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Judith Butler: Your Behavior Creates Your Gender sottotitolato in italiano

Pubblichiamo con piacere il video “Your Behavior Creates Your Gender” sottotitolato in italiano da Lalli Mario che ringraziamo tantissimo!

 

Judith Butler attraverso la teoria della performatività del genere critica la concezione del genere come elemento profondamente radicato e intrinseco al soggetto. Continued…

Posted in Autoproduzioni, Critica femminista, fasintranslation, Pensatoio, Scritti critici, Vedere.


Vicenza: Dilia, la triste storia di una morte annunciata

Riceviamo a pubblichiamo il comunicato della assemblea We Want Sex di Vicenza in merito al femminicidio di Dilia Reyes.

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Apprendiamo dal Giornale di Vicenza la triste notizia di un femminicidio nella nostra città: Dilia Reyes, 25 anni, viene ammazzata a coltellate dall’ex compagno Jesus Maria Paredes Gil, in una stanza di hotel. Come riferiscono i parenti, l’omicida poteva essere fermato: “Questo omicidio si poteva evitare – dice la madre della vittima. -. La mia ragazza aveva paura di quell’uomo. Lui era cattivo, violento, la perseguitava. E lei lo aveva denunciato. Solo due giorni prima lui l’aveva minacciata di morte. Le aveva detto che avrebbe ammazzato lei e tutti noi, la sua famiglia. E lo ha fatto sul serio”. Non contento, ha telefonato alla madre della vittima ridendo.

La notizia ci rattrista, ci sconvolge e ci fa indignare: eppure, stando al sito bollettino di guerra, questo è il sesto dall’inizio di maggio, in Italia; e tutti sono avvenuti all’interno di un contesto familiare, o di coppia. La cronaca è piena di questo tipo di uomini: uomini denunciati, accusati, processati, condannati per maltrattamenti, stupro, stalking alla ex moglie, all’ex fidanzata, all’ex convivente, all’ex compagna. Uomini che come Jesus Maria hanno potuto girare liberamente, nonostante 6 denunce per violenze all’attivo, nonostante avesse già provocato un aborto alla vittima, in passato.
Viene scontato, quindi, chiedersi come mai ciò sia potuto accadere. Perchè le denunce fatte dalla stessa Dilia non sono state prese sul serio? Forse la risposta si trova poche righe più avanti, sempre sul giornale locale: “Una coppia sballata, destinata a scoppiare”. Lei viene descritta come “bella, dalla vita disordinata, ma madre e figlia sensibile”.

Quello che i giornali non esitano a descrivere con i toni romanzati e stereotipati della “tragedia d’amore”, con la femmina troppo illusa e troppo ingenua e il maschio troppo possessivo e geloso, non è altro che l’ennesimo femminicidio in uno dei Paesi europei, l’Italia, col più alto tasso di violenze di genere.
E come ogni cronaca italiana che si rispetti, l’operetta ad uso domestico è servita: lei giovane, straniera, ballerina, mamma; lui meno giovane, connazionale, senza fissa dimora e “volto già noto alle forze dell’ordine”.

Continued…

Posted in Misoginie.


Di noi usano anche le ossa…

Scrive Irene (grazie!), in mailing list, segnalandoci questa cosa:

(…)

Voglio nel mio piccolo segnalare questo link

d.repubblica.it/argomenti/2012/05/08/foto/pin_up_raggi_x-1009289/1/#media

che mi ha colpito e ancora non riesco a chiarirmi  e ad esprimermi
il sentimento sgradevole suscitato, eppure ne leggo e ne sento di tutti i
colori sulla violenza, sui linguaggi, sui rapporti trai sessi…..

ma non so, queste immagini prodotte per pubblicizzare strumentazione
scientifica mi toccano.

Continued…

Posted in Comunicazione, Corpi, Pensatoio.