelepipedo con gli angoli poggiati sotto il mento. Chissà dove trovano i reggiseni adatti, le poverine.
Sto divagando. Dicevo che sognavo Hollywood. Ancora ancora Cinecittà o gli studi televisivi della Rai di Napoli che pare la zona più creativa di tutta l'emittente. Pensavo: " Mi faccio una particina *Al posto al sole* e così risparmio sulla lampada..."
L'abbronzatura è un mestiere serio. Mica pippoli. Invece mi chiede di che segno sono e anzi va ancora più nel profondo: vuole sapere l'ascendente.
Per Arcigay e Arcilesbica - che avevano dato precedentemente adesione alla iniziativa di origine cattolica assieme a Agedo-associazione genitori di omosessuali, Famiglie arcobaleno, Liff-Lega italiana famiglie di fatto e in seguito, in maniera ufficiosa, anche a Ds e Margherita - gli organizzatori del Family Day, previsto per il 12 maggio, hanno gettato la maschera. Si sarebbe quindi scoperto (ma non era sufficientemente chiaro già prima?) il vero intento della manifestazione: è contro le nuove famiglie e contro le unioni civili. Quindi le due organizzazioni non parteciperanno alla manifestazione di Roma. Alleluia! Ora aspettiamo il Pride del 9 giugno. Segue comunicato ->
A Bari si è deciso di accorciare di qualche settimana il tempo disponibile per consentire l'aborto terapeutico. Si narra di un intervento durante il quale si sarebbe tentato di salvare il feto (e giù con particolari sempre più truculenti per togliere diritto di scelta alle donne e farle apparire sempre più - loro, noi, e la legge 194 - assassine) senza riuscirci. Sempre a Bari l'Asl non può - pare per provvedimento adottato dalla Regione Puglia (Non che mi sorprenda più nulla oramai: ma non c'era Nichi Vendola come presidente della Regione? ) - distribuire la "pillola del giorno dopo" che continua a denominare "pillola abortiva".
Ve lo annuncio con gioia - e spero che si faccia passaparola con tutti i mezzi di cui disponiamo - perchè è una iniziativa indipendente che va premiata (e vista :)). Un film fatto da amici che conosciamo bene (avrete visto "Nunca Màis", "Ci chiamavano ribelli", altro materiale sul G8 Genova) e che parla di un calcio fatto di passione e valori. Una storia di uomini e princìpi, dove uomini e princìpi oramai quasi non esistono più. Da oggi in edicola in Toscana (in allegato al Tirreno). Dal 30 marzo in edicola a Roma e Milano. Da aprile nelle sale.
99 AMARANTO
La storia di Cristiano Lucarelli e Livorno:
un antidoto al conformismo del calcio di plastica
un film di Federico Micali
liberamente tratto dal libro “Tenetevi il miliardo” di Carlo Pallavicino
prodotto da °) L'Occhio e La Luna
distribuito da Gianluca Arcopinto Pablo - Bunker Lab
“Ci sono calciatori che con un miliardo si fanno la Ferrari, lo
yacht, io mi ci sono comprato la maglietta del Livorno. Tutto
lì.” (Cristiano Lucarelli) --->>> www.99amaranto.it
Questo emerge da un congresso di urologi a Berlino. La notizia non mi è nuova. Le donne vogliono tornare vergini e gli uomini vogliono avercelo più lungo anche a costo di rifarsi l'orlo. Così pensano di incidere anche rispetto alla durata, che sempre secondo il risultato del suddetto congresso, si aggirerebbe al massimo sui tre minuti. Mito dei miti della sessualità maschile che ai propri pregiudizi aggiunge anche l'ansia da prestazione. Perchè capita raramente di trovare un uomo che non si senta difettoso se non raggiunge lunghezze, spessore e durata consone agli standard richiesti da certa cultura. E le donne oggi pare pretendano di più e questo non aiuta. Insomma si tratta di rimettere a posto le femmine: queste ingrate che sempre più spesso si lamentano o preferiscono una banana, una carota o un dildo all'organo sessuale del maschio.
Sempre sulla questione della partecipazione al Family Day. Il dibattito è serrato. Nelle mailing list di movimento persone, gruppi si sono espressi con opinioni pro e contro la partecipazione al Family Day. Alcun* dicono di voler partecipare per svelare il vero intento di una giornata d'origine cattolica fatta apposta per stabilire i contorni di quello che sostengono essere il "diritto naturale" per cui la donna sarebbe solo una chioccia buona per fare uova, una fattrice, un contenitore per garantire la riproduzione della specie. Una famiglia quindi che non prevede nessuna alternativa alla formula magica uomo/donna, lui spermatozoo sempre attivo e lei ovulo sempre disponibile. Altri non parteciperanno. Io non credo, ma l'ho già detto, che ci sia nulla da svelare. Perciò continuo a non capire come si possa anche solo pensare di dare adesione ad una manifestazione catto-fascista pensata apposta per ribadire concetti e modi di vivere per me assolutamente non condivisibili.
Per fortuna non sono la sola a pensarla così. Molt* persone hanno dichiarato di non voler andare e comunque di non aderire a quella giornata. Per rispetto e correttezza non copincollo qui interventi fatti nelle mailing list. Invece vi passo il comunicato stampa del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che rilancia il Pride del 9 giugno a Roma come iniziativa utile a "rivendicare contenuti esattamente contrari a quelli del Family Day, in perfetta coerenza con 35 anni di battaglie politiche e culturali del movimento omosessuale e transessuale".
(Continua)
Questa è una provocazione! C’e’ chi scrive le scenate (come quella di Silvia Ballestra, carina, leggetela) e io scrivo le provocazioni :)
Lo faccio svestita. Senza tailleur e foulard da look ministeriale o aspirante tale. Senza alone accademico. Nuda e possibilmente mestruata.
Siamo in tempo di tutela di famiglie. Quelle belle, vecchio stampo, da mulino bianco. Dove non si vedono gli occhi con i lividi neri e le donne stuprate. Dove la femmina è la regina del focolare e l’uomo sempre in partenza per grandi avventure. Quella del riposo del guerriero e delle meraviglie delle uova che si schiudono dando alla luce principeschi eredi.
(Continua)