19.12.07

Per le donne siciliane una violenza è solo "qualcosa che è accaduto"!

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 08:15 :: 點閱次數 (712)

In Sicilia, solo due donne su cento che hanno subito violenze fisiche o sessuali dal proprio partner denunciano il reato. Una percentuale drammatica, che cresce solo di poco quando a commettere la violenza è un uomo che non è legato sentimentalmente alla donna: in questo caso è il 3,4 per cento delle vittime a rivolgersi alle forze dell’ordine. Considerate entrambe le situazioni, l’Isola si guadagna il triste primato della regione italiana con la più alta quota di donne vittime di violenze che, invece di denunciare il proprio carnefice, preferiscono tacere, chiudersi nel silenzio. Per paura, certo, ma soprattutto perché non considerano un reato la violenza subita, anche nei casi in cui hanno avuto la sensazione di essere in pericolo di vita.

E’ quanto emerge da una rielaborazione condotta da Arcidonna sui dati che l’Istat ha pubblicato nella recente indagine “La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia”. I dati, gli ultimi disponibili su base campionaria, si riferiscono al 2006 e disegnano un quadro preoccupante della condizione femminile in Sicilia. Sono 520 mila le donne dell’Isola che sono state vittime di violenza nel corso della loro vita, il 23,3 per cento del totale delle residenti. La violenza è di carattere prevalentemente sessuale: il 19,8 per cento dei casi contro il 14,2 di chi ha subito solo violenze fisiche. Il dato più agghiacciante è che tre donne su cento dichiarano di aver subito almeno una volta uno stupro o un tentato stupro. In generale, sono le mura famigliari a far da scenario alle violenze e 51 volte su 100 è il partner o l’ex partner a commettere il reato.

LE VIOLENZE - Andando nello specifico, tra le violenze fisiche il 33,9 per cento dichiara di essere stata schiaffeggiata, presa a calci o a pugni (ma se si guarda solo al partner la percentuale sale al 52,4), il 21,1 è stata colpita da un oggetto, il 43,2 ha subito la minaccia di venire colpita fisicamente, mentre in 3 casi su 100 la vittima si è vista puntare contro una pistola o un coltello. Tra le violenze sessuali, la molestia è quella più presente (il 54,9 per cento dei casi), commessa quasi sempre da un non partner. Quando è il partner a commettere la violenza, questa consiste nella maggior parte dei casi (il 68,2 per cento) in un rapporto sessuale indesiderato, subito per paura delle conseguenze: ma tra le violenze del partner è ben presente anche lo stupro (26,8 per cento) e il tentato stupro (22,6 per cento).

DENUNCE - Solo il 2,9 per cento delle donne siciliane vittime di violenze denuncia il proprio aguzzino. Che si tratti di partner o non partner cambia poco: nel primo caso la percentuale è del 2,4 (la più bassa in Italia), nel secondo sale al 3,4. In pratica, quasi 97 donne su 100 preferiscono non rivolgersi alle forze dell’ordine, nonostante nel 16,3 per cento dei casi abbiano riportato ferite e nel 18,5 per cento dei casi abbiano avuto la sensazione di essere in pericolo di vita. Del resto, solo il 19,7 per cento delle vittime considera la violenza subita un “reato” (quando c’è di mezzo il partner solo il 12,4), il 46,8 giudica la violenza come “qualcosa di sbagliato”, mentre il 31,9 dichiara che “è soltanto qualcosa che è accaduto” (col partner la percentuale sale al 40,3).

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19.12.07

Dalla Vuccirìa: un po' di consigli per morire...

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18.12.07

Nero

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism & Anticlero/Antifa at 03:52 :: 點閱次數 (320)

Il colore nero mi evoca un po’ di ricordi. A Genova del 2001 c’era la fobia del nero e un isterismo collettivo che portava a cacciare e malmenare chiunque indossasse qualcosa di quella tonalità. La gente riceveva mazzate dalla polizia e poi se la prendeva con quelli vestiti di nero. Chissà perché. Poi c’erano quelli che continuavano a starnazzare che bisognava scoprirsi il volto perché “noi” non avevamo niente da nascondere. Quelle belle facce a volto scoperto le vedevi poi imbacuccate fino ai capelli perché i lacrimogeni sono duri da digerire e le coperture impedivano di prendere ustioni da gas urticanti. Chi si è ritrovato con le teste spaccate ha poi rimpianto di non aver portato un casco. Chi non ha indossato vestiti coprenti (era estate e in effetti non ci si poteva aspettare che a genova si fosse organizzato un simile scenario di guerra) e scarpe comode ha capito di aver fatto una gran cazzata.

Poliziotti e carabinieri erano invece pronti in tenuta antisommossa, con i volti ben coperti e difficili da identificare nel corso delle inchieste che li vedono coinvolti in abusi, violazioni, falso, torture, violenze, macellerie messicane, con i caschi, con manganelli fuori ordinanza (tonfa e sbarre di ferro non regolari), con lacrimogeni cs sparati ad altezza d'uomo, con i defender lanciati sulla gente, con mille altre violazioni per le quali non sarà mai riconosciuto un colpevole perchè, come succede per le indagini sulla Diaz, dalla questura vengono fornite foto dei poliziotti in servizio di 40 anni fa. Comodo vero?

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17.12.07

Eppure "sembrava" una famiglia normale!

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La saga delle normofamiglie non finisce. In due giorni, in Italia, di donne ne sono morte troppe. Si dice che siano quattro e io aggiungo che probabilmente molte altre sono state nel frattempo picchiate, stuprate, massacrate senza che nessuno di noi potrà mai saperlo.

Ieri è morta una donna a Cosenza. Una è morta a Ventimiglia. Poi una donna e la figlia ad Alessandria (omicidio accompagnato dal commento di un genialone che afferma che sotto natale gli omicidi aumentano perchè gli uomini poverini si deprimono facendo un bilancio dell'anno passato. mai avevo letto tante idiozie messe tutte insieme.). Oggi un'altra è stata uccisa assieme al figlio dal convivente ad Acireale, in Sicilia. Anche in quest'ultimo caso si dice che "sembrava" una famiglia normale. Quel "sembrava" significa che lo era in apparenza e dunque in fondo non lo era perchè in una famiglia cosiddetta "normale " secondo la stampa e i vicini di casa evidentemente non si ritiene possa mai accadere nulla di brutto. Della siciliana assassinata si dice poi anche che frequentava la chiesa e quindi era una brava donna. Ne deduco che se una non si fa crocifiggere e non si ingozza di quelle piadine rinsecchite che sembrano le ostie allora merita di essere ammazzata!?!?.

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16.12.07

L'uomo della famiglia "normale" colpisce ancora!

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 16:57 :: 點閱次數 (334)

Cosenza, lui ammazza moglie e figlia nel sonno. Poi sistema alcune bambole vicino alla bambina, tenta il suicidio ingerendo pillole e acidi per sturare il cesso e infine chiama la polizia. La solita vicina commenta che "era una famiglia normale". Come sempre. Sono tutte famiglie "normali". La stampa sottolinea che lui era "disoccupato", anzi lo scrive sui titoli così la gente capisce subito che uno che ammazza moglie e figlia deve stare iscritto ad una categoria precisa.

Ci fosse ancora l'ufficio di collocamento si avrebbe un elenco preciso di tutti i potenziali assassini. Sugli albi dei professionisti invece non c'e' da mettere su le mani perchè quelli di sicuro sono tutta brava gente. Persone "normali" come tutti quelli che ammazzano le mogli, figlie, fidanzate, amiche. Quanti pregiudizi e quanto pare vano continuare a ripetere sempre le stesse cose perchè entrino finalmente nella zucca vuota di persone che annegano nei luoghi comuni. Ma vale la pena di insistere e quindi andiamo avanti.

Fosse stato medico o avvocato invece avrebbero scritto "moglie e figlia uccisa dal marito" o qualcosa del genere. Per non infangare l'ordine di medici e avvocati si intende. Tra i commenti al solito spunta anche quello che traccia un quadro psicologico gratuito: aveva subìto un trauma, un incidente. Un giornalista scrive usando termini come "folle gesto". Tutti fanno riferimento alla depressione e ad una perizia psichiatrica.

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15.12.07

G8 Genova: 24 capri espiatori e una assoluzione.

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali at 08:40 :: 點閱次數 (459)

Dei 25 processati per devastazione e saccheggio, 24 sono stati condannati con pene che vanno dai cinque mesi agli 11 anni. Solo un* è stat* assolt*. Il primo commento che mi viene da fare a caldo è che con questa vergognosa sentenza si è segnata la differenza tra le "giuste" azioni della polizia e le "cattive" azioni dei manifestanti (oltre a dividere gli stessi manifestanti in buoni e cattivi come dice il comunicato di supporto legale).

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14.12.07

Orgasmo globale

Post in Sensi & Corpi & Fem/Activism at 23:59 :: 點閱次數 (1158)

Oggi mi sento frikkettona/figlia dei fiori e quindi vi parlo di una cosa che mi hanno segnalato i "Musicanti D'amore" :)

Il 22 dicembre (solstizio d'inverno) alle ore 7.08 (in Italia) siete tutt* invitati ad unirvi all'orgasmo globale per la pace. Pare che gli orgasmi globali liberino una enorme energia positiva e che questa possa - secondo i promotori dell'iniziativa - influenzare e migliorare il brutto andazzo che ci coinvolge tutti sulla terra. Di sicuro un bell'orgasmo puo' migliorare l'umore di ciascuno di noi e quindi perchè non farlo?

Da sol*, in compagnia, in gruppo, virtualmente, per telefono, accavallati, accartocciati, con le mani, con i piedi, con la bocca, con le zucchine, con ogni pezzo d'ortofrutta che piace, con musica in sottofondo o nel più totale silenzio, con risate e con tante parole, con timidezze e con disinibizioni, con sensualità e con arrapataggine imbranata, con l'occhio vivo o con quello semimorto, con il labbro voglioso o con quello semi-unto, con il libro del tantra in mano o come vi viene, con gioia, con il paracadute, a tuffo nel vuoto, con protezione, in Do minore o in Sol settima, con posa accademica o con piglio da figli dei fiori, con consensualità e proprio tanto ma tanto piacere. Insomma facciamolo, fatelo come vi pare...

Difficile immagino possa essere la sincronizzazione ma se ci mettiamo d'impegno già sento milioni di cigolii e sospiri e urla di godimento selvaggio e poi - come diceva Gaber - di sciacquoni e nell'aria tutto parrà essere più rilassante. Persino io mi sento rilassata al solo pensiero. Tutti nudi e orgasmatici dunque. Siate disponibili e ne trarrete sicuro giovamento. Per consigli e opinioni lasciate pure dei commenti e la sessuologa dottoressa Ciccina Ficafina vi saprà orientare per il verso giusto...

Buon orgasmo a tutt* allora! 

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13.12.07

Per IBS le parole Lesbica e Gay sono volgarità

Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Fem/Activism at 11:49 :: 點閱次數 (502)

Update: Ibs ha accettato di pubblicare l'inserzione con la variazione che viene descritta nel comunicato sotto. Certo capisco che per la casa editrice ottenere di essere comunque inseriti è una vittoria ma io alla fine forse avrei detto "no, grazie!". Content* loro, i diti e le lune...

********** 

Da *Il Dito e la Luna*:

Per IBS le parole LESBICA e GAY sono volgarità

La casa editrice Il Dito e La Luna, che da dodici anni pubblica libri a tematica lesbica gay e transgender, si è vista rifiutare un’inserzione pubblicitaria a pagamento sul portale di Internet Book Shop.

La motivazione riferita dall’azienda concessionaria della pubblicità è che “l’inserzione non è in linea con la politica di comunicazione del portale”.

L’inserzione oggetto di censura consisteva nelle frasi “Libri lesbici gay e transgender. Butta via i pregiudizi! Vieni a conoscere la cultura LGT”
e cliccando su tale scritta avrebbe dovuto aprirsi il catalogo dei libri de IL Dito e La Luna disponibili su IBS.

Poiché, nonostante le nostre richieste, IBS non ci ha fornito altri elementi per comprendere le loro motivazioni, dobbiamo ritenere che il problema stia nelle parole che ci qualificano.

 (Continua)

13.12.07

Krapfen attack: bomboloni intelligenti contro la strategia della paura

Post in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism at 07:17 :: 點閱次數 (347)

Copio e incollo da informazione indipendente (QUI trovate il Video da scaricare su Ngvision):

Roma - Rivendicazione krapfen_attack_

La sede del PD è stata fatta oggetto di un attacco di bombe alla crema. Quello che segue è il comunicato di rivendicazione.

Molto poco caro Partito Demokratico…questo è un

KRAPFEN ATTACK!

In questo 12 dicembre di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel “pacco sicurezza”.
L’avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di “produci, consuma, crepa”.

FINALMENTE ORA ABBIAMO DELLE SICUREZZE

Sicuri di morire bruciati grazie a un padrone delle ferriere alla quarta ora di straordinario (defiscalizzato) con gli estintori scarichi e l’allarme disattivato per risparmiare sui costi.
Sicuri di cadere da un ‘impalcatura senza misure di sicurezza, in nero a trenta euro al giorno, nei cantieri dei vostri amici palazzinari, per far crescere il PIL di Roma Capitale.
Sicure di andare a dormire in baracca sotto un ponte, visto che con i famosi trenta euro una casa te la sogni, e di essere trattate come criminali da rispedire al mittente in nome della sicurezza nazionale, versione postmoderna della pulizia etnica.
Sicuri di un futuro da precari, creatori di ricchezza che poi finisce nelle tasche di qualcun altro.
Sicure di subire violenza tra le mura domestiche o all’ombra di una sacrestia.
Sicuri di essere discriminati per le nostre preferenze sessuali.
Sicure che i torturatori di Bolzaneto e della scuola Diaz (Genova 2001) saranno omaggiati di una bella promozione.
Sicuri di morire in carcere pestati dalle guardie per avere coltivato qualche piantina di maria.
Sicuri di morire ammazzati da un pistolero di stato che fa il tiro a segno in un autogrill.
Sicure di finire in galera per antifascismo militante.
Sicuri di vivere in un paese in guerra che in nostro nome bombarda uomini, donne e bambini “terroristi” e che per questo aumenta a dismisura le spese militari.
Sicure di essere trattate come “nemico interno” se manifestiamo contro la guerra.
Sicuri di svegliarsi una mattina e ritrovarsi davanti al naso un inceneritore, una centrale a carbone, una nuova discarica, una base militare, un’inutile ferrovia superveloce.
Sicure che la mafia è diventata talmente potente che ormai è innominabile (è un’invenzione di chi vuole male al paese).
Sicuri di essere controllati, spiati, ascoltati, monitorati 24 ore su 24.
Sicure che il vostro simbolo elettorale è una schifezza grafica che fa il paio con la vostra schifezza morale.

Sicuri e sicure che state mettendo in opera un progetto di deriva autoritaria, finalizzata a reprimere il conflitto sociale e il dissenso di tutti coloro che non amano la pacificazione vagheggiata dalla governance di SuperWalter.

Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti, che vi vadano di traverso.

12 dicembre 1969 NO ALLA STRATEGIA DELLA TENSIONE
12 dicembre 2007 NO ALLA STRATEGIA DELLA PAURA

 (Continua)
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