La bellissima idea dei Provini D'amore e del Test delle Sexyshock (seguite questa storia perchè è davvero bella) mi ha fatto venire in mente la faccenda di un questionario (quello delle donne arraggiate) che portavamo in giro io e una mia amica un po' di anni fa'. Quel testo divenne lo spunto per una serie di spettacoli di cabaret basati fondamentalmente sulle reazioni di quelli che rispondevano al questionario. Ora forse sarebbe il caso di cambiare alcune domande, l'oggetto e i soggetti degli interrogativi, o forse la formulazione delle risposte multiple. Però in attesa che ci venga un'altra idea, dato che questo questionario non è mai stato sottoposto su un blog, potreste esercitarvi a rispondere tra i commenti. Chissà che non ne venga fuori una cosa carina :)
Tanto tempo fa, quando ancora pagavamo in lire, prima delle botte a Napoli e al G8 di Genova, prima che venissero giu' le torri gemelle di New York, io scrivevo racconti che poi erano monologhi. Cose che si prestavano a letture a più voci durante serate, cene, notti intere trascorse al chiuso o all'aperto.
Io cantavo blues e il mio amico suonava la chitarra. Jazzavo con l'altro mio amico sassofonista. Facevo da vocalist in un altro gruppo dai suoni arabeggianti che presentava belle canzoni in siciliano. Tra una jam session e l'altra ci venivano battute spontanee che ho preso ad annotare. Diventarono anche quelle divertimento, spettacolo, cabaret, spunti per improvvisazioni che purtroppo non ho potuto registrare. Palermo ancora era amministrata dal centro sinistra che da un lato consentiva speculazioni edilizie sul centro storico e dall'altro ci faceva vedere gratis il Womad di Peter Gabriel e Pina Bausch. C'era la bella cultura di piazza che invadeva i quartieri e c'erano anche le ronde della polizia per perseguitare i ragazzi che si riunivano in un paio di posti ben conosciuti.
Giampiero, Benedetto e Giuseppe (in arte Giampy, Benny e Giuppy) abitano nel quartiere Notarbartolo-Libertà. Due figli della media aristocrazia borghese palermitana. Universitari con un futuro aggratis. Giampy, occhialino trendy e ciuffo selvaggio, farà presto un master in America. Studia architettura. Anarco-comunista. Benny, capello corto spinnato, camicia verde militare e borsa a tracolla, è stato ad Amsterdam e a Londra ospitato da amici squatters “troppo tochi”[1]. Studia lettere classiche. Anarco-Leninista. Un figlio di portiere con l’illusione che… liberté, egualité, fraternité…: Giuppy, che a casa si ostinano a chiamarlo Giuseppe, jeans sfardato[2] (“ma picchì ‘un ti metti i causi novi Giuse’…”[3] “Mamma, tu non puoi capire!”), biondo, capelli lunghi, orecchini ai lobi, barbetta incolta. Non ha mai varcato lo stretto (a parte quella andata a Napoli per vedere i 99Posse che poi non è riuscito manco a vederli perché Piazza Plebiscito era piena piena è poi non c’era da dormire perché i centri sociali erano troppo occupati e era dovuto andare presto alla stazione per riuscire a prendere l’ultimo treno). D’estate lavora in un pub per pagarsi le tasse universitarie. Studia filosofia. Anarchico. (Continua)
Verona - 17 maggio ore 15.00 - Concentramento Stazione Verona Porta Nuova - Manifestazione: Nicola è Ognuno di Noi
Palermo - ogni sabato dalle ore 17.00 alle 20.00 - centro sociale ASK 191 - Viale Strasburgo 191 - Area di ascolto e di informazione sulla sessualità a cura delle Malefimmine
Bologna - dal due aprile in poi - Betty & Books - Via Rialto 23/a - I mercoLady
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