02.05.08
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at 11:34 :: 點閱次數 (172)
Primo maggio, festa dei lavoratori. Il nuovo presidente della camera ha ribattezzato la festa di liberazione dal fascismo "festa della libertà" contro i totalitarismi. L'anno prossimo diventerà "festa delle libertà" e l'anno dopo "festa del popolo delle libertà" e fu così che ci soffiarono una giornata fondamentale.
Il primo maggio è quell'altra festa che è dei lavoratori, del popolo che si è liberato dallo sfruttamento dei padroni e ancora lotta per emanciparsi dal bisogno. Tra qualche anno anche questa festa cambierà nome e cambierà sostanza. Forse si chiamerà "festa del lavoro" e le manifestazioni saranno capeggiate dalla confindustria. Il mondo alla rovescia.
Questo primo maggio è già all'insegna di una novità. I tre capi dei maggiori sindacati nazionali (con il disaccordo della sinistra cgil) con le loro brave facce da paraderetani obbediscono agli ordini di montezemolo e tirano fuori dal cappello magico una nuova proposta di contratto nazionale.
Montezemolo chiedeva che il contratto nazionale fosse del tutto tolto di mezzo perchè è una roba "anacronistica". Di sicuro per lui anche i diritti del lavoratore sono un po' demode'. Invece la modernità a me sa tanto di rigurgito di passato. Lo sfruttamento dei lavoratori oggi si chiama flessibilità e la schiavitù legalizzata oggi si chiama libero scambio e libero mercato.
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01.05.08
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at 17:11 :: 點閱次數 (803)
In Viaggio
Un’amica ha votato per la lega. E’ siciliana. Me la
ricordavo di sinistra. Ho bisogno di capire. Vesto i panni di una indagatrice
dell’incubo e mi avventuro per la Padania.
Parto in treno, per gustarmi la differenza di un paese pieno
di fratture via via che i chilometri scorrono.
Mi viene in mente la senatrice finocchiaro, candidata alla
presidenza della regione Sicilia, sconfitta e “traditrice”, come dicono dalle
mie parti. I candidati alla presidenza che perdono hanno diritto ad un posto
nell’assemblea regionale siciliana. Lei non lo ha voluto. Ha
lasciato un posto vuoto, che non si capisce come si possa colmare, e ha
optato per il posto al senato. Era straniera prima di candidarsi e torna ad
essere straniera ora.
Mi vengono in mente anche quelle 270.000 persone che ogni
anno dal sud emigrano al nord per un lavoro che almeno arrivi a mille euro di
stipendio. Troppo pochi per sopravvivere al nord. Se non fosse per i regali dei
parenti non ci si paga neppure l’affitto. E’
una emigrazione assistita: dai genitori, dai nonni, dalla famiglia dalla
quale, per un motivo o per un altro, non ci può mai affrancare.
La mia amica è un’emigrata di lunga data. Gran lavoratrice.
Donna testarda che non si arrende mai. Tessera di rifondazione e della cgil in
tasca. Mi ha dato la notizia così, come per caso: “Ah, ti volevo dire che ho
votato lega. Spero che non mi toglierai il saluto…”
Credo di aver balbettato qualcosa come: “Ma che dici…
figuriamoci!”. Due giorni dopo sto già sul treno. Lei mi ha promesso un tour
nel mondo padano.
Il viaggio è
interminabile e mi da il tempo di prendere un po’ di appunti. Metto per
iscritto gli argomenti che mi serve conoscere per realizzare l’esorcismo.
Perché non può esserci altra spiegazione che questa. Devono averle fatto
qualcosa. L’hanno certamente obbligata a convertirsi.
Appunti
Segno un “nota bene” che parla di natalità
riequilibrata dai figli degli stranieri. L’italia senza di loro sarebbe a
natalità bassissima. Se c’e’ chi si lamenta di questo lo fa soltanto perché
sposa teorie di purezza della razza o per via della gara che c’e’ tra chiesa
cattolica e musulmani.
Le donne sono maltrattate, stuprate e uccise all’ottanta per
cento da italiani, mariti, fidanzati, padri, fratelli, dentro casa. Questa
storia dei rom è un argomento fascista. Lo straniero è un bel caproespiatorio
per non far pensare alla povertà, ai prezzi che aumentano, ai problemi
economici che tutti stanno attraversando.
Le situazioni di violenza che avvengono in periferia
somigliano a quelle di una qualunque bordertown, di una città
nella città, di una città a margine che raggruppa persone che non possono stare
in centro e stranieri in cerca di fortuna. E’ una situazione tipica di quelle
zone di confine tra i centri, come zone di insediamento di cittadini in
condizioni economiche meno precarie, e le periferie, come carnai di braccia da
badante, di corpi in vendita, di uomini che non riescono a inventarsi un
futuro.
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30.04.08
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at 05:25 :: 點閱次數 (354)
La Mayday anche per quest'anno attraversa il centro di Palermo. Si parte alle 18.00 del primo maggio da Piazza Verdi (meglio conosciuta come Piazza Massimo).
A Milano ci sarà come sempre uno spezzone a forte caratterizzazione di genere. La precarietà riguarda molto le donne. Le troviamo nei tanti call center o a fare le schiave degli ipermercati, ci trovate a pietire un rinnovo di contratto (a progetto) o fuori dal mercato del lavoro perchè ci siamo ammalate, abbiamo fatto un figlio, abbiamo preteso di essere trattate da persone. In questa epoca di spoliticizzazione dell'economia, le donne si occupano di reddito. Lo fanno in mille modi. Alcune si riconoscono negli argomenti portati avanti nella mayday.
Le Sexyshock ci invitano a Milano:
PERCHE' partecipare alla Parade?
Perche' la precarieta' non e' una sfiga personale, ne' una contingenza:
segna le nostre vite, nutre le nostre coliti psicosomatiche, manda in rosso i nostri sparuti conti in banca.
Perche' e' tempo di riprenderci la libertà di scelta sui nostri corpi e
sui nostri desideri, di attivare reti di solidarieta' e di lotta,senza
lasciare nessun@ a combattere in solitudine. Perche' e' tempo di godere!
CHI organizza e partecipa all'EuroMayDay Parade ?
Migranti, lavoratrici e lavoratori precari@, collettivi queer, donne
incazzate che rinunciano volentieri al ruolo di angelo del focolare,
sabotatrici di confini...
Chi viene a Milano per la MayDay parade precari@:
per condividere allestimenti del camion, decidere che fumetto vogliamo
avere sopra la testa, taglia-incollare baloon, cotonarsi i
capelli...(gradite pin-up, tute da lavoro e occhiali anni '50: perche'
indietro non si torna! Ma se avete altre idee: portatele!)
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22.04.08
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at 00:18 :: 點閱次數 (151)
Segnalo il secondo appuntamento bolognese per il ciclo Madri&Co. Dopo aver parlato di parto, medicalizzazione, di Madri Cattive stavolta si parla di madri precarie. Se vi trovate da quelle parti e volete andare a dare un'occhiata ecco tutte le informazioni che vi servono:
Mercoledì 23 aprile 08
- ore 19.30 - Betty & Books - Via Rialto 23/A, Bologna.
Madri&Co. Verso l'Euromayday 08
Maternità + lavoro + diritti + strategie
presentazione di Uno virgola due
un documetario di Silvia Ferreri
Edizioni ediesse
Ne parliamo con:
Alessandra Gribaldo, antropologa (e mamma)
Lucia Manassi, giornalista di Radio Città del Capo (e mamma)
++++++++++++++
Uno virgola due e’ un viaggio nel mondo del lavoro, delle donne e delle madri.
Un viaggio raccontato direttamente dalle voci delle protagoniste:
donne che sono state licenziate a causa della gravidanza, donne
costrette ad abbandonare “volontariamente” il proprio lavoro, donne che
hanno subito mobbing. Per molte di loro le conseguenze sono state
psico-fisiche oltre che economiche e legali. Tutto per aver desiderato
di diventare madri.
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19.04.08
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at 11:31 :: 點閱次數 (404)
Mentre il papa fa un giro tutto americano a recuperare consenso e a fare promesse che non potrà mai mantenere (mai
più preti pedofili - egli dice - cosa impossibile a meno di chiudere
sotto chiave i bisogni e i membri sessuali di tanti preti), in italia ce la spassiamo e proviamo a non curarci dei dettagli: ci tolgono uno per uno tutti gli spazi di libertà. Prevedibile.
Dopo
la sindaca milanese, che ancora fa battaglia per imporre un regolamento
scolastico infantile che non ammetta i figli degli immigrati, ecco che
anche a Verona
si prova a "moralizzare" la città a partire dai bambini: il nuovo
regolamento per gli asili nido infatti prevede che i bambini nati da coppie regolari
(presumibilmente sposate, etero e italiane?) hanno più
possibilità di essere ammessi.
I figlioli delle coppie di fatto e delle ragazze
madri staranno agli ultimi posti. Una volta gli asili nido venivano
considerati proprio il luogo attraverso il quale aiutare le donne con
maggiori problemi a tirare a campare (se non hanno un posto in cui
lasciare i bambini come fanno a lavorare e andare avanti?). Adesso, per
certi fanatici, le ragazze madri tornano ad essere considerate "fuori
norma" e quindi in quanto tali vanno punite trasversalmente attraverso
una pena che viene scontata dai loro figli. Non ultimo il fatto che attraverso questi regolamenti cittadini si sanciscono regole "morali" assolutamente discriminatorie e si stabilisce in maniera definitiva che l'unica famiglia possibile è quella da loro prevista. Bene così, andiamo avanti.
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19.04.08
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at 08:49 :: 點閱次數 (849)
Vi passo una notizia bruttissima che prendo in prestito dal sito Padova Donne e più in basso pubblico per intero il volantino redatto a cura di quelle che si sono firmate come "Alcune famiglie irregolari":
"A Verona è stato modificato il regolamento per gli asili nido: "I figli nati in un contesto familiare
regolare hanno un canale preferenziale rispetto agli altri". Così
nella graduatoria di accesso vengono assegnati molti meno punti ai figli riconosciuti da un solo
genitore (nella stragrande maggioranza i figli di ragazze madri), ai
bambini di separati e ai figli di coppie conviventi ma
non coniugate, le terribili famiglie di fatto.
Il perché ce lo spiega il consigliere di FI Mario Rossi (un nome, un programma): "La
famiglia e la sposa vedova con il bambino sono una istituzione
riconosciuta come famiglia dalla costituzione, mentre la ragazza madre
con il bambino per il suo status non ha avuto un rapporto
istituzionalizzato con la società, come lo ha chi ha legame di
matrimonio".
Dunque una graduatoria della moralità e della conformità
al modello di Famiglia, quella con la maiuscola, unica e sola
riconosciuta. E i bambini? Ma chi se ne importa!
Se questo regolamento ha un pregio è quello di svelare come la pensano
veramente i paladini della Famiglia. C'è qui un furore ideologico, una
gelida rabbia non tanto a difesa della famiglia ma contro tutte/i
quelle/i che dentro quella Famiglia, per i più diversi motivi, non ci
stanno.
Una furia che rivela come anche le campagne contro l'aborto
non siano a favore di eventuali bambini che potrebbero nascere ma
ancora una volta contro le donne colpevoli di non essere sottomesse e
conformi. Viene fuori un pensiero unico spaventosamente ottuso e
irreale che vorrebbe restaurare a suon di leggi e regolamenti quello
che, per fortuna, nella società non esiste più. I tanti e
diversi modi
di stare insieme, a volte scelti, a volte subiti, stanno intorno a noi,
veri e vicini, a ricordare che la vita delle persone è un'altra
cosa. (da una lettera inviata a nome di Alcune Famiglie Irregolari)."
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16.04.08
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at 18:33 :: 點閱次數 (319)
Riccardo Orioles è un personaggio singolare, un idealista non in vendita, di quelli integri che insistono per anni e anni in una battaglia che è poetica e coraggiosa. L'ho conosciuto nella truppa catanese de "I siciliani" e che io sappia non è mai cambiato. La sua passione è l'informazione, libera, indipendente. Per continuare a farla si è inventato una mail - *La catena di San Libero* - da mandare a chi vuole riceverla piena di sue opinioni, di notizie, di punti di vista interessanti.
Qualche tempo fa ha anche dato vita, assieme ad altr* ad un altro progetto di informazione: Le siciliane (Casablanca). E' uno ostinato, Riccardo, e penso di averci avuto persino motivi di disaccordo, in un confronto dialettico dettato sempre da ragioni ideali, ma non posso non stimarlo e quando scrive una cosa (dalla quale si capisce quanto lui sia un inguaribile iscritto al partito delle utopie possibili) come quella che vi propongo non posso fare a meno di dire: bravo. Su alcuni passaggi non sono d'accordo ma non ve li dico. Per ora non è importante. Leggete quello che ha da dirvi Riccardo.
***************
Da: La Catena di San Libero
Promemoria
In sostanza, dopo la tivvù, l'acqua, i telefoni e un po' di altre cose,
hanno privatizzato la politica. Puoi votare Coca-cola e questo è
facile, basta votare per l'uomo più ricco del regno sperando che
qualche soldino rotoli fino a te. O puoi votare Pepsi, e qui devi
perdere un po' più di tempo a leggere i giornali. Comunque per uno dei
due. Alla fine ha vinto Berlusconi ma ha vinto - a modo suo - pure
Veltroni. Abbiamo perso Peppone, Don Camillo, ed io. La politica è una
cosa troppo importante per lasciarla fare alla gente comune, è l'idea
di ora. Possiamo applaudire i politici, gridare viva e abbasso, ma far
politica noi poveracci è cosa ormai d'altri tempi, come il maestro
Manzi o l'idrolitina. Veltroni non solo non si dimette, ma è anzi
commosso; Berlusconi non solo non finirà in galera, ma ci manderà
giudici e carabinieri. E va bene. Adesso spariamo un po' sulla croce
rossa.
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16.04.08
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at 01:35 :: 點閱次數 (1026)
Ieri si è discusso fino allo sfinimento. La rabbia ci ha preso
dai capelli in giù (e viceversa). Ogni commento ascoltato puntava il
dito contro gli "elettori". La irresponsabilità degli elettori, la
incapacità degli elettori, e vivamarx (si potrà ancora dire?) che si
sono accorti degli elettori.
Cioè: gli elettori sono quella parte
che c'e' ma non si vede, che da' lavoro a tanti per ventimila euri al
mese, che manda delle persone a fare i parlamentari e rappresentarli nelle questioni di cui è
necessario che loro si occupino. Per un bel po' di anni la sinistra ha
solo minacciato il ritorno di berlusconi. Era il primo punto nel
programma elettorale "vota noi altrimenti berlusconi vince". Poi il
centro sinistra, disgraziatamente, andò al governo e mentre governava
si vedeva tutta la sua inconsistenza e la sua incapacità di
rappresentare persino se stessi.
Della deriva fascista, quella
che trascina a destra il paese, con la complicità e l'ampio sdoganamento da parte della
sinistra di tutte le parole d'ordine che sono più credibili se vengono
dalla bocca di fascisti di professione (della serie: la cultura fascista si fa in tanti, si promuove, si sollecita: non viene da sola), ci eravamo accorti tutti.
Se
ne erano accorte le donne che in 150.000 il 24 novembre hanno detto di
no all'uso dei loro corpi per legittimare la deportazione, la persecuzione e la caccia allo straniero, per
le soluzioni securitarie e giustizialiste. Lo abbiamo detto in tutti i
modi e in altrettante maniere abbiamo detto che la minaccia del "se non
mi voti torna berlusconi" non funziona proprio più.
In tant* si
sono chiesti: perchè, che differenza c'e'? Forse che il centro sinistra
ha messo in discussione la legge trenta? O tutti i provvedimenti che
rendono precario il lavoro per tanti di noi? Forse che hanno trattato
meglio gli immigrati? Forse che si sono distinti per non aver inseguito pregiudizi e xenofobie e per non aver fatto pacchetti sicurezza? Forse che hanno fatto delle scelte più laiche?
Hanno per caso approvato una legge sulle unioni di fatto? Hanno approvato un solo emendamento a tutela delle persone discriminate o maltrattate per omofobia? Hanno mai messo seriamente in discussione tutte quelle teorie che parlavano dei gay come fossero malati? Hanno tirato
fuori una formula per tutelare la libertà di scelta delle donne? Hanno
risposto con autorevolezza alle ingerenze vaticane? Hanno saputo
rappresentare i tanti lavoratori e le tante lavoratrici licenziate,
precarie, cassintegrate? Hanno forse saputo assumersi le loro
responsabilità quando c'era da fare questa scelta?
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10.04.08
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at 22:07 :: 點閱次數 (325)
Mentre quella gran donna della santanchè arricchisce questa
deprimente campagna elettorale informando il cavaliere e noi tutti che non gliela da' (roba di altissimo livello), un'altra donna è morta
a Perugia per mano del suo ex marito. Scrivono che lui l'ha ferita e
l'ha vista dissanguarsi senza fare nulla. Poi - come tanti - ha provato
a suicidarsi. Ma come capita quasi sempre ovviamente non c'e' riuscito.
Nel frattempo ferrara ci fa sapere che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro". Già in passato il leghista Giovanardi aveva fatto una affermazione del genere
con toni un po' più apocalittici che parlavano addirittura di
estinzione dell'umanità. Quello che a questi signori sfugge - o magari
non sfugge per niente ma è un calcolo basato su una selezione della
razza - è che in italia ci sono tante donne che continuano a partorire
ma non tutte sono italiane. C'e' poi quel dettaglio della disoccupazione dei vivi e dei futuri nascituri che non è ancora stato risolto. Mi parrebbe quello un gran problema per la costruzione del futuro.
(Continua)
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