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Pubblicità sessiste e Mi manda Raitre

Noi li boicottiamo. Ci spiace ma non ci è piaciuto per niente quello che hanno detto nel corso della trasmissione "Mi Manda RaiTre".

Da precisare: "Al di la dei contenuti poco fantasiosi…la pubblicità di cui alla foto, che mostra il cartellone segnalato all’UDI di Napoli, propone uno slogan un pò diverso da quello mostrato in trasmissione: non "Io ve la do gratis" ma "Noi te la diamo gratis". Lo slogan del cartello contestato dall’UDI di Napoli (su segnalazione pervenuta alla loro e-mail) quindi, allude allo sfruttamento della prostituzione, più che alla prostituzione in se, cui allude invece lo slogan del manifesto mostrato al pubblico da casa."

"Noi te la diamo gratis" significa che "Noi" possediamo qualcosa che ti possiamo regalare. E se il possesso si riferisce alla fanciulla è palese perfino ad un bambino di due anni che si tratta di una battuta da caserma.

Il "creativo" e l’amministratore della azienda durante la trasmissione non hanno fatto altro che ridacchiare come compari che ricavavano vantaggi dalla complicità della d’eusanio, la cui storia conosciamo tutte. Una donna che si diverte, senza dubbio e che dall’alto del mantenimento in vita della sua immagine si permette di fare passare le femministe per dame di carità moraliste che non si sanno divertire.

Noi non vogliamo essere cattive con lei perchè la comprendiamo. E’ una sua scelta, qualunque cosa lei pensi e stia facendo. Quello che non è ammissibile è che questo sodalizio tra ventriloque del patriarcato che "prendono queste cose con leggerezza" e sessisti che speculano sui corpi delle donne chiuda la bocca alle donne che vogliono essere libere di "scegliere", al pari della d’eusanio, in che mondo vivere. 

Noi siamo sempre convinte che usare quegli stessi cartelli per veicolare un messaggio diverso, sovvertito, ribaltato, sarebbe meglio che chiederne la rimozione giacchè tolti quelli ce ne saranno altri e i pensieri di alcune persone comunque non si modificheranno. Però la discussione su quei manifesti favorisce una presa di coscienza da parte delle donne e nonostante tutto perfino una crescita degli uomini che sebbene in modo spesso passivo a questa discussione non possono che partecipare.

Singolare comunque che dallo Iap, che controlla l’adesione al regolamento delle pubblicità, veniva un messaggio severo, aderente all’opinione delle donne. Così dal docente invitato. Fare parlare la d’eusanio su queste questioni, proprio lei che di mestiere vende immagine per campare, è stato come chiedere alla carfagna se berlusconi è un sessista. 

L’italia che viene fuori da questi episodi comunque è davvero avvilente. Brave le donne. Peccato non le abbiano fatte parlare.

Posted in Fem/Activism, Omicidi sociali.


7 Responses

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  1. anna says

    Ciao a tutt*, io lavoro a napoli e posso confermarvi che il cartellone mostrato in trasmissione è quello che effettivamente si trova per le strade della città. In effetti si tatta di una seconda edizione di una campagna pubblicitaria che la stessa società aveva già sperimentato. A parte questa precisazione volevo unirmi anche io ai commenti sulla trasmissione. Trovo che nonostante le buone intenzioni dell’Udi, le donne in studio si siano inconsapevolmente prestate al classico teatrino televisivo a cui ultimamente anche una trasmissione di servizio pubblico come raitre si è adeguata. Considerando la rpesenza della D’eusanio, il tono mezzo serio e mezzo ammiccante al pubblico del conduttore e la cifra degli interventi mi è sembrata che di tutta la questione sia stata fatta una cornaca semiseria a metà strada tra il servizio pubblico ed il varietà. Le donne dell’Udi interventue sono state trattate come le donne acide ed esasperanti – le femministe per dirla con una sola parola! Loro a cercare di spiegare le ragioni della loro iniziativa e del perchè quel tipo di uso del corpo e della dignità femminile fosse offensivo e diseducativo e tutto lo studio, conduttore in testa che ridacchiava con tono compiaciuto e questi intenerito verso quelle povere “femministe”. Davvero una brutta scena…mi è dispiaciuto molto e credo che bisogni cominciare a non sottovalutare certi rischi quando si ottiene di intevrnire in tv, quello cioè di diventare parte del teatrino, senza essere prese sul serio.Alla fine, manco a dirlo si è lasciato concludere la d’eusanio…senza parole!

  2. antonella panunzio says

    Sono convinta che ci sono tante donne intelligenti ed anche bellissime che non devono parlare perchè darebbero fastidio a questa porcheria di sistema, però io penso che tutte insieme possiamo cambiare le cose

  3. eva.t says

    anch’io ho visto la trasmissione mimandarai3 ieri, e la cosa mi ha urtato. In particolare:

    Perché è stata invitata la d’eusanio? Chi o che cosa doveva rappresentare? L’opinione generale superficiale e maschilista? In che veste? non mi risulta sia un’esperta in pubblicità….

    In secondo luogo perché ha potuto parlare così tanto? Intervenendo ripetutamente e a sproposito quando alle donne dell’Udi è stato dato meno spazio e anche ai due ragazzini del caffè è stato impedito di dimostrare la propria pochezza (perché sembravano proprio due ragazzini presi di fronte a una marachella quando sanno che se la caveranno con poco, che se lo tirano addosso un diseducativo schiaffone).

    Isomma di fronte alla gravità del tema non è che si sia fatto un gran servizio…

  4. mancina says

    felice di non essere stata la sola che ieri sera si è indignata, e grazie a voi per averlo rimarcato.

  5. fikasicula says

    dovrebbe essere disponibile sul loro sito a breve. ecco il link

    un abbraccio

  6. Silent says

    Vivo in Germania e non ho avuto modo di guardare la puntata. Sapete se è per caso reperibile da qualche parte?

    Giulia

  7. Rosy says

    Ieri sera in quella trasmissione è stato portato avanti ciò che succede da sempre: la donna deve tacere! A meno che tu non sia come la d’eusanio. Se una donna non arriva a capire la gravità della situazione in cui ci troviamo beh allora stiamo messe male. “Prendiamola con leggerezza”: questo è quello che ha detto ripetutamente. Ma si, prendiamola con leggerezza, così quando qualcuno mi farà la mano morta per strada o in autobus, mostrandomi un sorrisino da ebete stile quei due imbecilli di ieri sera, io mi volterò e gli sfoggerò un sorriso smagliante. Perchè per me sono la stessa cosa, solo che una è teoria, l’altra è pratica! Poi ha ripetuto anche: “loro hanno raggiunto il loro scopo, ovvero quello di farsi pubblicità.” Non hai capito un tubo? Di certo il nostro scopo non è mandarli in rovina. E dal mio punto di vista è stato sbagliato anche l’approccio all’argomento da parte del conduttore. Mi è sembrato soltanto un teatrino di quart’ordine. Al di là del fatto se questi cartelloni verranno rimossi oppure no, vorrei sapere in quanti, a casa ma anche in quello studio, hanno capito le reali richieste dell’UDI. Addirittura si è arrivato a parlare di patrocinio dell’UDI. Assurdo! La caccia alle balene col patrocinio degli animalisti! Sono esterrefatta, incavolata e delusa!